Il 21 e 22 settembre, l’Oltrepò Pavese si racconta attraverso “Oltrepò: Terra di Pinot Nero”, l’evento ideato dal Consorzio Classese Oltrepò Pavese per creare un autentico momento di incontro tra produttori, stampa, professionisti del settore e – per la prima volta – anche gli appassionati.

Giunto alla sua 5^ edizione, la manifestazione avrà come cornice “uno dei borghi più belli d’Italia”: il borgo di Golferenzo, emblema di un territorio che ha deciso di puntare tutto sulla qualità e sull’identità.

Da sinistra Claudio Mangiarotti e Andrea Sala (consiglieri Regione Lombardia), Elena Lucchini (Assessore Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità), Alessandro Beduschi (Assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) Francesca Seralvo (Presidente del Consorzio Classese Oltrepò Pavese), Riccardo Binda (Direttore Consorzio Classese Oltrepoò Pavese), ultimo a destra Alessandro Cantoni (consigliere Regione Lombardia)

Durante i due giorni, i riflettori saranno puntati sul Metodo Classico DOCG, destinato a diventare Classese, simbolo della nuova denominazione e della sua visione per il futuro e il tradizionale e pregiato Pinot Nero DOC vinificato in rosso.

La giornata di domenica 21 settembre, sarà aperta a tutti. Dalle 10.30 alle 18, gli appassionati potranno accedere ai banchi di assaggio, incontrare i produttori e degustare i vini di 30 cantine della zona. Il biglietto è acquistabile online al prezzo di 35 euro (25 euro per soci AIS, FISAR, ONAV e studenti).

Lunedì 22 settembre sarà invece riservato agli operatori del settore vino e Ho.Re.Ca., con degustazioni professionali, banchi d’assaggio e un appuntamento tecnico imperdibile: una sessione guidata interamente dedicata al Blanc de Noirs, con servizio sommelier FISAR, per approfondire la purezza espressiva del Pinot Nero in versione Metodo Classico. Il Blanc de Noirs è infatti il protagonista dell’evento. A febbraio, l’assemblea del Consorzio ha avallato il nuovo disciplinare della DOCG, che introduce il nome Classese e una serie di norme orientate alla valorizzazione della qualità. Un momento storico, che arriva proprio nell’anno in cui si celebrano i 160 anni dalla nascita del Metodo Classico in Oltrepò, con le prime bottiglie spumantizzate a Rocca de’ Giorgi nel 1865. Non si tratta solo di un cambio di nome, ma di una visione e una scommessa ambiziosa: fare dell’Oltrepò Pavese la prima denominazione al mondo fondata sul Metodo Classico da uve Pinot Nero vinificate in bianco o rosé.

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