Milano-Cortina: dove mangiare e bere a tema Olimpiadi
Un grande evento sportivo, una festa diffusa carica di energia, l’emozione di far parte, anche solo da spettatori, di una manifestazione che coinvolge gli sportivi di tutto il mondo. I Giochi Invernali italiani Milano Cortina 2026 offrono molte opportunità per vivere da vicino la magia delle Olimpiadi, anche se non si ha l’occasione di andare a Cortina. A partire dal Fan Village, presente non solo nella località montana ma anche a Milano, Bormio, Livigno, Predazzo e Brunico: spazi gratuiti e aperti a tutti dal 6 febbraio, progettati per riunire appassionati, famiglie e visitatori, dove poter seguire in diretta tutte le competizioni, incontrare gli atleti durante le celebrazioni ufficiali e provare sport invernali. Si può poi percorrere l’Olympic Boulevard di Milano, un itinerario che guide i visitatori attraverso i luoghi più iconici, dalla Stazione Centrale a San Babila, Parco Sempione e l’Arco della Pace.
Ma sul Palcoscenico di Milano Cortina oltre allo sport, alla cultura e al lifestyle saranno protagonisti anche luoghi speciali per mangiare e bere piatti e drink speciali, dedicati all’evento. Ecco alcuni indirizzi da provare nelle due località olimpioniche.
A Milano
Come in montagna all’Excelsior Hotel Gallia
Milano incontra la montagna nel nuovo speciale menù Mountain Flavors presso la Terrazza Gallia Restaurant dell’Excelsior Hotel Gallia, a Luxury Collection Hotel, Milan, allestita come un Urban Chalet dove poter vivere una cena speciale dal 6 al 22 febbraio. Un percorso gastronomico nato come tributo alla tradizione alpina e alla cultura gastronomica del Nord Italia, con piatti come Baccalà mantecato con mais bianco, chips di polenta e lime, gnocchi di grano saraceno con fonduta di casera, chips di patate e verza e Lombo di capriolo con purè di patate al rafano, cime di rapa e crumble di pan tramvai. A chiudere, un grande classico: lo Strudel.



A’ Riccione Terrazza 12, food & cocktail con vista
Un’esperienza food & mixology con tre cocktail speciali, pensati per esaltare tre piatti dello chef Marco Fossati. Aperto dalle 12 alle 02 di notte, A’Riccione Terrazza 12 è uno spazio versatile ideale per un pranzo d’affari, per un aperitivo o una serata speciale con vista sullo skyline di Milano. Al bancone del lounge bar Jimmy Sakaj crea una vasta selezione di drink classici e di miscelazioni innovative, e insieme ad Alfred Betun ed Erik Quarantani ha ideato i tre cocktail in edizione limitata ispirati alle discipline olimpiche: Ice Skating, un twist di Negroni ispirato al pattinaggio sul ghiaccio, Hockey su ghiaccio, con le note amaricanti e agrumate del Campari e del Vermouth Antica Formula, soda ai frutti rossi di montagna e un delicato tocco di lavanda, e Sci Alpino, Vermouth bianco, Select, St-Germain e Trentodoc. A queste tre proposte si abbinano tre piatti fuori menu pensati dallo chef Marco Fossati: Tartare di tonno con lime e briciole di pane, accompagnata da crauto viola e Bozner sauce tipica del Trentino, poi Risotto A’R Milano-Cortina, con un infuso al pino mugo per richiamare i sentori resinosi del bosco, burro di malga, un’ostrica per un tocco marino e midollo di vitello che rende omaggio alla tradizione meneghina. Il terzo piatto è Gamberoni alla brace, serviti con radicchio confit cotto a bassa temperatura in agrodolce, ristretto di crostacei e un profumato burro di malga alle erbe alpine.
Sotto la Cupola del Park Hyatt
Nel cuore di Milano, un omaggio alle Olimpiadi Invernali con un viaggio nel gusto. La Cupola e Mio Lab offrono una proposta gastronomica e di mixology che vede protagonisti due piatti firmata dallo chef Guido Paternollo e un cocktail ideato da Alessandro Iacobucci Vitoni. Per La Cupola, «salotto» dell’hotel con la sua imponente cupola di vetro alta nove metri, lo chef ha creato due piatti pensati come un ponte ideale tra Milano e Cortina: i Casunzei di barbabietola, salsa di ossobuco, Trentingrana e limone salato, e Amor Polenta e crema Chantilly. Al Mio Lab Iacobucci Vitoni ha invece realizzato MI-CO, omaggio a Milano Cortina, che fonde due mondi, la tradizione urbana del classico Milano-Torino e l’atmosfera alpina di Cortina: un drink costruito su rum scuro, Frangelico, sciroppo artigianale alla cannella e limone, con albume per una texture vellutata. La polvere di cannella in decorazione e l’affumicatura al tè bianco, che evocano l’aria cristallina delle montagne, completano l’esperienza sensoriale.
Il nuovo brunch di Marchesi
Un nuovo appuntamento gastronomico in concomitanza con le Olimpiadi ma che continuerà anche a fine giochi. Il Brunch Marchesi 1824 presso la pasticceria in Galleria Vittorio Emanuele II reinterpreta il classico brunch all’italiana ma lo arricchisce con nuove proposte contemporanee. Il percorso celebra l’arte della pasticceria con l’iconico cestino di viennoiserie, il rito di pane, burro e marmellata e le omelette uniti ai nuovi classici della colazione e del brunch, come l’Avocado toast, i Waffles, le Uova alla Benedict e il Club Sandwich. Danon perdere l’Hamburger Marchesi 1824, servito con patatine fritte. Ad accogliere gli ospiti, un drink di benvenuto a scelta tra un calice di Champagne Origine Brut Collet, un Bloody Mary o un cocktail analcolico.






La dolce montagna della Pasticceria Cucchi
Una montagna che unisce i territori, come il Monte Bianco con Italia e Francia, in un contesto di cooperazione e sostenibilità. In quest’ottica Pasticceria Cucchi ha creato il suo Mont Blanc a simbolo delle Olimpiadi che uniscono popoli e culture. Come da tradizione, due dischi di Pan di Spagna accolgono uno strato di crema Chantilly ai marron glacé e sono ricoperti di una purea di marron glacé. A ricreare la superficie rocciosa e nevosa della montagna, tocchetti di meringa.

Sea Signora, un cocktail, un piatto e un dessert
Fuori pista è il nome del cocktail di Alessandro Orlandini, bartender di Sea Signora, che vuole ricreare la sensazione di passeggiare in mezzo ai boschi di montagna. A base vodka, il cui gusto si stempera nelle note balsamiche dell’acqua tonica al pino mugo e cardamomo nero, ed è completato da una spolverata glitter che ricorda la coltre di neve candida. Roberto Godi, executive chef di Sea Signora, ha invece voluto rendere omaggio a una tedofora d’eccezione, Carolina Kostner, con il dessert Carolina ballerina, una meringata con mousse di frutti di bosco. Un salmerino a Cortina è invece il piatto di pesce in chiave montana: il salmerino, tipico dei ruscelli e dei fiumi di montagna, si sposa con il ribes, bacca simbolo delle Dolomiti, e con lamelle di rapa bianca, un ortaggio resistente al freddo. A completare il piatto, rametti di cerfoglio che ricreano gli abeti di montagna e ribes ghiacciati.



L’Alchimia in giallo
Giuseppe Postorino, chef del ristorante L’Alchimia, ha reinterpretato il milanesissimo risotto giallo per farlo diventare un piatto che, seguendo l’itinerario dei Giochi Olimpici Invernali, unisca Milano a Cortina. Il giallo vivido dello zafferano, splendente come l’oro delle medaglie, si esalta in contrasto con il blu profondo dell’infusione di genziana e fiori di sambuco. A completare il piatto, al posto del classico ossobuco, un lombo di capriolo che rievoca i profumi e i sapori di montagna.

L’Après-ski da Vergani boutique
Nel cuore di Porta Romana, Vergani porta l’atmosfera dell’après-ski con un ciclo di aperitivi a tema Panettone. Ogni giovedì e venerdì dalle 18 alle 20, nelle date 5 e 6, 12 e 13, 19 e 20 febbraio, la boutique Vergani di Corso di Porta Romana diventa un punto di ritrovo per celebrare i Giochi Invernali attraverso uno dei simboli della tradizione milanese: il Panettone. A Milano-Cortina Vergani dedica anche una special edition di Panettoni e Veneziane in confezioni vintage con decorazioni ispirate agli sport invernali e all’atmosfera alpina.


Sarà Martucci, la pizza dei campioni
Sasà Martucci, celebre maestro della premiatissima Pizzeria i Masanielli di Caserta, ha appena inaugurato a Milano il suo nuovo locale in via Romolo Gessi, apertura che segna anche l’inizio di una nuova sinergia tra Sasà Martucci e Marcelo Brozović, calciatore di punta dell’Al Nassr ed ex capitano dell’Inter. Un ruolo centrale dell’impresa lo gioca anche la famiglia d’Agostino, da sempre vicina al campione croato, dando vita a un sodalizio destinato a consolidarsi attraverso nuove aperture. La pizza è davvero da campioni: accanto ai sui grandi classici, dalla Margherita Casertana alla Cinque formaggi ai Quattro latti, passando per la Carabiniera e il Calzone fritto ricotta e salame, ci sono le pizze in tre cotture, come la Provola e Pepe Esplosiva, e le pizze dedicate a Milano, come la Milano Why Not, con base Fior di latte, brasato di ossobuco, crema di riso allo zafferano e una rivisitazione della cremolada meneghina a base di aglio, prezzemolo e limone. Oltre alla pizza, il menu dello chef Mimmo Di Raffaele, che valorizza i prodotti campani in piatti come i tagliolini con le vongole e tartufo, il polpo al vapore e arrosto con pancetta cotta a bassa temperatura e patate all’Aglianico.
Esperienza a sei mani a Casa Baglioni – Ristorante Sadler
Due proposte per tutto il mese di febbraio al luxury hotel Casa Baglioni: al Ristorante Sadler (1 stella Michelin) la città meneghina e la montagna si incontrano nel Controfiletto di cervo BBQ, chutney di barbabietola, raviolo di barbabietola, ripieno di Gorgonzola e noci, jus di cervo ai mirtilli rossi, un piatto creato da Claudio Sadler, Giacomo Lovato, nuovo Resident chef, e Graziano Prest del Ristorante Tivoli (1 stella Michelin) di Cortina. Negli spazi bar dell’hotel il MI-CO-CKTAIL è il signature drink creato per l’occasione, a base di Campari, Ramazzotti, estratto di mela, spuma di Prosecco, caviale di Vodka Cortina e mela dry.

ByIT, il lato vegetariano e analcolico
Al cocktail bar milanese del gruppo IT, l’executive Chef Romualdo Palladino ha creato per i Giochi Invernali la pizza Olimpia: una proposta proteica e vegetariana con un impasto senza lievito, con farina di lenticchie e canapa, arricchita con datterino giallo, crema di cavolo nero, crema alla ricotta di capra, cime di rapa, polvere d’aglio nero, pomodori del piennolo confit e nocciole tostate. Si può abbinare ai cocktail firmati dal Bar Manager Dario Schiavoni, anche in versione analcolica.

Momenteeria
A due passi dalla basilica di Sant’Ambrogio, Momenteeria, in Via Carducci 38, è la prima sala da tè contemporanea dedicata ai rituali di felicità. Il nome nasce dall’incontro tra momento e teeria, e descrive un luogo dove bellezza, cura e comfort si intrecciano naturalmente. Ogni dettaglio è concepito come una piccola cerimonia che trasforma la quotidianità in esperienza e invita a vivere con maggiore consapevolezza. La pasticceria è curata da Rita Strati, cake designer e architetto, che in occasione di Milano Cortina propone dei biscotti celebrativi con i cerchi olimpici come simbolo di unione, mentre la figura della pattinatrice racconta la grazia, la determinazione e la bellezza del movimento.


Etereo Casa Brera
A Casa Brera, a Luxury Collection Hotel, Milan da venerdì 6 fino a domenica 22 febbraio il menu è ispirato ai cinque cerchi delle competizioni sportive internazionali quadriennali, simbolo di incontro tra culture e continenti. Una proposta realizzata dal team dell’hotel guidato dalla dottoressa di medicina ayurvedica Viviana Battan che si sviluppa in cinque piatti, ognuno dedicato a uno dei continenti rappresentati dai cerchi, con ricette che prestano molta attenzione al benessere e valorizzano ingredienti e tradizioni gastronomiche locali, offrendo un viaggio sensoriale tra sapori e suggestioni internazionali.


Un viaggio sull’arco alpino da Palazzo Parigi Milano & Grand Spa
Lo spirito d’alta quota viene celebrato anche a Palazzo Parigi Milano & Grand Spa attraverso un’esperienza gastronomica pensata dallo Chef Stefano Pizzasegale per essere vissuta la sera in un’atmosfera raccolta. Un itinerario da vivere attraverso ingredienti che disegnano una mappa che attraversa l’arco alpino, a partire dalla Trota IGP del Trentino, marinata alle erbe e accompagnata da burro montato e pane di castagna. Un piatto fresco e delicato seguito da una proposta solo vegetale: Sotto la neve…, a base di tuberi, funghi e verdure invernali, dove strati, consistenze e temperature diverse si incontrano sotto una spuma leggera di cavolfiore, un richiamo al paesaggio invernale. E poi c’è il Raviolo “come un pizzocchero”, reinterpretazione della tipica pasta di montagna che si prepara con grano saraceno, patata, verza, e per finire le Costolette di cervo arrosto al lardo di Arnad della Valle d’Aosta, con gnocchetti di rapa rossa e radicchio tardivo.


A Cortina
Tivoli, tra montagna e mare
Fuori dal centro di Cortina, in una casa in stile alpino ai piedi delle Tofane, da 20 anni il ristorante Tivoli, una stella Michelin, è una delle migliori insegne gastronomiche di Cortina. Qui lo chef Graziano Prest propone una propone una cucina che nasce dall’amore per il territorio, una continua ricerca dell’eccellenza, rispetto della tradizione e tocchi contemporanei, utilizzando materie prime di montagna, erbe spontanee, pesce fresco proveniente dai vicini mercati veneziani Da provare, Passeggiata nel bosco, a base di cervo e porcini, Spaghetti Freddi con tartare di pesce e caviale, Tortelli di astice e gamberi, bisque al cocco, pachoi e tartufo nero, Pasta e fagioli, Polenta e baccalà.





The Roof Bertani, vino e bellezza
Casa Bertani a Cortina d’Ampezzo è il progetto nato dalla collaborazione con la Cooperativa di Cortina che coinvolge The Roof, Cortina Bistrot & Lounge Bar, guidato dallo chef Graziano Prest, del Ristorante Tivoli. Il locale, con terrazza panoramica da cui si possono ammirare le Tofane, la Croda da Lago, il Becco di Mezzodì, il Faloria e anche le spettacolari Cinque Torri, è aperto dalla colazione alla cena, per offrire tutto il giorno l’opportunità di provare i piatti dello chef e le migliori etichette della Cantina Bertani. In carta si trovano anche i pairing che lo chef Prest ha dedicato a Bertani, che abbina il Valpolicella Classico Ripasso Superiore Catullo ai Tortelli all’agnello d’Alpago, mentre l’Amarone della Valpolicella Classico 2015 accompagna la Guancia di manzo brasata all’Amarone e crema di pastinaca.




SanBrite, secondo natura
All’interno di un ex fienile, nella zona di Alverà, è stato ricavato il ristorante una Stella Michelin e Stella Verde SanBrite, esempio di agricucina, “rigenerativa e circolare”, che Riccardo Gaspari e Ludovica Rubbini portano avanti lavorando in simbiosi con la natura del luogo, gli animali e i prodotti della propria fattoria: latte, formaggi, carni e verdure. Anche per questo al Sanbrite il menù cambia spesso, è in continuo divenire a seconda degli ingredienti disponibili. «Durante le giornate delle Olimpiadi abbiamo scelto di non raccontarci attraverso un menu dedicato, ma attraverso le persone, i gesti e i saperi che ci rappresentano e che rappresentano Cortina», raccontano. Per questo è stato realizzato un calendario di workshop che si sviluppa per tutta la durata dell’evento: un percorso fatto di cooking class, laboratori di ceramica e floreali, e anche quello dedicato alla creazione degli abiti cortinesi.





Alajmo Cortina, tra passato e presente
È una delle novità delle ultime stagioni. Ricavato su tre piani negli spazi dello storico ristorante Toulà, la sua cucina rimanda agli anni passati, come ha raccontato Massimiliano Alajmo, ma con una rilettura contemporanea. A condurre la brigata di cucina c’è Mattia Barni, nel gruppo Alajmo dal 2014. Tra i piatti da provare, Cappuccino di patate con trota affumicata e le sue uova, Gnocchi di patate affumicati con ragù di capriolo e salsa di cavolo nero, Guancia di manzo al vino rosso con pure di cavolfiori, scalogne caramellato e tartufo nero o il Risotto al midollo, caviale e champagne dedicato ad Alfredo Beltrame, fondatore di El Toulà. A lui è dedicato anche il Bar Alfredo, uno spazio dove fermarsi per un aperitivo, sorseggiando una flûte di Champagne accompagnata dal caviale fresco Alajmo.



Masi Wine Bar, direttamente sulle piste
È il ritrovo di sciatori ed escursionisti sulle piste: Masi Wine Bar “Al Druscié”, nato dalla partnership tra la società Tofana Srl e Masi Agricola, nota azienda vinicola della Valpolicella, si raggiunge dal centro di Cortina con la cabinovia Tofana–Freccia nel Cielo. Il rifugio, situato a 1.778 metri di quota, guarda sulle piste Forcella Rossa, Olimpia e Vertigine Bianca, tutte teatro delle gare della Coppa del Mondo di Sci e delle Olimpiadi Invernali 2026. Qui il vino è protagonista di abbinamenti con piatti della tradizione veneta. Consigli: provare Il Risotto all’Amarone Costasera e fare una sosta sulla terrazza, il posto ideale per ammirare le Dolomiti sorseggiando un ottimo Amarone.



Antica Bottega del Vino: da Verona a Cortina
È diventato in pochi giorni uno dei nuovi punti di riferimento enogastronomico della località ampezzana. L’Antica Bottega del Vino di Cortina, proprio come l’originaria sede veronese, è proprietà di dieci aziende che fanno parte dell’associazione di Famiglie Storiche: Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi e Zenato. Il locale, situato in Corso Italia 147, è un ampio spazio di 300 metri quadrati dall’atmosfera tipicamente montana ma che allo stesso tempo richiama il fascino senza tempo della storica Bottega di Verona. Il menù ampezzano, ispirato a quello veronese, ha in carta piatti come la Guancia brasata all’Amarone e il Mont d’Or fuso con tartufo nero.





Rifugio Averau
Al rifugio Averau sulle piste delle 5 Torri, circondato dalla natura e dalla bellezza delle Dolomiti, raggiungibile a piedi, con gli sci o in seggiovia, il panorama che si ammira dalla terrazza è magnifico. Qui la tradizione ampezzana incontra quella friulana in ricette tramandate in famiglia, come la pasta fresca fatta in casa per realizzare i Tagliolini al ragù di cervo tartufato, le Pappardelle Averau rosse con porcini e speck, i Cappelli dell’Alpino ripieni di formaggio e noci. Da non perdere, l’aromatico timballo di fagiano e broccoli, la Tartare di trota Dolomiti IGT affinata al miele e i i Tirtlen, ravioli di segale fritti ripieni di cavolo cappuccio viola con salsa di pomodoro. A Febbraio e Marzo, la sera del venerdì e del sabato si può prenotare un’emozionante esperienza notturna della cena con salita con la seggiovia illuminata di 5 Torri e la motoslitta.


















