Enoteca Cotti, Milano
Dopo oltre settant’anni di attività, l’Enoteca Cotti di Milano apre un nuovo capitolo della sua storia senza rinnegare le proprie radici. Fondata nel 1952 da Giorgio Cotti, è da sempre un punto di riferimento per gli amanti del vino. Oggi, con nuovi soci alla guida, tra cui Daniele Paolucci – già fondatore dell’Osteria delle Coppelle – l’enoteca rinnova la sua proposta per rispondere alle abitudini contemporanee dei milanesi e dei turisti.
La principale novità di questo nuovo corso è il ritorno della mescita del vino, che fu interrotta nel 1987 e spostata per una decina di anni in un locale adiacente “La frasca di Cotti”, che permette di assaggiare al calice uno dei tanti vini proposti oppure acquistare e condividere una delle bottiglie in vendita.
Alla mescita si affianca un’attività di ristorazione diversificata. Un Cheese Bar, con formaggi e salumi artigianali selezionati da piccoli produttori per un veloce ma gustoso abbinamento al vino scelto. Una proposta alimentare più complessa e varia, in stile “enoteca con cucina”, completa l’offerta gastronomica. Il locale è aperto sette giorni su sette, dalle 10 alle 24, con la cucina operativa ininterrottamente dalle 12 alle 24. Nelle luminose sale dall’arredamento Liberty d’inizio Novecento che si affacciano su uno dei quartieri simbolo di Milano, Brera, verranno serviti ai clienti i piatti di una lista sempre in divenire e che seguirà la stagionalità delle materie prime oggetto di una accurata selezione. Pareti dal colore tenue con decorazioni verdi, soffitti alti e tavoli in legno scuro trasmettono il fascino di un tempo così come pane e olio, semplicità e bontà insieme.



Il menù è ricco di proposte che spaziano dai piccoli assaggi, simili ai famosi cicchetti di veneziana tradizione, ai piatti caldi, più complessi e che prendono ispirazione dalle cucine regionali. Presenti anche proposte evergreen dai gusti semplici ma mai banali: la Giardiniera o la Zucchina alla scapece, le Alici del Cantabrico con Pane Antico e burro mantecato o le Polpette al sugo dell’osteria, solo per citarne alcune. Tra le idee più intriganti il Comte un toast e culatello – uno dei più apprezzati formaggi francesi racchiuso in morbido pane e accompagnato a un prodotto dell’eccellenza italiana – e Salmone 1952: una fetta di pancarré con un pregiato salmone affumicato: l’immediatezza di un sapore che ci riporta indietro nel tempo, agli anni in cui l’enoteca Cotti veniva fondata.


Se tra i piatti più strutturati non mancano quelli della tradizione milanese come il risotto allo zafferano o la cotoletta sono presenti anche quelli della tradizione piemontese, in omaggio alla provenienza della famiglia Cotti, e di quella romana, regione di provenienza dello chef Gianni Proli. Ecco allora comparire sulla lista la zuppa del giorno e i Vermicelli aglio, olio e tartare di scampi, lo Spaghetto Camone con alici del Cantabrico e le Linguine del cornuto (burro e parmigiano), il Vitello Tonnato e l’Insalata di gallina in agrodolce. E poi ancora il Risotto macchiato al Barolo e l’Agnolotto al Fondo Genovese, il Pollo alla Cacciatora e il Muscolo morbido in Salsa Verde, il Carpaccio di Chianina e le Crocchette alla Carbonara. Un mix di tradizioni culinarie che, spaziando tra differenti sapori e consistenze, facilitano l’abbinamento con i vini, finalità ultima di questo tipo di ristorazione.



Il nuovo corso dell’enoteca Cotti porta anche al raddoppio del numero delle etichette in vendita; in particolare crescono le referenze di produttori che hanno una tradizione e una storia da raccontare con una maggior focalizzazione su Francia e i suoi territori meno esplorati ma anche Spagna, Austria, Germania e Svizzera.
Altre due novità animeranno l’attività dell’enoteca: Cotti Spiriti, un boutique bar dedicato ai distillati, negozio di bottiglie di pregio di giorno, cocktail bar contemporaneo di sera e un esclusivo Wine Club negli spazi di un esclusivo caveau, dove un centinaio di soci possono custodire i propri vini e condividerli in un ambiente riservato.
www.enotecacotti.it












