Un endemismo puntiforme della Sicilia, reperibile solo sul Monte Pizzuta, all’interno della Riserva naturale orientata Serre della Pizzuta, vicino alla Piana degli Albanesi, in un areale di appena 0,2 km² a un’altitudine di 800-1.300 metri sul livello del mare : è la viola ucriana, considerata dalla IUCN una specie in pericolo critico di estinzione e per questo inserita nella lista delle 50 specie botaniche più minacciate dell’area mediterranea.
La viola ucriana campeggia sulla sofisticata etichetta della nuova etichetta di Baglio di Pianetto: «Êra Passito racconta il “viaggio” dei nostri vigneti di uve Moscato – Dante Bonacina, CEO di Baglio di Pianetto – dal sito di Noto alle alture di Contrada Pianetto. Destinato a diventare un Passito di montagna, sintetizza il manifesto stesso della nostra cantina, che nel suo vino vuole esprimere l’ecosistema culturale e ambientale in cui è radicata».
I vini di annate storiche da uve Moscato della Val di Noto si uniscono, in una perfetta sequenza temporale, all’ultima annata delle uve provenienti dai vigneti dell’anfiteatro montuoso che abbraccia Santa Cristina Gela, dove oggi si concentra la nuova visione enologica di Baglio di Pianetto. Un altro tassello che si aggiunge al progetto di rinascita dettato dalla presenza di Grégoire Desforges, terza generazione alla guida della cantina, e dalla preziosa consulenza enologica di Graziana Grassini, da quest’anno interprete dei vini dell’azienda, che commenta: «Reinterpretare un vino della tradizione siciliana, rendendolo ancora più unico grazie all’attenta ricerca enologica volta a valorizzare l’espressione del territorio, racconta molto di questa nuova sfida e dell’approccio di Baglio di Pianetto al vino».
Questo nuovo progetto enologico vuole ribadire il legame con il proprio territorio anche attraverso il nome: Êra, infatti, in lingua arbëreshe (la comunità Arbëreshe, minoranza linguistica albanese, qui vive fin dal 1400), significa vento, soffio, aroma.
Viaggio olfattivo con Lilium Fragranze

Ma veniamo al vino. La freschezza di questo Passito, che si ritrova tanto nel nome quanto al palato, evoca l’escursione termica dei vigneti d’altura che rendono unici e distintivi i vini di Baglio di Pianetto. Agrumi, miele, frutta candita e qualche rimando balsamico accarezzano naso e palato, regalando un sorso pieno di soddisfazione che ovviamente si abbina bene a panettone, dolci alla crema pasticcera e alla frutta, biscotteria secca, ma la stoffa di Êra ci fa pensare anche a possibili abbinamenti come foie gras e formaggi anche erborinati, sicuramente a pasta molle, e persino (da sperimentare) con ostriche e salame cremonese.
La particolare forma della bottiglia in vetro vuole ricordare la più elegante parfumerie francese e l’alchimia della bellezza, in un invito a fermarsi e dare più valore al tempo. Il tappo, sempre in vetro propone un eventuale riutilizzo del packaging.
Êra è disponibile in 2 formati: 750 ml e 250 ml, che costano rispettivamente 36 e 18 euro circa.












