Il Covid ha cambiato completamente le nostre vite. L’aria aperta, le fughe nel verde e le gite fuori porta sono state l’oggetto dei desideri per mesi. Una volta finito tutto, c’è chi ha ripreso le vite precedenti dimenticandosi quello che è stato e chi, invece, ha deciso che un cambio radicale nella propria quotidianità sarebbe stata l’opzione migliore.
Come nel caso dei quattro ragazzi che hanno lasciato Milano per rilevare un’antica casa nel dimenticato borgo di 1400 abitanti di Rosignano Monferrato: Casa Cassano.

Ma riavvolgiamo il nastro. Tutto nasce nel 2022 con il ristorante pop-up di Casa Mosca, il progetto con cui i fratelli Giacomo (chef) e Nicolò Beretta (fashion designer), Lucia Cairo (Lucia Cairo (fotografa e arti visive) e Anita Almasio (artista e graphic designer) si fanno conoscere tra Milano e dintorni. Il concept ha il merito di portare la ristorazione a dialogare con l’arte e con i piccoli produttori.

Poi, la volontà di fermarsi in una sede fissa e la parallela ristrutturazione di Casa Cassano da parte del comune di Rosignano, li portano alla decisione che aspettavano da tempo: trasferirsi in provincia. Questa casa rinascimentale del 1500, dove un tempo viveva l’omonima famiglia, ha tutto per accoglierli: una storia da raccontare e uno spazio da animare, con l’inconfondibile passione che può animare quattro ragazzi nati tra il 1995 e il 2005 (sì, avete letto bene).

In uno dei paesi noti per gli infernot – cantine scavate a mano nella pietra arenaria nel 1600, per difendersi dall’invasione spagnola, e poi utilizzate nel tempo per conservare cibo e vino – Casa Cassano ha scelto da subito di raccontarsi in un modo diverso da tutti gli altri ristoranti. Tra sale affrescate, tavoli e sedie in legno che richiamano alla mente spazi museali, ma anche in uno splendido terrazzo con vista sulle colline, ci si accomoda per gustare una cucina che di tradizionale non ha nulla.

Nonostante la giovane età, lo chef Giacomo Beretta guida la cucina già con grande esperienza, grazie agli importanti trascorsi da Spore a Milano, Trattoria da Lucio a Rimini e, in particolare, a Copenaghen, sotto l’ala di Christian Puglisi. Qui ha assorbito tutta la passione e conoscenza sul mondo dei fermentati, che oggi è una delle chiavi di lettura del menu, insieme a quella asiatica.

Così, non è raro trovare nei piatti una salsa XO di salumi, nata negli anni ’80 a Hong Kong, e qui utilizzata per arricchire delle già iconiche pappardelle fatte in casa al burro e limone.
Alla voce secondi, si nasconde da qualche mese una formula inedita: il vassoio. All’inizio del servizio, il gentilissimo e informale personale di sala passa tavolo per tavolo a chiedere cosa si preferisce gustare tra una selezione di carni allevate allo stato semibrado e verdure del giorno – tra milza, fiori di zucca, ecc… – e ogni ingrediente verrà cucinato secondo l’estro di Giacomo.

La carta vini, altrettanto dinamica, raccoglie vini senza una precisa etichetta, ma con una storia da poter raccontare.

La collaborazione con artisti, artigiani, gallerie e fondazioni ha traghettato l’impegno di Casa Mosca in uno spazio fisico. Che, da qualche mese, sta rianimando il borgo di Rosignano Monferrato.

Prenotazioni: https://casacassano.superbexperience.com/
Venerdì: pranzo e cena
Sabato: pranzo e cena
Domenica: pranzo e cena
Lunedì: pranzo e cena