Il 5 maggio segna il debutto di QUID – Unique Italian Dining, un indirizzo che promette di riscrivere le regole dell’ospitalità romana, trasformando un rooftop mozzafiato in un palcoscenico dove cucina, arte e lifestyle si fondono senza soluzione di continuità.
L’operazione, parte della strategia di valorizzazione immobiliare di Allianz, sancisce il ritorno di un sodalizio d’oro: quello tra il Gruppo assicurativo e il “collezionista di stelle” Enrico Bartolini. Dopo il successo internazionale de Il Poggio Rosso nel Chianti, la coppia punta tutto sulla Capitale, affidando i fornelli a un talento che Roma imparerà presto ad amare: lo chef colombiano Juan Camilo Quintero.

Un’esperienza “Verticale”
Arrivare a QUID è un viaggio nell’estetica. Prima di raggiungere la vetta, gli ospiti possono attraversare il nuovissimo percorso museale “verticale” curato dall’architetto Riccardo Bichara: sei piani di capolavori della collezione Allianz che accompagnano l’ascesa verso il sesto piano. Qui, il progetto architettonico di Stefano Guidotti trasforma 480 metri quadrati interni in uno scrigno di marmo, ottone e finiture a calce, che si apre su una terrazza panoramica di ben 1.500 metri quadrati. Tra arredi di design italiano e sculture in travertino che sembrano emergere dal pavimento, la vista abbraccia Roma in un dialogo infinito tra storia e contemporaneità.

Il menu
Ma il vero “Quid” della questione risiede nel piatto. Juan Camilo Quintero propone una filosofia di “sottrazione consapevole”: niente eccessi barocchi, ma una ricerca dell’essenziale che vibra di influenze cosmopolite e radici sudamericane.
Dimenticate la staticità dei menu degustazione tradizionali. Qui l’ospite è libero di comporre il proprio itinerario o lasciarsi guidare da percorsi tematici che seguono il ritmo delle stagioni (con il pesce protagonista in estate e la carne in autunno). La carta si sviluppa come un’opera teatrale scandita da numeri romani:
•⁠ ⁠Atto I: Gli antipasti, dove creatività e immediatezza si incontrano per risvegliare i sensi.
•⁠ ⁠Atto II: Il cuore dell’identità culinaria, dedicato interamente a paste, risi e zuppe, pilastri della tradizione italiana reinterpretati con occhio libero e curioso.
•⁠ ⁠Atto III: Pochi, selezionatissimi piatti principali, eseguiti con una precisione tecnica che non dimentica mai il carattere e l’emozione.
Il gran finale rompe ulteriormente gli schemi: i formaggi abbandonano il classico carrello per diventare preparazioni inedite e studiate, mentre i dessert celebrano la freschezza della pasticceria espressa.


Il nuovo battito di Roma
«Immagino un percorso che nasce dal dialogo tra appartenenza e distanza», spiega Quintero, «dove uno sguardo esterno si traduce in libertà interpretativa». Gli fa eco Enrico Bartolini, sottolineando come Roma stia vivendo un rinascimento gastronomico di cui QUID vuole essere la punta di diamante.
Dalla colazione al cocktail d’autore al tramonto – quando la terrazza si accende di riflessi caldi – fino alla cena sotto le stelle, QUID non è solo un ristorante, ma la nuova meta per chi cerca quell’eccellenza che non ha bisogno di gridare per farsi notare.
Segnate la data: 5 maggio. Roma non è mai stata così vicina al cielo.

QUID – Unique Italian Dining
Piazza San Silvestro 8, Roma
https://quidrome.com/