A Catania, in via Gemmellaro, nel pieno del centro storico, c’è una porta che si apre su un’idea più che su una casa. È Suitt Drims, uno degli spazi nati dal progetto di Andrea Graziano, che negli anni ha costruito visioni prima ancora che attività, portando dentro ogni suo progetto un modo preciso di leggere la città e di trasformarla in un racconto. Questo è il suo passaggio, o forse ancor meglio la sua estensione dal food all’ospitalità. C’è la stessa attenzione alle persone, ai materiali, al territorio, applicata a un luogo in cui non si entra per mangiare ma per abitare, anche solo per una notte.

Suitt Drims non vuole essere un semplice alloggio. Nasce dall’idea che una casa possa fare da tramite tra chi arriva e la città, accompagnando il viaggiatore in un contatto diretto con la città. Un progetto che porta nell’ospitalità lo stesso metodo con cui Graziano ha lavorato nel food: ascoltare il contesto, scegliere con cura, valorizzare chi crea e lasciare che ogni dettaglio abbia un senso.

Dietro ogni appartamento c’è un lavoro di selezione che riguarda non solo l’arredo, ma la storia dei materiali e delle persone che li hanno realizzati. Pietra lavica, sabbie vulcaniche, legni e metalli che arrivano da mani diverse. Opere di artisti che raccontano la Sicilia in modi lontani tra loro: quadri pop, sculture essenziali, installazioni che occupano lo spazio. Oggetti che non decorano, ma fanno da ponte tra chi entra e la città che sta fuori. L’impressione è quella di trovarsi dentro un luogo pensato con la stessa cura con cui si pensa a un’abitazione: ogni cosa al suo posto, ogni cosa con una storia.

A Catania l’host è Ilenia. È lei la prima presenza che accoglie e la prima a far capire come funziona la casa. La sua ospitalità è diretta, pratica, senza formalismi. Ha scelto lei in prima persona alcuni dettagli dell’appartamento: il letto sospeso, le opere più provocatorie, gli oggetti che segnano il passaggio tra giorno e sera. La casa porta il suo modo di stare nei luoghi e questo si percepisce subito.

Gli appartamenti sono distribuiti tra via Gemmellaro e la Civita. Ma Suitt Drims è presente anche a Palermo, con il medesimo intento: creare luoghi che non siano solo comodi, ma che restituiscano l’identità delle città in cui si trovano.

Accanto agli spazi, un ruolo importante lo hanno i servizi che completano l’esperienza: il room service curato da FUD, le collaborazioni con chi lavora nel territorio, la possibilità di organizzare trasferimenti, tour ed esperienze. Non è un’aggiunta, ma parte del progetto: costruire continuità tra la casa e ciò che la circonda, permettere a chi arriva di capire subito come muoversi.

La scelta di Graziano è chiara: ospitare non significa dare un tetto per la notte, ma offrire un passaggio verso la città. Suitt Drims prova a farlo con spazi che parlano, persone che accompagnano e un modo di pensare l’ospitalità che parte sempre dalla stessa domanda: come può sentirsi a casa chi è appena arrivato?

https://www.suittdrims.it