Edizione numero undici per Hostaria il Festival del Vino e della Vendemmia di Verona, appuntamento ormai tradizionale del mese di ottobre. Un intero weekend (dal 17 al 19 ottobre) durante il quale piazze, vicoli e cortili del centro storico veronese si trasformano in un brindisi collettivo.

Hostaria rende omaggio al vino come simbolo di identità, cultura e incontro e il tema scelto quest’anno è “Dove si incontrano il vino e la cultura”: il vino come linguaggio universale capace di dialogare con le arti, la musica e le storie dei territori.

Il nome stesso della manifestazione, Hostaria, affonda le radici nel vocabolario affettivo del dialetto veneto e rievoca i luoghi popolari in cui da secoli il vino era motore di socialità. Il cuore del Festival sarà il percorso che si snoda nelle vicinanze dell’Arena di Verona tra Piazza Bra, Piazza dei Signori, Via Roma, Cortile Mercato Vecchio e Cortile del Tribunale dove più di 350 etichette verranno proposte dalle cantine e dai Consorzi di tutela presenti. Ogni visitatore riceve all’ingresso l’iconico kit degustazione con calice, taschina, mappa e token, la moneta simbolica che rende il pubblico protagonista di un viaggio esperienziale.

Biglietti disponibili su www.hostariaverona.com.

Il ticket comprende otto token degustazione, due assaggi “chicca”, calice con taschina e mappa. Con un piccolo supplemento sarà possibile aggiungere anche il biglietto giornaliero per i mezzi pubblici ATV, incoraggiando una mobilità sostenibile.

I VINI NEL CALICE DI HOSTARIA

Nella Loggia di Fra Giocondo in Piazza dei Signori i protagonisti saranno i Consorzi di Soave e Lessini Durello; ai Giardini di Piazza Bra spazio al Custoza, al Chiaretto e Bardolino, al Garda Doc, all’Arcole e ai Vini Mantovani.

La Foresteria nei Giardini di Piazza Indipendenza porterà a Verona i profumi e le tradizioni vinicole del Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Toscana fino alla Sicilia.

La centralissima Via Roma diverrà invece la vetrina di un’autentica curiosità storica: l’idromele, la bevanda degli dèi a base di miele che debutta quest’anno al festival. Altra attesa prima volta sarà quella dell’Olio Extra Vergine di Oliva Garda DOP.

Grazie alla partecipazione del Consorzio di Tutela, curiosi e visitatori potranno partecipare ad un ricco programma di workshop, degustazioni guidate e masterclass gratuite alla scoperta dell’oro giallo del Lago di Garda.

Accanto ai vini, immancabili le “sbecolerie”, proposte gastronomiche tipiche venete come il Panbollito, selezione di carni bollite in un panino con la salsa pearà, i tortellini di Valeggio, gli gnocchi di malga, i formaggi della Lessinia, il risotto all’isolana, gli arancini di risi e bisi di Colognola ai Colli. E ancora i dolci veronesi, ma anche gli arrosticini abruzzesi, la porchetta, olive ascolane, le specialità altoatesine, quelle siciliane e le tipicità pugliesi. Immancabile presenza quella del Consorzio per la tutela del Formaggio Monte Veronese DOP che accompagna il Festival fin dagli albori e che, nel corso degli anni, ha proposto laboratori e attività didattiche per grandi e piccini.

Gli appuntamenti a partecipazione gratuita possono essere prenotati sul sito www.monteveronesedopeventi.it.

MASTERCLASS ED EVETI SPECIALI

Il villaggio ospita inoltre masterclass di abbinamento tra vino e formaggio e appuntamenti speciali come “Il casaro in Piazza Bra”, momento in cui viene realizzata dal vivo una forma di Monte Veronese con l’utilizzo di cento litri di latte e “Un’ora da casaro” laboratorio didattico in cui si realizza un piccolo formaggio seguendo le coinvolgenti spiegazioni di un esperto.

NON SOLO VINO: HOSTARIA OFF BEAT

Da non perdere le proposte alternative di Hostaria Off Beat: dalla birra artigianale veronese alla mixology, il vermouth fino ai vini low-alcol provenienti dalla Spagna. I laboratori Speak & Spritz, appuntamenti creativi dove il vino incontra manualità e convivialità. Tra le proposte, Paint & Wine, per dipingere scorci di Verona sorseggiando un calice; Vite su tessuto, stampa botanica su shopper con foglie di vite; Zodiac Wines, che abbina segni zodiacali e vini con piccole card personalizzate; Macramè diVino, per intrecciare a mano porta-calici e porta-bottiglie; Creazioni d’argilla, con oggetti unici ispirati al mondo del vino; e Glass Painting, per decorare il proprio calice con colori per vetro. Attività su prenotazione, pensate per trasformare la degustazione in un momento di gioco, socialità e scoperta. Non ultimo, la presenza dei vini di Libera Terra, l’anima agricola delle cooperative dell’Associazione Libera impegnata nel gestire e mettere a frutto terreni e strutture confiscati alle mafie.

VINO E CULTURA

Hostaria non è solo enogastronomia: è anche palco di approfondimento e culturale diffuso con musica dal vivo, presentazioni di libri, convegni di riferimento e spettacoli. Ogni edizione, in particolare, è dedicata a una figura simbolo della città: la Dedica del Festival 2025 è assegnata a Salvatore “Rino” Tommasi. Giornalista, conduttore, televisivo e telecronista,è considerato uno dei maggiori esperti italiani di pugilato e tennis. Le sue conoscenze storiche ed enciclopediche ne hanno fatto inoltre uno dei maggiori esperti di statistiche sportive. È anche ricordato per la sua capacità di trasformare il racconto sportivo in un’esperienza culturale e di intrattenimento di altissimo livello. A Hostaria saranno presenti i figli Guido e Monica e la nipote Giulia in dialogo con il giornalista Gianluca Tavellin, subito dopo l’inaugurazione in programma venerdì 17 ottobre, ore 19.

Dal 2020 il festival ha istituito anche il Premio Paiasso, nato nel ricordo di Roberto Puliero, indimenticabile “voce di Verona”. Il riconoscimento, che da tradizione sarà svelato nel corso della conferenza stampa, va ogni anno a figure che hanno incarnato con il proprio talento valori di generosità e passione. Tra i premiati delle scorse edizioni Marino Bartoletti, Francesco Moser, Giuseppe “Nanu” Galderisi, Sara Simeoni e, alla memoria, Giorgio Faletti.

Inserito nell’edizione 2025 il forum TechNext25 by Vinext SpA “Dal campo alla piazza” a Villa Brasavola de Massa (evento su invito, registrazione obbligatoria). Un momento di confronto sul futuro del vino italiano, che vedrà dialogare imprenditori, giornalisti, accademici e professionisti del settore e metterà al centro innovazione tecnologica, sostenibilità e prospettive economiche. Tra di loro, moderati da Enrico Cisnetto, Fabio Tamburini (direttore Il Sole 24 Ore), Riccardo Cotarella (presidente Assoenologi), Dominga Cotarella, (presidente Coldiretti Campagna Amica), Sandro Boscaini (Masi Agricola), Davide Giacalone (voce di RTL 102.5), Giancarlo Perbellini (chef 12 Apostoli, tre Stelle Michelin) e Luca Pizzighella (General Manager Signorvino). Sempre Vinext sarà al fianco di Hostaria nel mantenere fede all’impegno solidale sostenendo la Casa di Deborah, centro di aggregazione intergenerazionale e come promotore di PolyGreen Horto (Cortile Mercato Vecchio), installazione educativa e interattiva aperta a famiglie, adulti e bambini e che racconta il viaggio del vino dal vigneto al bicchiere, stimolando nuove consapevolezze e responsabilità verso l’ambiente. Le buone pratiche di sostenibilità passeranno anche attraverso il progetto water respect con Avantgarde.

Sicurezza e bere consapevole saranno i temi promossi attraverso il progetto “Go Safe” con gli operatori del Dipartimento Dipendenze dell’ULSS 9 Scaligera che saranno presenti con la loro unità mobile per coinvolgere e sensibilizzare gli avventori, in particolare i giovani, sui rischi correlati all’abuso di alcol e di altre sostanze.

Esperienze sensoriali, interviste, talk e incontri con personaggi di richiamo saranno ospitati ne El Canton di Hostaria in Cortile del Tribunale.In interazione con il pubblico, il primo giorno di Festival, alle 21:30, ci sarà l’autrice Paola Barbato (Neri Pozza) che parlerà di superstizione esorcizzando miti e leggende legate alla fatidica data di venerdì 17 in dialogo con Cristina Resa, giornalista esperta di cinema e letteratura horror. Durante l’incontro, l’autrice presenterà in anteprima il suo nuovo libro Cuore capovolto. Il sabato è invece in programma già dalle 14:30 la conferenza degli Nutrichef. Dalle 17:15 sono attesi i protagonisti di Randagio, perdi solo quando ti arrendi, monologo teatrale in debutto nazionale nei giorni della manifestazione scritto da Serena Marchi e basato sull’omonimo libro sulla vita dell’oro olimpico Fulvio Valbusa. “Bubo” Valbusa sarà affiancato dall’attore che lo impersonifica sul palco Stefano Scherini per raccontare il progetto realizzato in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Alle 18:30 Artemio Molinara presenterà il libro La Guida con l’accompagnamento musicale di Anna e l’Appartamento. Domenica gli spazi de El Canton saranno riservati a Fisar, Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori.