Il miglior sparkling italiano è il Rosé Barone Pizzini
Poche settimane fa era stato il Bagnadore Rosé 2011 a segnare un primato: con 98 punti su 100 conferitegli da James Suckling l’ultima etichetta nata in casa Barone Pizzini aveva segnato un primato assoluto per il vino italiano sia Metodo Classico sia Franciacorta, che mai prima d’ora avevano raggiunto una graduatoria del genere nelle classifiche del noto critico americano.
Sempre dagli Usa arriva un altro risultato da segnare negli annali per la cantina guidata da Silvano Brescianini, presidente del Consorzio Franciacorta. Wine Enthusiast, bibbia a stelle e strisce del giornalismo del vino, ha recentemente pubblicato la classifica dei Migliori 100 vini del mondo per l’anno 2024 posizionando al primo posto il Piemonte con la Riserva di Barbaresco 2016 “Don Fiorino” della Cantina Produttori dell’omonima località (orgoglio tricolore), mentre al 38° posto mondiale troviamo il Rosé Brut Edizione 2020 sempre di Barone Pizzini, primo “sparkling” italiano presente nella classifica dei “100 Top Cellar Selection in the World”.

Due riconoscimenti di rilevanza internazionale, due primati per l’Italia conquistati con costanza, passione e qualità: «Soddisfazione grandissima per questo riconoscimento internazionale che dimostra come i vini che produciamo sono sempre più apprezzati sulle tavole di tutto il mondo – commenta Brescianini -. Per la Barone Pizzini ottenere questo giudizio per un vino interamente prodotto con uve Pinot Nero, vitigno difficilissimo da coltivare, ma nel quale crediamo al pari dello Chardonnay, ripaga dei tanti sforzi che tutta la squadra che opera dalla campagna alla cantina quotidianamente mette in gioco cercando ogni giorno di più di migliorare la cura e l’attenzione ai dettagli».
Il Franciacorta Rosè 2020 viene descritto da Jeff Porter, autorevole curatore di Wine Enthusiast per i vini italiani, testata che nei giorni scorsi aveva eletto la Franciacorta quale “International Wine Region of the Year”, come un «vino di gran classe. Esce dalla bottiglia con aromi che riempiono l’aria con note di ribes rosso, fragola matura, rosa e crema. Il palato mostra l’attenzione ai dettagli dei vigneti, poiché i sapori di ciliegia e di frutti di bosco sono incontaminati. La lotta tra la ricchezza e la tensione del vino si svolge attraverso il palato e, fortunatamente, tutti vincono. Da bere subito – 2035».












