Al Lido di Venezia, tra tappeti rossi e flash, c’è un altro palcoscenico che negli anni ha raccontato il cinema a modo suo: la tavola di Tino Vettorello. Lo chef trevigiano, dal 2010 volto (e mani) ufficiali della ristorazione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, ha trasformato piatti in sceneggiature da gustare, firmando creazioni per star del calibro di George Clooney, Lady Gaga, Monica Bellucci e Penélope Cruz.

Eat, Love, Julia: il piatto dedicato alla Roberts

Quest’anno, alla sua sedicesima edizione da protagonista culinario del Festival, Vettorello ha voluto celebrare l’ospite speciale: Julia Roberts, al debutto veneziano con After the Hunt di Luca Guadagnino. Per lei ha ideato un piatto dal titolo evocativo, Eat, Love, Julia – un omaggio all’attrice che ha fatto sognare il mondo con Pretty Woman e Eat Pray Love.

Rosso come l’abito di Pretty Woman

Il piatto? Un raviolo di rapa rossa, il cui colore richiama il leggendario abito indossato da Julia nel film del 1990, ripieno di baccalà mantecato e adagiato su una crema di piselli e menta, con Morlacco del Grappa, peperone rosso e germogli di piselli. «Ho voluto raccontare Julia con i sapori: elegante, dolce ma decisa, capace di lasciare il segno», spiega lo chef.

L’incontro tra i due al Lido è stato uno dei momenti più intimi e inattesi di questa 82ª Mostra del Cinema: «È stato emozionante ricevere il suo sorriso e sentire che si è sentita onorata da un piatto pensato solo per lei. Mi ha promesso che verrà ad assaggiarlo presto», racconta Vettorello. Ma questo non è l’unico piatto da assaggiare sulla Terrazza.

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La degustazione tra spettacolo, radici e narrazione

Sedersi alla terrazza del Lido firmata da Tino Vettorello significa vivere un pranzo che è insieme spettacolo e narrazione. La cucina dello chef, da sempre capace di intrecciare eleganza e sorpresa, si muove tra rimandi cinematografici e radici territoriali, portando in tavola un percorso che parla di mare, di freschezza e di memoria.

L’inizio è affidato alle “Ostriche in Bolla”, un piccolo esercizio di stile e leggerezza: l’ostrica trova complicità in un gel al limone che ne amplifica la sapidità, la salicornia aggiunge croccantezza vegetale, il lampone introduce un guizzo acido-fruttato e i cristalli al Prosecco DOCG chiudono con brillantezza. L’abbinamento con il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG è quasi naturale, come un brindisi che apre la scena.

Segue lo “Spaghetto Felicità”, firmato dalla linea di pasta d’avena di Pasta Felicia: un piatto che sorprende per la sua leggerezza, giocata sulla salsa fredda ai tre pomodori, resa aromatica dall’olio al basilico, mentre le cozze AquaBio e la bottarga di tonno portano il mare in primo piano. Un gioco di freschezza e sapidità che trova compimento nella mineralità della Ribolla Gialla DOC Specogna 2023.

Il cuore narrativo arriva con “Eat, Love, Julia”, piatto-omaggio a Julia Roberts e alla celebre pellicola ambientata tra Roma e Bali. I bottoni di rapa rossa, ripieni di baccalà mantecato, sono avvolti da uno specchio di piselli e menta che regala freschezza e colore. Poi, ancora baccalà, ma in chiave diversa, con il piatto “Il baccalà…”: qui lo ritroviamo accostato a datterino rosso, a una tartare di melanzana alla menta e a un croccante al nero di seppia. È un intreccio di consistenze, che porta il Mediterraneo nel piatto con equilibrio e gusto. Il pairing con il Cassiopea Toscana Rosato IGT 2023 di Poggio al Tesoro aggiunge freschezza fruttata e una bella tensione.

Il finale è goloso e intrigante: “Banana e Mirtillo”, un dessert che gioca sul contrasto tra morbidezza e croccantezza. Il morbidoso alla banana e noci incontra la mousse ai mirtilli e le noci sabbiate, per un dolce che sorprende con un abbinamento spiazzante eppure riuscitissimo: la Birra Kwak belga, dalle note caramellate e speziate, capace di esaltare la dolcezza e il frutto.

Il Morlacco del Grappa porta una nota intensa e casearia, mentre il peperone rosso e i germogli di pisello completano un quadro che è al tempo stesso raffinato e gioioso. Una dedica gastronomica che parla di passione e di bellezza, perfettamente sostenuta dalla morbidezza elegante del Lison Classico DOCG 2022 di Casa San Nicolò.

Un nuovo capitolo del suo “cinema in cucina”

Un nuovo capitolo del suo “cinema in cucina”, che continua anche fuori dal Festival: tra la Terrazza Biennale e i suoi ristoranti – dal Tino Gourmet in Villa Soligo al Tino Jesolo fino all’Osteria Veneta di Klagenfurt – Vettorello porta la sua cucina-­sceneggiatura nel mondo, dall’America’s Cup ai Festival di Cannes e Berlino. Ma Venezia resta il set più affascinante, e quest’anno ha trovato la sua protagonista perfetta: Julia Roberts, con un raviolo tutto per lei.