Addio a Frédéric Panaïotis, chef de cave di Ruinart
Un incidente subacqueo accaduto in Belgio domenica 15 giugno, ha fatto mancare una delle figure più illuminate e carismatihe del mondo dello Champagne: Frédéric Panaïotis, chef de cave di Maison Riunart.
Panaïotis, 60 anni, stava prendendo parte a una sessione formativa di apnea quando è accaduto l’incidente, attualmente non sono disponibili ulteriori dettagli sull’accaduto.
«Figura chiave nel mondo dello Champagne e del vino in senso più ampio, un collega stimato e un caro amico, la sua prematura scomparsa ci lascia con profondo dolore – ha dichiarato Frédéric Dufour, presidente di Ruinart –. Brillante enologo e uomo di grande calore e attenzione, ha incarnato lo spirito dello Champagne con eleganza e umiltà in tutto il mondo». Frédéric Panaïotis era una personalità davvero unica, come ricorda il presidente della Maison: «Molto razionale e allo stesso tempo profondamente sensibile. Appassionato, curioso, impegnato, uomo di scienza e conoscenza e di grande umiltà. Ha incarnato i valori di Ruinart. La sua visione unica continuerà a lasciare il segno sulla nostra Maison nei decenni a venire. Ci mancherà profondamente».
Nato nel 1964, Frédéric Panaïotis ha trascorso gran parte della sua infanzia tra i vigneti dei nonni in Champagne dove ha scoperto per la prima volta il mondo del vino. Dopo gli studi di viticoltura ed enologia presso l’Institut National Agronomique Paris-Grignon, consegue il diploma nazionale di enologia nel 1988 presso l’École nationale supérieure agronomique de Montpellier. La sua carriera lo ha portato inizialmente tra Francia e California prima di tornare in Champagne nel 1991 per entrare nel Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne. In seguito, ha lavorato presso la Maison Veuve Clicquot e nel 2007 è entrato a far parte di Ruinart come direttore di cantina.
Negli ultimi 18 anni, Frédéric ha contribuito a plasmare i vini della Maison attraverso il suo approccio attento e innovativo. Lo Chardonnay è stato il filo conduttore del suo lavoro, un vitigno che ha esplorato con sfumature, cercando sempre di esprimere la sua eleganza e freschezza con chiarezza e sobrietà.
Frédéric ha curato l’assemblaggio di tutte le cuvée Ruinart, dai vini non millesimati ai prestigiosi champagne Dom Ruinart e Dom Ruinart Rosé. Forte sostenitore delle pratiche sostenibili, ha svolto un ruolo centrale in diversi sviluppi significativi: l’introduzione del cofanetto second skin, l’adozione della vitiforestazione nei vigneti, il ritorno all’invecchiamento con il tappo di sughero per il Dom Ruinart, la creazione di una enoteca storica al 4 RUE DES CRAYERES e il lancio del Ruinart Blanc Singulier, una cuvée creata per riflettere il cambiamento climatico attraverso la lente dello Chardonnay. Con precisione scientifica e profondo rispetto per la natura e le persone, il suo lavoro ha lasciato un segno importante su Ruinart che continuerà a guidarci.












