Sanremo è una città sospesa nel tempo, dove le architetture liberty e i dettagli decorativi riportano all’eleganza di un’altra epoca. Il fascino della Belle Époque si mescola alla quiete del mare, creando un’atmosfera raffinata, quasi ovattata, tipica della Riviera ligure. Un tempo meta prediletta dell’aristocrazia europea, continua oggi ad attirare viaggiatori in cerca di un weekend dal ritmo lento. Ecco i nostri consigli per un fine settimana a Sanremo, dagli indirizzi gastronomici ai luoghi iconici della Riviera.

Dormire a Sanremo
L’indirizzo perfetto per una notte a Sanremo è l’Europa Palace, hotel attivo dal 1874 e riaperto nel gennaio 2025 dopo un importante restauro. Oggi l’ex “Hotel Europe et de la Paix”, simbolo dell’ospitalità sanremese, combina la sua eredità storica con un’eleganza più attuale, offrendo agli ospiti un soggiorno che restituisce un’idea autentica della Riviera ligure.
Entrare all’Europa Palace significa immergersi in una dimensione silenziosa e rilassata, dove il design contemporaneo si traduce in linee essenziali, materiali e colori naturali che richiamano le tonalità della Riviera, dando forma ad ambienti essenziali e accoglienti.
Lo stesso equilibrio tra estetica e comfort continua anche nelle camere, 70 in totale. Scostando le tende, la vista si apre sul mare e sulle palme del Corso Imperatrice oppure sulla facciata in stile liberty del Casinò. Tra le suite, la numero 508 dispone di una terrazza panoramica con Jacuzzi, mentre alcune camere deluxe con giardino sono adatte anche a chi viaggia con animali domestici.


Al piano interrato si trova l’Anemoi Wellness & Spa, un ambiente raccolto e silenzioso dedicato al relax, accessibile anche al pubblico esterno. La quiete, accompagnata da musica soft e dal calore avvolgente, guida il percorso di benessere tra sauna finlandese, hammam, piscina riscaldata e vasca idromassaggio. Le docce emozionali, con profumi al limone, alla menta e al pino, offrono una pausa rinfrescante tra le diverse tappe. A completare il percorso, i trattamenti firmati Sothys – alcuni ispirati al mondo orientale – e i massaggi personalizzati.


La giornata all’Europa Palace inizia con una colazione internazionale curata, arricchita da alcune specialità del territorio. Tra queste, la focaccia ligure: agli ospiti stranieri, in particolare francesi e russi, viene suggerito di “pucciarla” nel cappuccino, secondo un’abitudine tipica della regione. Tra le proposte dolci spicca la brioche al miele e noci pecan, in cui la dolcezza del miele bilancia la nota amarognola della frutta secca.

Mangiare a Sanremo
Tra gli indirizzi della città c’è il Rêve Bistrot, ristorante all’interno dell’Europa Palace aperto anche agli ospiti esterni. È lo spazio più dinamico dell’hotel, dove la proposta gastronomica si intreccia con l’intrattenimento dall’aperitivo fino all’after dinner. A guidarlo è lo chef Alessandro Schiavon, classe 1995, originario di Imperia. Dopo i primi passi nella trattoria di famiglia, a 18 anni si trasferisce a Milano per formarsi al Ristorante Bice dello chef Enzo Mazzone. La sua è una cucina che valorizza le materie prime del territorio, rileggendole con tecnica e sguardo aperto, attraverso un lavoro di brigata in cui il confronto tra i membri della squadra diventa parte del processo creativo. Lo chef Schiavon racconta come nascono le nuove proposte: «Oggi (4 maggio 2026, nda) esce il menu nuovo, domani stiamo già pensando al prossimo. Partiamo sempre dai prodotti e dalla stagione. Qui in Liguria abbiamo il mare, le montagne, verdure fantastiche, olio straordinario, pesce freschissimo: per uno chef è il paese dei balocchi. Condividiamo le nostre idee e, con il tempo, i piatti prendono forma.»
Ne è un esempio il ceviche peruviano ideato dal sous-chef Renzo, inserito nel nuovo menu, che fonde i sapori del Perù con la freschezza del pesce locale, come il gambero rosso di Sanremo, dalla consistenza burrosa.


Accanto a una proposta gastronomica più contemporanea, Sanremo conserva insegne in cui la tradizione ligure resta centrale. Vicino al vecchio porto della città, nell’antica piazzetta dei pescatori si trova La Pignese, fondata nel 1919 e legata alla vita portuale cittadina. La cucina mantiene un forte legame con il territorio, con una proposta che segue la stagionalità e valorizza i sapori del mare.


Addentrandosi nel centro della città, tra i carruggi, si trova l’enolibreria Ipazia Cibi e Libri. All’ingresso una lavagnetta riporta i pochi piatti del giorno, che seguono le disponibilità del mercato. Alcuni piatti, come il brandacujun (stoccafisso e patate lavorati con l’olio) e il cappon magro, sono quasi sempre presenti. All’interno, i tavoli sono circondati da mensole colme di libri. La prenotazione è consigliata, vista la disponibilità limitata di coperti.

Esplorare Sanremo
Partiamo con una passeggiata sul Lungomare Imperatrice. Affacciato sul mare e costeggiato da un filare di palme, il viale deve il suo nome alla zarina Maria Aleksandrovna Romanova, che rimase così affascinata dalla città durante il suo soggiorno in Riviera da contribuire alla sistemazione del corso.
Proseguendo lungo il percorso si incontra la Chiesa Russa Ortodossa, riconoscibile per le cinque cupole a bulbo dorate e la guglia, testimonianza della forte presenza dell’aristocrazia russa che a lungo ha frequentato la Riviera.
Poco più avanti si arriva al Casinò Municipale di Sanremo, il più antico d’Italia. La facciata bianca in stile liberty e le sale interne – con lampadari e decorazioni d’epoca – evocano il lato mondano e glamour della città. Un luogo dall’atmosfera quasi cinematografica, che oggi rappresenta un elegante centro di intrattenimento.
Il volto Belle Époque di Sanremo si ritrova anche nelle ville storiche circondate da giardini botanici. Tra queste spicca Villa Nobel, edificio in stile moresco e ultima dimora di Alfred Nobel. Immersa in un parco di circa 6.000 metri quadrati con piante pregiate, la villa è accessibile dalla pista ciclopedonale che costeggia il mare. A pochi passi si trova Villa Ormond – edificio in stile rinascimentale francese – che ospita un giardino botanico di fama internazionale.

Scoprire i sapori di Sanremo
Tra le vie del centro, si susseguono botteghe storiche che raccontano la tradizione gastronomica della città.
In via Palazzo, l’Emporio Fratelli Carli è una tappa dedicata all’olio extravergine d’oliva, simbolo della produzione storica dell’azienda. Sugli scaffali si alternano anche conserve e condimenti realizzati con ingredienti locali, mentre il personale accompagna i clienti con una presentazione accurata dei prodotti.


La focaccia genovese, con i suoi buchi profondi e la superficie lucida d’olio, è ideale per una pausa sfiziosa. In alternativa, la sardenaira, una pizza alta e soffice condita con pomodoro, acciughe, olive taggiasche, capperi, aglio e origano. Entrambe si possono gustare nello Storico Forno Barbruni.
Tra i dolci tipici della città troviamo la stroscia, una torta friabile dal sapore dell’olio taggiasco. Il suo nome deriva dal verbo “strosciare”, che in dialetto ligure significa spezzare: infatti per mangiarla si rompe con le mani. È possibile assaggiarla alla Pasticceria Primavera, insieme ad altre specialità come i baci di Sanremo.