Il Ciliegiolo secondo Leonardo Bussoletti
“C’è ancora spazio per le emozioni” è il motto che capeggia sulla home page della cantina e Leonardo Bussoletti, il suo deus ex machina, nei suoi racconti di emozioni ne regala tante.
Siamo in Umbria, nelle prime colline tra San Gemini e Narni, o meglio in latino Narnia, e gli intrecci tra le letterarie “Cronache” e la vita di San Francesco d’Assisi sono il fil rouge che lega la produzione vitivinicola della cantina Leonardo Bussoletti.
La storia di questa azienda è recente: nel 2004 l’imprenditore acquista un ettaro in questa zona bellissima bagnata dalla Nera. Sin da subito la passione si trasforma in attività principale e Leonardo inizia con uno studio sui biotipi in collaborazione con l’università di Milano. La strada è segnata e la scelta di valorizzare il ciliegiolo è ancora oggi il principale impegno. La filosofia aziendale si basa su sostenibilità, agricoltura biologica e biodinamica, e un approccio tecnologico per garantire vini puliti e territoriali. Ettaro dopo ettaro Leonardo arriva a dieci ettari di proprietà e ne conduce quindici in affitto, distribuiti su quattro comuni (Narni, San Gemini, Penna in Teverina, Alviano) con tre diverse tipologie di suolo (argille bianche, breccia, sabbia nera).

La produzione si aggira ogni anno tra le 80 e le 90mila bottiglie e le sei etichette di ciliegiolo in purezza rappresentano il 50% della produzione. Affiancano i rossi tre vini bianchi da vitigni autoctoni: Grechetto, Trebbiano Spoletino e Malvasia. Parte di questa produzione gira il mondo e potremmo trovare il suo ciliegiolo negli U.S.A. o in un ristorante del nord Europa o del Giappone.
Sicuramente il modo migliore per bere questi vini è all’interno della struttura ricettiva che dopo l’edificazione della nuova cantina nel 2018 sta prendendo i connotati di un vero resort orientato alla comunicazione del vino.
Detto questo, la difficoltà più grande, ma anche la sfida del proprietario e del suo team è proprio quella di far conoscere e far apprezzare il Ciliegiolo come vino protagonista e non gregario: un vitigno storico che nel vissuto dei wine lovers e del pubblico non trova ancora una sua connotazione ben precisa.
La comunicazione ha giocato, gioca e giocherà un ruolo importante e basta vedere le etichette per capire come questo vitigno vuole piacere al grande pubblico e soprattutto ai più giovani specie con la scelta dei nomi e delle immagini in etichetta della linea che si rifà alle Cronache di Narnia.


Il vitigno Ciliegiolo presenta comunque notevoli difficoltà agronomiche che complicano la gestione in vigna e la vinificazione. Il grappolo è grande e compatto, il che lo rende suscettibile a spaccature e marciume in caso di piogge nel periodo finale di maturazione. Inoltre, presenta una maturazione fenolica difficile da raggiungere; l’uva può sembrare matura per il suo richiamo alla ciliegia, ma in realtà non ha ancora completato la maturazione, rendendo il vino “nervoso” se raccolto prematuramente. Per gestire queste criticità, è necessario mantenere un apparato fogliare molto importante per proteggere i grappoli sia dal sole che dalla pioggia, una pratica che richiede attenzione e lavoro supplementare in vigna.
Certi però siamo che i risultati sono eccellenti.
ASLA Ciliegiolo 100%
Sono 20.000 le bottiglie prodotte ogni anno per questa etichetta. Le uve provengono da due vitigni (età tra 5 e 15 anni) a San Gemini (Colle Ozio e Colle Pizzuto) posti sotto i 300 mt s.l.m. e i terreni che li caratterizzano sono argillosi calcarei. La vendemmia è rigorosamente manuale. In cantina le uve fermentano spontaneamente e la maturazione avviene in acciaio. Il risultato è un vino fresco, piacevole di facile beva dove ovviamente la frutta e il sentore di ciliegia sono importanti. I tannini non sono fastidiosi e la temperatura di 14-16° li rende ancora meno percepibili. Perfetto per un aperitivo o una cena poco impegnativa, con la pizza e formaggi freschi.
Prezzo online 15 euro circa

BRECCIARO Ciliegiolo 100%
12.000/15.000 bottiglie per questo cru le cui uve vengono da Narni e da San Gemini (Colle Ozio). Brecciaro è il nome della località in paese che è stata appunto cava di breccia. L’altezza media dei vigneti è leggermente più bassa di quelli di Asla (Tra i 190 e i 290 mt s.l.m.) e sono un po’ più vecchi (10/15 anni). La vinificazione si fa più complessa in cantina perché dopo la fermentazione spontanea di tutta la massa il 70% delle uve fa acciaio, mentre un 30% fa botte grande di rovere francese da 25 h/l per 9/12 mesi. Il risultato è un grandissimo vino con un naso importante e una beva lunga e piacevole da accompagnarsi a una semplice pizza nella visione di un vino facile per un cibo facile di Leonardo. Certo è che non possiamo che apprezzarlo con un pesce di lago, della carne bianca o dei formaggi di media stagionatura. Questo è stato il primo vino rosso della cantina e personalmente mi è piaciuto moltissimo.
Prezzo online 20 euro circa

RÀMICI Ciliegiolo 100%
La produzione per questa etichetta è molto più bassa: solo 2500/3000 sono le bottiglie disponibili ogni anno. Per la selezione di queste uve ci trasferiamo più in basso ad Alviano (190 mt s.l.m.) ad una distanza ravvicinata dal Tevere che ha reso i terreni sabbiosi nel tempo. Le viti sono tra le più vecchie dell’azienda e arrivano a 45 anni. Anche in questo caso queste uve preziose sono raccolte a mano ed in cantina vengono lasciate fermentare spontaneamente in acciaio. Successivamente alla svinatura il vino matura in tonneau da 500 litri per un anno circa e per un altro anno riposa in botti di rovere francese da 25 ettolitri. Prima della vendita il vino attende il bottiglia per 8/12 mesi. Il risultato non poteva che essere ottimo. La complessità rispetto agli altri vini aumenta come la lunghezza, il legno non è per nulla invadente quasi come avesse lasciato poco al vino, ma l’avesse solo reso più morbido e accattivante. Gli abbinamenti dovuti sono selvaggina e arrosti, ma questo elegante ciliegiolo è molto duttile.
Prezzo online 25-30 euro circa

SPECO 2024 Ciliegiolo 100%
Finalmente arriviamo a questa stupenda etichetta disegnata da Gianluca Cannizzo che suggella un progetto unico per la celebrazione dell’ottavo centenario del miracolo di San francesco a Narni. Questa edizione limitata ci vuole ricordare l’eremo a circa 14 km da Narni a 600 mt s.l.m. dove San Francesco si ritirava in preghiera. E dove, non a caso, compì il miracolo di trasformare acqua in vino. 1000 bottiglie e 100 magnum che in pochi avranno la fortuna di acquistare nella pregiata cassetta. E chi deciderà di assaggiarlo troverà un ciliegiolo all’apice delle sue possibilità di espressione. Sicuramente giovane con un naso che ci porta a sentori di frutta rossa, ciliegia e spezie. Grande coerenza in bocca, eleganza e lunghezza. E per chi se lo porterà a tavola valgono le stesse indicazioni del Ramici.
Prezzo: 50 euro













