C’è un momento preciso in cui l’Istria smette di essere una destinazione e diventa uno stato d’animo: è l’arrivo della primavera. Mentre le colline dell’entroterra si tingono di un verde vibrante e la brezza dell’Adriatico si fa più dolce, la penisola croata si prepara a vivere il weekend di Pasqua (3-6 aprile 2026) come un rito collettivo di bellezza e sapore. A pochi chilometri dal confine, l’Istria rivela il suo volto più autentico: un mix sofisticato tra l’eleganza veneziana delle città costiere e il fascino rurale dei borghi sospesi nel tempo.

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Lo Chic Costiero: Rovigno, Pola e il fascino di Parenzo
Il viaggio non può che iniziare dal mare. Se Rovigno incanta con i suoi vicoli che si specchiano nell’acqua e Pola stupisce con la maestosità della sua Arena, è a Parenzo che il cuore della festa batte più forte. Nella piazza principale, l’evento pasquale trasforma il centro in una boutique del gusto a cielo aperto. Tra stand di prodotti tipici e note di musica dal vivo, il protagonista indiscusso è la Pinca (la pinza): un pane dolce, generoso di uvetta e profumi antichi, inciso con una croce e decorato con foglie d’ulivo. Un rito che inizia a colazione e accompagna l’intera giornata, simbolo di una convivialità raffinata e senza tempo.

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Il Fascino del Borgo: Fasana e i riti dei Pescatori
Poco più a sud, di fronte alle isole del Parco Nazionale di Brioni, il borgo di Fasana offre un’esperienza che fonde spiritualità e lifestyle marittimo. Le celebrazioni iniziano già il Venerdì Santo (3 aprile) con l’irresistibile richiamo della colazione sul lungomare a base di baccalà e frittelle croccanti. Il Sabato è un inno alla famiglia e al savoir-faire: tra cacce alle uova e laboratori di panificazione “alla vecchia maniera”, l’attesa della veglia pasquale si trasforma in un momento di gioia condivisa. Qui, la benedizione del cibo nella Chiesa dei SS. Cosma e Damiano non è solo un atto religioso, ma un ponte con le radici più profonde della terra istriana.

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Pasquetta in cantina: L’Osteria a cielo aperto di Gallignana
Ma è il lunedì di Pasqua che l’Istria svela il suo segreto meglio custodito. Lasciando la costa per l’entroterra, ci si ritrova a Gallignana (Gračišće), un gioiello medievale che pare scolpito nella roccia. Qui si tiene la storica Rassegna dei vini dell’Istria centrale. Per un giorno intero (dalle 11 alle 19), il borgo si trasforma in una grande osteria diffusa. Le cantine aprono i loro portoni nei vicoli più nascosti, offrendo degustazioni di Malvasia e Teran tra pietre millenarie e piazze brulicanti di vita. È l’occasione perfetta per incontrare i produttori locali, custodi di una tradizione vitivinicola che sta conquistando i palati più esigenti d’Europa.

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Dove soggiornare
Grand Park Hotel, Rovigno – L’eleganza contemporanea
Se cerchi il “non plus ultra” della costa istriana, questo è il posto giusto. Progettato dallo studio milanese Lissoni, l’hotel sembra fluttuare davanti al centro storico di Rovigno.
Perché sceglierlo: la vista sulla Chiesa di Sant’Eufemia al tramonto, sorseggiando uno Champagne nel loro Albaro Wellness & Spa, è un’esperienza che giustifica da sola il viaggio.
Il tocco di classe: il ristorante Agli Amici Rovigno (insignito della Stella Michelin) per una cena pasquale che fonde eccellenza italiana e ingredienti istriani.

Meneghetti Wine Hotel & Winery, Valle – Il lusso tra i filari
Immerso tra 12 ettari di vigneti e uliveti, questo Relais & Châteaux è il simbolo del “nuovo lusso” rurale. È un’antica tenuta in pietra bianca trasformata in un santuario del benessere e dell’enologia.
Perché sceglierlo: per la privacy assoluta e l’atmosfera da “hamptons europea”. Le loro ville con piscina privata sono il rifugio perfetto per chi cerca silenzio e raffinatezza.
Il tocco di classe: una degustazione privata dei loro cru (come il celebre Meneghetti Red) direttamente nella scenografica barricaia sotterranea.

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Hotel Roxanich, Montona (Motovun) – Wine experience & design eclettico
Situato ai piedi della collina di Montona, l’hotel della famiglia Rožanić è un capolavoro di architettura industriale e design audace, costruito sopra una cantina di invecchiamento su cinque livelli.
Perché sceglierlo: è la base ideale per esplorare l’entroterra e partecipare alla Rassegna dei vini di Gallignana il lunedì di Pasquetta. La piscina a sfioro che guarda la valle del Quieto è pura magia.
Il tocco di classe: i loro vini “orange” e le lunghe macerazioni, perfetti per chi vuole scoprire il lato più sperimentale e coraggioso della viticoltura istriana.

Dove fare shopping 
Portare a casa i sapori dell’Istria è il modo migliore per prolungare la vacanza. Ecco alcuni indirizzi per uno shopping gastronomico di alto livello.

Zigante tartufo (Levade/Livade)
Il nome è un’istituzione. Giancarlo Zigante ha trovato qui il tartufo bianco più grande del mondo.
Cosa comprare: oltre ai tartufi freschi (a seconda della stagione), puntate sulle loro creme di tartufo bianco, il miele al tartufo o l’olio d’oliva aromatizzato. Un tocco di lusso per la vostra dispensa.

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Chiavalon Oil Estate (Dignano/Vodnjan)
L’olio extravergine d’oliva istriano è considerato tra i migliori al mondo. La famiglia Chiavalon produce un olio che è pura arte in bottiglia.
Cosa comprare: l’olio Ex Albis, un blend pluripremiato, o le loro selezioni monocultivar. Le bottiglie hanno un design così curato che sembrano profumi di alta profumeria.

Azrri – Il mercato dei sapori istriani (Pisino/Pazin)
Se cercate l’autenticità rurale, questo è il posto giusto per scoprire i prodotti derivati dal Boškarin, il bue bianco istriano.
Cosa comprare: Salumi di Boškarin, formaggi pecorini stagionati nelle erbe locali e i tipici dolci secchi della tradizione.

Aura Distillery (Pinguente/Buzet o i vari shop a Rovigno)
Per chi ama i distillati, Aura è una tappa obbligatoria. Le loro bottiglie sono un inno alle erbe spontanee della penisola.
Cosa comprare: il celebre Teranino (liquore a base di vino Teran), il gin d’ispirazione locale o la grappa alla biska (vischio).

Travel notes per il weekend di Pasqua 2026
Venerdì 3 aprile: colazione con baccalà sul lungomare di Fasana.
Domenica 5 aprile: degustazione della Pinca tradizionale a Parenzo.
Lunedì 6 aprile: tour delle cantine medievali a Gallignana.

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L’Istria a Pasqua è una promessa mantenuta: quella di un viaggio che nutre lo sguardo e il palato, sospeso tra l’oro dell’olio d’oliva, il rubino dei suoi vini e l’azzurro infinito del suo mare.

Per info: https://www.istra.hr/it