Roteo, Sala Comacina (CO)
La golosità della Terrina di foie gras torchon, gelato al Parmigiano Reggiano 24 mesi, velo di gel di lampone, pan brioche alla vaniglia. La cottura perfetta dell’intrigante Anguilla cotta allo yakitori, in cottura spalmata con della ’nduja, latticello con yuzu e basilico, spinacino e cipolla rossa in agrodolce.
Il sorprendente Raviolo vegetale con foglia di bietola, ripieno di scalogna, brodo vegetale umami, che dimostra come anche le verdure possano divertire e coccolare il palato. Il perfetto equilibrio dello Spaghettone artigianale selezione Vicidomini, burro, miso, colatura di alici, pepe del Timut. Il godurioso Luccioperca alla Wellington, servito con un porro cotto sottovuoto e finito alla griglia, con salsa beurre blanc.
La cucina di Roteo, ristorante fine dining di MUSA Lago di Como, boutique hotel cinque stelle lusso affacciato direttamente sul lago, a Sala Comacina, è una piacevole scoperta perché capace di declinare la cucina d’autore con il divertimento e il piacere, a briglie sciolte, senza schemi e con molte contaminazioni usate con grande competenza e intelligenza dai due giovani chef ai fornelli.



Robert Moretti e Matteo Corridori, rispettivamente classe 1997 e 1998, sono i due cuochi, nonché direttori gastronomici del progetto: legati da un’amicizia di lunga data e dopo quasi dieci anni all’estero, Moretti e Corridori hanno deciso di portare sulle sponde del lago di Como la loro passione, la conoscenza e le esperienze acquisite nelle grandi cucine in giro per il mondo, come il ristorante tre stelle Michelin Hélène Darroze at The Connaughte il Bulgari Hotel di Dubaiguidato da Niko Romito. Da compagni di banco a compagni di avventure lavorative e, da qualche anno, anche d’avventura imprenditoriale, visto che MUSA Lago di Como è un’iniziativa avviata da loro assieme ad altri soci. Avevano voglia di tornare nei loro luoghi d’origine, e di creare qualcosa di unico.




Tornando a Roteo – il nome non è altro che l’unione dei nomi dei due chef, Ro(bert) e (Mat)teo – già dal design si capisce che tutto è curato nei minimi dettagli: arredamento contemporaneo, luci soffuse, ampie vetrate che si affacciano sul lago, tavoli ben distanziati tra loro. Una classe non ingessata, che fa sentire a proprio agio in un ambiente raffinato ma autentico.




Tra gli altri piatti che abbiamo avuto modo di degustare, ci sono state le tagliatelle di seppie marinate e polvere di fungo, brodo orientale di manzo; i Bottoni ripieni di pollo arrosto, esternamente spuma di parmigiano reggiano, salsa allo zafferano, bisque di gamberi, a finire gambero rosso di Mazara servito a crudo (uno dei piatti signature di Roteo che rappresenta la personalità eccentrica degli chef); il Risotto con sfilacciato d’agnello speziato al Masala, fondo di agnello, yogurt; Cioccolato & olive, ovvero cioccolato fondente 75%, cioccolato al latte, gelato alle olive Taggiasche. Merita menzione il pane, fatto in casa, tra i più deliziosi mai degustati, e la piccola pasticceria finale, che di piccolo ha ben poco. A completare l’esperienza, un servizio di sala raffinato e friendly, capace di mettere tutti a proprio agio. E non è scontato.
www.roteorestaurant.it












