Cabreo Il Borgo: quarant’anni di un pioniere dei Supertuscan
Quarant’anni sono tanti o pochi nel mondo del vino? In un mondo dove anche il clima cambia rapidamente, quaranta vendemmie possono significare quasi un’era intera per il vino, e così è stato per Ambrogio e Giovanni Folonari che per celebrare i 40 anni del Cabreo, supertuscan rosso e bianco, hanno organizzato una giornata di passeggiate, approfondimenti e tavole imbandite. Degustazioni smart e non paludate, in piedi e in parte seduti proprio per evitare la sola celebrazione che ormai ha stancato, ma anche per sottolineare che nel mondo del vino non si può certo stare fermi come dimostra la quasi pronta nuova cantina Cabreo a Montefioralle (accanto al Relais La Pietra) che vale quasi per intero i 9 milioni di euro stanziati per l’attuale triennio.




La degustazione verticale di cinque annate storiche di Cabreo Il Borgo (il rosso) e de La Pietra (il bianco a base Chardonnay) rivela l’anima profonda di questo blend di Sangiovese e Cabernet Sauvignon (con il Merlot introdotto dalla 2022), confermando la visione pionieristica dei Folonari nel creare un vino capace di sfidare il tempo.




Cabreo Il Borgo Igt Toscana
1982 – L’annata della nascita si presenta ancora vibrante: ciliegia croccante e pepe si intrecciano con note di sale e cumino, mentre il bergamotto e la rosa canina aggiungono complessità. Il sorso rivela una stoffa di impronta bordolese, con una brillantezza che dopo oltre quarant’anni continua a stupire. (92/100)

1995 – Un’annata dark e misteriosa, dove il musk si fonde con pepe e liquirizia, mentre olive, cardamomo e resine di castagno creano un bouquet affascinante. Il sorso mostra un’evoluzione ancora in atto, con una materia precisa e affilata, note ematiche e di sottobosco. La presenza scenica è notevole, con tannini ancora vibranti. (94/100)2001 – La dolcezza delle fragole e del ribes rosso si sposa con arancio e bergamotto, mentre pepe, rafano e note balsamiche aggiungono complessità. L’energia e la pietrosità si fondono in un equilibrio perfetto, con tannini soffusi che rilanciano in freschezza e menta. Un vino roccioso con uno strato di dolce frutto che lo avvolge. (95/100)
2010 – Grandeur e opulenza caratterizzano questa annata: more e cassis si mescolano al bergamotto in un tripudio di ricchezza. Note scure di pepe nero, macis, ginepro, timo e salvia creano un bouquet complesso. Il sorso evolve verso il fruttino candito, mela annurca e diospero, con cardamomo e datteri. I tannini mostrano ancora una “gentile rabbia” bilanciata da una brusca dolcezza. (95/100)
2022 – L’annata più recente, da poco in bottiglia, mostra l’ingresso delicato del Merlot. Caramello e more si fondono con viola, arancio e tabacco cipria. Menta, resine, zagara, peperoni cruschi e finocchietto selvatico creano un bouquet mediterraneo e complesso. Il sorso rivela grinta tannica e frutto sferico, con una lunghezza seducente che promette un grande futuro. (93/100)
Cabreo La Pietra Igt Toscana

1983 – Colore dorato e maturo con legno che apporta struttura e riflessi, naso profondo speziato, nocciole e canditi, sorso di slancio e “maturità” eccellenti con una nota gessosa sapida che lo sottolinea in ogni sorso. Petricore, ginestra, erbe mediterranee, pesca in confettura ne accompagnano la beva (88/100)
1995 – Splendido dorato ma senza note ambra o arancio, naso carico ma con verve sapida e gessosa che lo rende molto moderno, l’annata fredda lo rende una lama di acidità ancora pulsante su cui si depone appena un poco di frutta e tanto balsamico (94/100)
2001 – Belle note evolutive, pappa reale, miele, curry, ostrica, lato salmastro che lo rende ancora più scolpito nella pietra, il frutto qui è albicocca disidratata e lieve candito, con un tappeto di mandorle e pinoli a ingentilire un quadro di forza notevole (93/100)
2013 – Pulsante e vivo, nel pieno delle sue forze e un interessantissimo punto evolutivo, carattere ammandorlato, pinolo, frutta secca, susina mirabelle, albicocca fresca, vino che scatena una grande golosità integrandosi alla perfezione con il legno appena avvertibile (92/100)
2022 – Intenso e cangiante il naso che mostra molta più potenza che il colore, giallo con bei riflessi verdognoli intriganti. Emergono note di zagara, menta, timo e un sottofondo pietroso di ghiaia bagnata misto a salsedine. Speziatura con tocco di vaniglia e pepe bianco e musk, sorso che vola molto più leggiadro di quanto si possa immaginare e regala al vino una piacevolezza immediata non così scontata per un prodotto capace di invecchiare molto bene nei decenni (93/100)
photo credit Oscar Covini












