Gradis’Ciutta Collio Riserva 2019 e Monsvini 2019
Ancora una volta ci troviamo nel Collio e precisamente a Giasbana, località San Floriano del Collio, dove la famiglia Princic da anni coltiva la terra e produce uve. È però Robert che, nel 1997, decide sia giunto il momento per un brand proprio e fonda “Gradis’Ciutta”. Oggi l’azienda conta 60 ettari, di cui 45 vitati, e ha la certificazione BIO dal 2018.
Il terroir dove nasce il Collio Riserva 2019 non può che essere la “Ponca”, marne silicee e marne argillose con la tendenza a sfaldarsi tipica dell’area. I vigneti sono quelli di Bukova sul Calvario e quelli di Ruttars a circa 120/180 metri s.l.m. Il sistema di allevamento si divide tra cordone speronato e guyot. Le uve scelte per questo blend sono Ribolla gialla, Malvasia e Friulano. Questo progetto nato nel 2009 riprende la tradizione e la tipicità dei vitigni territoriali. In vigna le uve vengono raccolte tardivamente mentre in cantina viene svolta una pressatura soffice, una crio macerazione per 24 ore, dopo di che le uve fermentano in acciaio prima e, a tempo debito, finiscono il processo in legno da 10 ettolitri (botti di rovere francese e slavonia). Il vino riposa in questi contenitori sino ad agosto quando viene imbottigliato, poi riposare ulteriormente sino a novembre: da qui la dicitura Riserva inserita in etichetta.
Nel bicchiere ha un bellissimo colore giallo intenso dai riflessi dorati, il naso è pulito, inteso e in piena evoluzione. L’acacia, la mela, il pompelmo e i tratti floreali lo caratterizzano rendendolo complesso e interessante. A seguire è possibile riconoscere la vaniglia ma anche il miele.
La bocca segue il naso ed è persistente. Davvero una bella riuscita per Robert e per noi che possiamo berlo con dei piatti di pesce saporiti o del formaggio stagionato alla temperatura di 11-12 gradi.
Prezzo a scaffale 25€

Il secondo vino della famiglia è Monsvini 2019, un taglio bordolese che viene dalle uve migliori di Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon. Il nome Monsvini viene dal latino “Colle del Vino” e le uve provengono sia dai vigneti sul monte Calvario sia da quelli di Grdinca e di Zali Bregdal. Le altitudini si attestano tra i 120 e i 220 metri s.l.m. Questi vigneti italo-sloveni regalano uve che in cantina subiscono una pressatura soffice, 15-20 giorni di macerazione e un affinamento in barriques prima di rimanere 2 anni in bottiglia.
Nel bicchiere il suo colore rosso rubino abbastanza inteso invoglia la beva, il naso è pulito e in piena evoluzione. Sono riconoscibili i profumi di frutti neri, sottobosco ma anche del floreale.
I terziari si fanno sentire con l’ossigenazione, piacevole è il cioccolato, ma anche la terra e i funghi.
I tannini sono presenti anche se piuttosto rotondi. In sintesi, questo è un buon vino da abbinare a piatti saporiti, di carne, di selvaggina. Temperatura di servizio consigliata 18-20 gradi.
Prezzo a scaffale 30-50 €













