Krug in The Kitchen: l’anno della carota
Ogni anno un nuovo ingrediente: dopo il pomodoro e la patata, il limone, l’uovo e il peperone, i funghi, il riso, la cipolla, il pesce e i fiori, ora è la carota la protagonista di Krug in The Kitchen, un percorso gastronomico che chiama a raccolta gli chef delle Krug Ambassades di tutto il mondo per celebrare l’arte della sperimentazione e coltivare la creatività. La carota, umile ma molto versatile, che sia arancione, viola, rossa, bianca, gialla e persino nera, è capace di prestarsi a diverse trasformazioni di texture, sapori e aromi e di coniugarsi alla perfezione con il gusto salato, amaro, acido e umami.
L’evento inaugurale di Krug in The Kitchen -The Carrot Chapter si è tenuto a Milano al ristorante Lubna, a Milano, con la presenza della chef de cave Julie Cavil che ha presentato le nuove edizioni di Krug Grande Cuvée 173ème Édition e Krug Rosé 29ème Édition, accompagnati dai piatti originali e giocosi preparati da Enrico Croatti, chef di Lubna e Moebius (1 stella Michelin).
Come accade in cucina, dove il sapiente incontro di più ingredienti dà vita a capolavori culinari, così avviene anche in cantina: ogni anno Julie Cavil assembla oltre 120 vini provenienti da più di 10 annate diverse per conferire alla nuova vendemmia quella pienezza di sentori e di aromi che possano realizzare il sogno originale di Joseph Krug, cioè dare vita al migliore Champagne al mondo, anno dopo anno, a prescindere dalle variazioni del clima. Perché è vero che è la natura che decide, ma è la mano dell’uomo che trasforma e crea la magia.



«La prima cosa che si impara da Krug è la pazienza», ha detto Julie Cavil raccontando Krug Grande Cuvée 173ème Édition, cioè la 173esima volta che è stato esaudito il desiderio del fondatore (ora stanno imbottigliando la 180esima). E questo nuovo successo è avvenuto a dispetto del clima della vendemmia base, quella del 2017, un’annata davvero difficile, con pioggia per tutta l’estate, tanta uva andata perduta e molte sfide in sala degustazione per trasformare un vino dalla struttura esile, troppo austero, cercando dentro la «biblioteca delle riserve» i vini in grado di conferire forza ed d’eleganza: «Noi non cerchiamo la perfezione, ma la particolarità per dare un prodotto straordinario, ricco e variegato». E il risultato di questa cuvée è un incredibile viaggio geografico nel bicchiere, in tutta la Champagne, con un assemblaggio di 150 diversi vini di 13 annate diverse, dal 2017 al 2001.
L’altra protagonista è stata Krug Rosé 29ème Édition, sempre frutto della vendemmia 2017. Nasce da un assemblaggio di 29 vini provenienti da 5 annate diverse, il più giovane dei quali risale al 2017 e il più vecchio al 2010: una cuvée elegante, sottile, molto gastronomica.






I due nuovi Champagne sono stati serviti con i piatti Carote in salsa Bernese, Ravioli grigliati di carote, uova di salmone, burro e salvia e Carote, erbe di sabbia e mazzancolla alla brace, quest’ultima portata abbinata a una straordinaria Krug Grande Cuvée 170ème Edition Magnum, che dimostra quanto il trascorrere del tempo in cantina maturando sui lieviti possa regalare un vino indimenticabile.
L’evento ha dato il via anche a Krug x Lombardia , un’iniziativa nel mese di giugno che prevede una serie di degustazioni, aperitivi e cene presso i più esclusivi ristoranti, enoteche e lounge bar – tra cui Lubna – nei quali è possibile degustare queste nuove edizioni di Krug.
Per informazioni: www.krug.com/it/krug-in-the-kitchen




Photo ©vittoriolafata












