74ma Festa dell’uva e del vino a Carema
Un paesaggio scolpito nella pietra e nella fatica, un’architettura rurale unica al mondo e un calice che racconta l’eroismo della viticoltura di montagna. Il piccolo borgo piemontese di Carema si prepara a vivere il suo appuntamento più atteso: dal 21 al 27 settembre 2026 si accendono i riflettori sulla 74ª edizione della Festa dell’Uva e del Vino.
Organizzata dal Comune di Carema in stretta collaborazione con la Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema, l’Associazione Andar per Cantine Antiche e le realtà associative del territorio, la kermesse celebra la cultura della vite che da secoli plasma l’identità del paese. Un evento che quest’anno assume un significato ancora più speciale, coincidendo con la conclusione di una vendemmia insolitamente anticipata.
Un vigneto monumentale tra terrazzamenti e pergole
Quella di Carema è una storia di straordinaria dedizione. Nel corso dei secoli, gli abitanti hanno strappato la montagna alla pendenza realizzando un capolavoro di ingegneria agraria: terrazzamenti sorretti da muretti a secco, sormontati da caratteristici piloni in pietra che reggono alte pergole.
Una viticoltura eroica e rigorosamente non meccanizzabile, dove ogni gesto è affidato alla sapienza artigianale. Dalla tradizionale legatura dei tralci con i rami di salice alla costante cura del vigneto, fino alla vendemmia manuale con rigorosa selezione in pianta dei grappoli migliori. È questo approccio antico, tramandato di generazione in generazione, a dare vita a un Nebbiolo di montagna inconfondibile, celebre per la sua straordinaria finezza e freschezza.
La Filanda, Macherio (MB)
Il programma della 74ª edizione
Una settimana ricca di appuntamenti per immergersi nelle tradizioni locali, tra degustazioni tecniche, incontri culturali, escursioni e momenti di festa popolare.
- Lunedì 21 settembre (ore 19:00): Si parte con la 3ª edizione di “Carema Prima”, ospitata al ristorante La Maiola. Una serata di anteprima per scoprire e degustare le nuove annate dei vini Carema DOC guidati da Fabrizio Gallino, affiancati dai produttori e abbinati a tre portate della cucina tradizionale locale.
- Giovedì 24 settembre (ore 21:00): Spazio alla storia e alla memoria nella Sala San Matteo (Capela Suplin) con l’incontro culturale “Gran Masun: casaforte quattrocentesca di Carema”, a cura della dottoressa Beatrice Rampin.
- Venerdì 25 settembre (ore 21:00): Sempre nella Sala San Matteo, la musica popolare e la tradizione corale saranno protagoniste con il tradizionale Concerto del Coro Bajolese.
- Sabato 26 settembre (ore 19:00): Torna uno degli eventi più affascinanti della manifestazione, la 20ª edizione di “Andar per Cantine Antiche”. Un viaggio suggestivo tra i vicoli del borgo alla scoperta delle vecchie cantine familiari ricavate all’interno delle abitazioni storiche, dove degustare il Carema Doc in abbinamento alle specialità gastronomiche del territorio.
- Domenica 27 settembre: La giornata clou della festa si apre alle 10:00 con un’escursione lungo il Sentiero dei Vigneti (in collaborazione con l’Ecomuseo Anfiteatro Morenico Ivrea, con partenza dal parcheggio dell’area sportiva). Alle 11:00 si terrà la Santa Messa solenne, arricchita dalla tradizionale benedizione dei frutti della terra e dalle note del Complesso Bandistico di Carema. Si prosegue alle 13:00 con il “Pranzo del viticoltore” a cura della Pro Loco al ristorante La Maiola, per poi culminare alle 17:00 nel parcheggio antistante con la premiazione dei migliori grappoli e l’ambita assegnazione del “Grappolo d’oro”.
Per tutta la giornata di domenica, inoltre, la Sala museale “Gran Masun” aprirà le sue porte ai visitatori (orari: 10:00–12:00 e 15:00–18:00).
Per informazioni e prenotazioni sugli eventi è possibile contattare i numeri 342 1547634 o 0125 805009.












