Non sono rimaste ferme. Non hanno aspettato il momento giusto, il permesso di qualcuno o un posto assegnato nella storia. Hanno attraversato oceani, scalato montagne, guidato automobili attorno al pianeta, scritto diari di viaggio quando alle donne era concesso a malapena uscire da sole.

Con Non cercatele in salotto. Esploratrici, avventuriere, viaggiatrici: donne che hanno cambiato il mondo, Silvia Ugolotti firma un libro che è insieme atlante narrativo, manifesto di libertà e invito a rimettersi in movimento. Pubblicato da Ediciclo Editore nel 2026, il volume raccoglie le storie di donne che hanno sfidato i limiti del proprio tempo trasformando il viaggio in un atto di emancipazione personale e collettiva.

Dalle traversate clandestine di Jeanne Baret – costretta a travestirsi da uomo nel Settecento per poter circumnavigare il globo – fino all’impresa di Annie Londonderry, che nel 1894 partì per il giro del mondo in bicicletta anticipando, di fatto, il concetto moderno di personal branding, il libro costruisce una geografia alternativa della storia. Una mappa composta da rotte femminili spesso dimenticate, ma decisive nel ridefinire il significato stesso dell’esplorazione.

Giornalista e travel writer con anni di reportage alle spalle, Ugolotti intreccia le biografie delle protagoniste con la propria esperienza di viaggiatrice solitaria. Le definisce “madri selvatiche”, “antenate instabili”, “sorelle scomode”: figure capaci di aprire nuove strade attraverso inquietudine, coraggio e desiderio di libertà.

Il risultato è un libro che evita la struttura cronologica tradizionale per seguire invece tre grandi movimenti tematici: l’Urgenza di partire senza ritorno, la Disobbedienza verso destini imposti e la Visione di chi riesce a immaginare un’altra possibilità di vita. Le storie dialogano così tra loro attorno a temi ancora attualissimi: la solitudine di chi rompe gli schemi, il viaggio come costruzione dell’identità, la differenza tra uno sguardo coloniale e uno sguardo empatico sul mondo.

Tra le protagoniste compaiono figure straordinarie come Alison Hargreaves, alpinista britannica che scalò l’Everest senza ossigeno e affrontò in solitaria la parete nord dell’Eiger al sesto mese di gravidanza; Anita Conti, pioniera francese della navigazione oceanica; Louise Arner Boyd, soprannominata “Regina dell’Artico”; Clärenore Stinnes, prima donna a completare il giro del mondo in automobile; e Amelia Earhart, simbolo assoluto dell’aviazione femminile.

Ma il libro non si limita alla celebrazione dell’impresa eroica. Il viaggio, nelle pagine di Ugolotti, diventa soprattutto uno strumento di trasformazione interiore, un modo per ridefinire il rapporto con il corpo, con il tempo e con la libertà. È un invito rivolto alle lettrici – e ai lettori – a uscire dalle traiettorie già scritte e a riconoscere il movimento come possibilità politica, culturale ed esistenziale.

A completare il volume ci sono tre sezioni speciali: “Le sconfinate”, con diciannove mini-biografie di viaggiatrici meno note ma altrettanto sorprendenti; una postfazione immaginaria in cui tutte le protagoniste si ritrovano attorno a un tavolo futurista per scrivere insieme un “Manifesto del viaggio in accelerazione”; e una bibliografia ragionata delle opere originali firmate dalle stesse esploratrici, per permettere al lettore di continuare il viaggio direttamente attraverso le loro parole.

Le illustrazioni a collage di Beppe Conti aggiungono al libro un ulteriore livello visivo e simbolico, contribuendo a creare un’opera che si muove tra saggio, racconto e oggetto artistico. In un’epoca in cui il viaggio rischia spesso di ridursi a consumo veloce di luoghi e immagini, Non cercatele in salotto restituisce al partire il suo significato più profondo: quello di gesto trasformativo, atto di disobbedienza e ricerca di sé.

Info
Ediciclo Editore | 2026
Prezzo: 20,00 euro
Pagine: 176
https://www.ediciclo.it/it/libri/dettaglio/non-cercatele-in-salotto