Fondata nel 1881 da Cesare Pio nel centro storico di Alba, la cantina Pio Cesare rappresenta da cinque generazioni uno dei baluardi dell’enologia piemontese classica. Unica realtà ad aver mantenuto la propria sede produttiva e le storiche cantine sotterranee all’interno delle antiche mura romane del comune di Alba, l’azienda ha costruito la propria reputazione sulla valorizzazione meticolosa dei grandi terroir piemontesi. Dalla fine dell’Ottocento a oggi, la filosofia familiare — portata avanti con coerenza prima da Pio Boffa e ora dalla quinta generazione con Federica Boffa e Cesare Benvenuto — è fondata su una visione identitaria che privilegia la fedeltà al varietale, la longevità e l’indipendenza dalle mode commerciali del momento. È con questo stesso approccio che la cantina ha deciso di misurarsi con la denominazione Derthona Timorasso, il grande vitigno a bacca bianca autoctono dei Colli Tortonesi.

Federica Boffa © Paolo Dutto

La sfida di Pio Cesare con il Timorasso affonda le radici nel 2018: l’acquisizione dei vigneti a Vho rispondeva alla precisa volontà di produrre bianchi di grande longevità. Un lavoro metodico e paziente che trova la sua prima, ufficiale espressione, nella vendemmia 2023.Racconta Federica Boffa: “l’acquisizione della proprietà risale al 2018, un corpo di circa 2,5 ettari situato a circa 250 metri di altitudine, con esposizione a sud e pendenze marcate. I suoli, di matrice marno-calcarea e argillosa, offrono quella spalla minerale e quella struttura acida, essenziali per conferire profondità al vitigno.”

Per definire lo stile del vino, la cantina ha testato varie vie. Le quattro annate di studio (Derthona Timorasso Riserva 2019, 2020, 2021, 2022) – sono il frutto di quattro vendemmie nate da uve selezionate e acquistate da vigneti limitrofi (non di proprietà) esposti a nord, in cui sono state testate le macerazioni integrali sulle bucce, passaggi parziali in legno e tempi di affinamento differenti. La scelta finale ha premiato la linea dell’essenzialità, senza l’uso di barrique né di legni grandi: breve macerazione controllata con un contatto con le bucce limitato al solo 20% della massa, per estrarre la tipica trama fenolica del Timorasso senza appesantire il sorso. Solo acciaio inox per l’intera vinificazione e la successiva sosta di circa 10-12 mesi, a cui segue un invecchiamento in bottiglia di quasi due anni, garantendo un ciclo totale di circa tre anni prima dell’immissione sul mercato con la dicitura Riserva.

Prodotto in una tiratura limitata di sole 3.000 bottiglie, il Derthona Timorasso Riserva 2023 sancisce il debutto del vigneto di proprietà. La giovinezza delle viti si traduce in un profilo teso ed elegante che evoca i grandi bianchi di Langa: note agrumate, spiccata sapidità, un sorso minerale profondo e una persistenza tagliente. Coerentemente con la gamma dei bianchi della cantina (dove figurano anche interpretazioni storiche di Chardonnay come il Piodilei e Sauvignon Blanc), il Derthona Pio Cesare punta dritto a una significativa evoluzione.

Costo in enoteca circa 45 euro