Il 2025 per il Leone
Leone 23 luglio – 22 agosto
Il 2025 è un anno astrologicamente diviso a metà e, per quanto riguarda il Leone, arriviamo con questo oroscopo proprio nel momento clou, quando le energie diventano più interessanti e in palio c’è un futuro ben diverso dagli anni passati.
Per i primi sei mesi di quest’anno, infatti, Giove è stazionato in Gemelli, posizione perfetta per i nati del Leone che hanno potuto beneficiare di allegria, leggerezza, nuovi incontri e relazioni. Esattamente il 9 giugno invece Giove è entrato nella vostra dodicesima casa, in Cancro, posizione che per voi significa scendere dal piedistallo dell’ego per occuparvi di più della famiglia.
Per i prossimi dodici mesi dovrete spostare il focus dai vostri interessi a quelli dei cari che vi circondano, in una condizione che potrebbe sembrarvi di sacrificio, ma che in realtà corrisponde a un profondo lavoro di coscienza basato sull’altruismo. La seconda parte dell’anno sarà più introspettiva, sarete concentrati sulla vostra emotività, su quello che sognavate di fare. Ci sarà attenzione ai ricordi, al vostro albero genealogico, ai genitori, ai fratelli. Ed è facile che abbiate sbalzi di umore, perché Giove farà emergere la vostra emotività e sarà poi Saturno che vi aiuterà a dare un senso e una nuova direzione alla vostra storia familiare, al vostro karma e alle memorie tramandate di generazione in generazione, che voi, talmente presi a manifestare il vostro potere, a volte avete ignorato.
Proprio Saturno, il grande saggio, ha cambiato segno quest’anno lasciando i Pesci ed entrando nel segno amico dell’Ariete, dove resterà fino al primo settembre resterà in un segno a voi molto favorevole, l’Ariete, per poi rientrare per qualche mese in Pesci come a volervi domandare: hai visto dove stai andando? Hai capito in questi mesi centrali del 2025 come vuoi realizzarti? Dal primo settembre al febbraio del 2026 avrete tutto il tempo di riflettere sulla strada che si è affacciata in questo 2025 e decidere, proprio dal febbraio 2026, se intraprenderla o meno.
Anche Nettuno è entrato nel segno favorevole dell’Ariete all’inizio della primavera e vi resterà fino al 26 ottobre, facendovi assaporare in questi mesi qualcosa che vi porterà oltre ciò che avete vissuto finora. L’Ariete per voi è la nona casa e quindi rappresenta il viaggio, sia fisico che spirituale; è legata alla conoscenza e permetterà la nascita di nuove e tante cose. Poi, proprio come Saturno, anche Nettuno tornerà indietro riaffacciandosi nei Pesci e in quel momento vi chiederà di riflettere su ciò che avete “visto” durante il vostro viaggio in Ariete.
Anche Urano quest’anno ha cambiato segno dopo sette anni e si è spostato dalla per voi scomoda posizione del Toro a quella favorevole dei Gemelli. Ci resterà fino al 9 novembre per poi rientrare in Toro fino al 26 aprile 2026, quando si stabilirà definitivamente nel segno a voi amico. E Urano in Gemelli vi offrirà cambiamento, leggerezza, capacità di diventare più flessibili e meno rigidi. Urano vi porterà a frequentare persone nuove, a rivoluzionare il lavoro. Il vostro contorno perderà un po’ di pragmatismo e concretezza per concentrarsi sulla conoscenza e la condivisione.
Insomma, in questi mesi centrali dell’anno Saturno, Nettuno e Urano vi mostrano che le cose possono trasformarsi al positivo. Il vostro è un segno fisso e quindi per voi cambiare è difficile; tuttavia l’unico modo per evolvere è proprio il cambiamento. Avete attraversato anni difficili, poi a partire dal 2024 è iniziata una ricostruzione che da quest’estate lascia lo spazio a prospettive nuove, messe a fuoco proprio dai segni di cui sopra. In questi mesi c’è solo un assaggio: la vera svolta avverrà nel 2026, quando tutti e tre i pianeti diventeranno stabili nei nuovi segni.
Infine parliamo di Plutone, l’ultimo pianeta del sistema solare (che molti erroneamente non riconoscono nemmeno come pianeta, ma che tuttavia ha enorme importanza!), che nei primi mesi del 2025 è entrato in Acquario per restarci 20 anni. Avrete, quindi, per circa 20 anni Plutone in opposizione ma non fatevi spaventare! In realtà è un transito che lavora a livello sottile: il consiglio che posso darvi è quello di scavare a fondo dentro voi stessi quando si presentano dei problemi e di non focalizzarvi soltanto su di voi e le vostre esigenze. Plutone opposto vi chiede (anche lui!) di scendere dal piedistallo e di andare in profondità. Il suo transito in Acquario vi mostrerà la fallibilità di certe cose su cui avete fondato le vostre esistenze. Da questo momento in poi dovrete essere molto meno “ego” e fare un passo indietro. Dovrete abbandonare lo stress che vi connota: il Leone usa sovraccaricarsi e tende sempre a spingere il piede sull’acceleratore. Ecco, questo lunghissimo transito di Plutone in Acquario è un invito a non pensarvi sempre al centro dell’attenzione su tutto, a non strafare; a non caricarvi troppo di doveri ma ad apprezzare le cose semplici. Plutone in Acquario vi porterà a mettere in crisi gli schemi che avete applicato negli ultimi vent’anni e quando vi sentirete in difficoltà per questo, Urano e Nettuno vi sosterranno con le nuove conoscenze che si sono affacciate nelle vostre vite. Forse vi trasferirete e sicuramente rinnoverete la vostra mentalità.
Per quanto riguarda l’amore, chi di voi è in coppia sarà pronto per trovare nuovi equilibri, ma a un certo punto avrete la sensazione che il partner non vi ascolti più, di avere meno ascendente su di lui/lei. Plutone in opposizione vi porterà a comprendere che non potrete più esercitare il potere sugli altri, ma dovrete creare nuovi equilibri ascoltando il partner per avere un rapporto più profondo. Chi è già in crisi, se non sceglie di lavorare, si troverà a luglio del 2026, quando Giove entrerà in Leone, a chiudere storie che non stanno più in piedi.
Con un panorama astrologico così complesso, per i mesi autunnali e invernali vi consiglio un Brunello di Montalcino, di quelli che sanno “invecchiare bene” e che sappiano guidarvi nell’analisi a ritroso della vostra famiglia, degli antenati, del karma che vi accompagna e vi facciano venire voglia di perdonare voi stessi e tutti coloro con cui condividete legami di sangue.
Invece in questo mese di agosto e a partire dalla prossima primavera bisogna bere qualcosa che supporti gli slanci e le nuove strade, senza farvi sentire però troppo gli scossoni del cambiamento. Una Malvasia istriana direi, che vi fa sentire ancora a casa in Italia, ma lancia già uno sguardo all’oltre!

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