È stato lo chef Luca Fantin uno dei protagonisti degli Show Cooking organizzati da Monograno Felicetti nell’ambito della 21° edizione di Identità Golose. Lo chef del ristorante Pepe Barra italiana di Milano ha presentato i “Rigati con un sugo lento di pomodoro e carne cotto a lungo come nella tradizione famigliare italiana”.

Il Pastificio Felicetti nasce nel 1908 per volere di Valentino Felicetti che acquisisce l’allora Prima Fabbrica Fiemmese di Paste Alimentari. Nel corso dei decenni, lo spirito imprenditoriale di Valentino e dei suoi eredi non si ferma nemmeno davanti alle sfide più grandi come, nel 1945, quando un devastante incendio distrugge totalmente la fabbrica o nel 1974 quando viene acquisito il Pastificio Cielo di Rovereto e i moderni macchinari sono trasferiti nella sede di Felicetti a Predazzo, in Val di Fiemme, in provincia di Trento.

I Rigati sono una pasta biologica di semola di grano Khorasan a marchio Kamut® e sono parte della linea Monograno Felicetti, linea di vertice della produzione nata nel 2004 per andare incontro alle richieste dei consumatori più esigenti e dei professionisti della ristorazione.

Abbiamo chiesto a Luca Fantin quale ritiene sia il ruolo della pasta nella cucina italiana: «La pasta è uno dei piatti, anche nella mia cucina, che identifica il tipo di cucina stai facendo. La cucina può essere mediterranea ma con l’inserimento della pasta diventa cucina italiana. Siamo l’unica nazione al mondo in cui la pasta è fondamentale».

E, a livello personale, cosa rappresenta? «Per me è un elemento fondamentale e stiamo lavorando molto per avvicinarla anche al mondo vegetale così come fatto con i sughi. La pasta è il ricordo di casa: quando vai a casa la prima cosa che la mamma ti prepara è un piatto di pasta, oppure ti chiede ‘vieni a mangiare a casa? allora facciamo una pasta’. La pasta è proprio un messaggio di casa, di italianità».