Burning Man Project – il leggendario festival che si svolge tra fine agosto ed inizio settembre nel deserto del Nevada – ha appena rivelato uno dei suoi fattori più impattanti ovvero the Temple of the Moon a cura di James Gwertzman, con il supporto del Moonlight Collective e della Temple Build Crew.

Ispirato al The Queen of the Night, un fiore di cactus del deserto che sboccia per una sola notte ogni anno, e al ciclo lunare, The Temple di quest’anno riflette la natura effimeradi Black Rock City stessa e il ciclo annuale di apparizione e sparizione. Il Tempio è l’anima di Black Rock City, uno spazio per la riflessione, l’essere comunità, il lasciar andare quello che va lasciato andare.

“The Temple è una tradizione davvero unica e capace davvero di emozionare – ha dichiarato la Direttrice Artistica del Burning Man Project, Katie Hazard – Il design di quest’anno invita ognuno di noi a connettersi con l’effimero e con il principio dell’immediatezza. In un mondo in costante cambiamento, Temple of the Moon offre l’opportunità di riflettere e sapere andare oltre la mera quotidianità”.

Anche quest’anno Burning Man riunirà oltre 70.000 partecipanti provenienti da più di 100 nazioni diverse.

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Biglietti ed ulteriori informazioni in questo link.

immagine di James Gwertzman e Annie Locke Scherer