Da Acanto, cena a 4 mani
Lunedì 27 ottobre, alle 19.30, il ristorante Acanto dell’Hotel Principe di Savoia di Milano, parte di Dorchester Collection, diventa palcoscenico esclusivo di una cena a quattro mani firmata da Matteo Gabrielli, Head Chef di Acanto, ed Edoardo Fumagalli,Executive Chef di Locanda Margon, una stella Michelin, di Trento. Una serata che celebra la nuova generazione della ristorazione italiana e l’incontro tra due territori – la Lombardia e il Trentino – simbolo dell’eccellenza gastronomica nazionale.
Con alle spalle un’importante formazione nell’hotellerie di lusso, lo chef Matteo Gabrielli propone una cucina essenziale e raffinata, costruita sulla ricerca e sulla valorizzazione di ingredienti stagionali e il più possibile locali. Le sue creazioni reinterpretano la tradizione italiana, e in particolare quella lombarda, con un tocco internazionale, combinando eleganza e audacia nei sapori e nei contrasti.
Edoardo Fumagalli porta invece in tavola l’anima trentina, con la sua leggerezza ed eleganza. Alla guida di Locanda Margon, ristorante stellato del Gruppo Lunelli, offre un’esperienza gastronomica che parte da solide basi tecniche e da una profonda conoscenza della materia prima, in particolare di montagna, ma si caratterizza per creatività e contemporaneità.

Insieme daranno forma a un menu di cinque portate, alternandosi ai fornelli in un vero viaggio tra le due identità culinarie. Il percorso gastronomico sarà accompagnato da una selezione di bollicine Ferrari Trentodoc, capaci di esaltare ogni nota e sfumatura di gusto.
Dormire nella storia. Ecco dove
“Questa serata rappresenta un incontro tra due territori, due personalità e due visioni della cucina italiana contemporanea” – commenta Ezio Indiani, Direttore Generale dell’Hotel Principe di Savoia Dorchester Collection – “È solo il primo di una serie di appuntamenti che vogliamo dedicare al dialogo tra chef emergenti e grandi tradizioni gastronomiche, con l’obiettivo di rendere Acanto un punto di riferimento per gli amanti del fine dining a Milano e non solo.”
La serata si apre con quattro amuse-bouche d’autore – “Sfoglia soffiata allo speck”, “Soffice di olive del Garda e crema di agrumi”, “Macaron alle mandorle e paté di foie gras” e “Sciatt al grano saraceno ripieni di casera della Valtellina” – preludio a un itinerario gustativo che vedrà i due chef passarsi il testimone di portata in portata.
Si comincia con la prima entrée di Gabrielli, la “Sfera di gambero rosa, ricotta di Seirass, chips di semi e perle al basilico”, espressione della sua cucina armonica e bilanciata, abbinata al Ferrari Perlé 2018. Segue Fumagalli con il “Carciofo di altura, crema di formaggio canestrato trentino e salsa ai limoni bruciati. Crudo di carciofi all’aceto di chardonnay e melissa”, un piatto che riflette la sua poetica di montagna, servito con Ferrari Perlé Zero Cuvée Zero17.
Gabrielli riprende poi il filo del racconto con il “Raviolo di granchio reale, salsa alla carbonara, speck di tonno, e lime fermentato”, incontro tra i mari dell’Alaska e il Mediterraneo, accompagnato dal Ferrari Riserva Lunelli 2015. Lo stesso Trentodoc è scelto anche per accompagnare la “Trota Marmorata, velo di curry alpino, salsa “ricca” agli agrumi del Garda” di Fumagalli, sintesi di territorio e innovazione.
Ristorante Laurin, Bolzano
A seguire, il “Lombo di agnello in crepinette di tartufo nero, millefoglie di patate e porri, crema di zucca e agrodolce, salsa all’aceto di lamponi”, ricco e avvolgente, abbinato alla prestigiosa etichetta Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2015. Il gran finale è affidato al “Tartufo d’autunno”, omaggio alla stagione e ai suoi profumi.
Un’occasione unica per scoprire due interpretazioni della moderna cucina italiana e le sue molteplici espressioni, all’insegna della qualità e dell’eccellenza che da sempre contraddistinguono l’Hotel Principe di Savoia.
Prezzo: €170 a persona, vini inclusi
Per Info & Prenotazioni: T: 02 6230 2026 | E: [email protected] | sevenrooms.com












