Suavia Soave Classico Doc 2024
Quella di Suavia è una bella storia di famiglia e di territorio, a partire dal nome della cantina, che è un omaggio all’antico toponimo del paese di Soave, nel veronese. Tra le colline vulcaniche, i resti dell’antico castello e le suggestive colline che abbracciano il borgo di Fittà, la famiglia Tessari ha legato la propria vita con quella della terra fin dall’Ottocento, ma è solo nel 1982 che Giovanni Tessari e Rosetta Buratto, consapevoli delle potenzialità straordinarie del loro territorio, decidono di fondare la propria cantina, dando così vita a un progetto di famiglia che oggi continua grazie alle tre figlie: Meri, Valentina e Alessandra. Le sorelle Tessari portano avanti con passione l’eredità lasciata dai genitori, coltivando i 30 ettari di vigneti di Garganega e di Trebbiano di Soave situati nel cuore della zona Classica della denominazione Soave. Le viti più antiche, piantate dai nonni, superano i settant’anni di età e sono una preziosa testimonianza di una tradizione vitivinicola che merita di essere tramandata.
Ma veniamo a questo Soave, fresco e immediato, prodotto per la prima volta nel 1983: vendemmia dopo vendemmia, si è sempre dimostrato capace di sorprendere i palati più esperti grazie alla sua bella mineralità. Alla vistsa, si presenta giallo paglierino con riflessi verdi, segno della sua freschezza, mentre al naso si esprime con note di frutti e fiori bianchi, mela verde e gelsomino in particolare, arricchite da delicate note vegetali e minerali che richiamano il territorio vulcanico. Il sorso è succoso ed equilibrato, sapido, morbido e persistente. Perfetto come aperitivo, questo Soave e ideale per accompagnare antipasti, piatti a base di verdure e pesce: gli abbinamenti che preferiamo sono con uova, frittate, torte salate, pesce in umido, insalatone, formaggi freschi.
Costa circa 15 euro












