120 anni di Palace Merano
Merano, primi del Novecento. Una cartolina, con le sue aiuole, i portici, il verde rigoglioso delle montagne e il suo clima mite tanto amato dalla Principessa Sissi, che già dalla metà dell’Ottocento aveva scelto questa bucolica località termale altoatesina come meta del cuore. Così, i nobili di mezza Europa si ritrovavano qui, sulle sponde del fiume XX, ma non solo. Anche l’intellighenzia mitteleuropea si ritrovava volentieri qui- Thomas Mann, figura centrale della letteratura del Novecento, è stato uno degli ospiti illustri tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del secolo successivo, oppure Franz Kafka, il cui soggiorno, avvenuto nella primavera del 1920, rappresenta un capitolo fondamentale sia nella biografia dello scrittore praghese sia nella memoria storica della città altoatesina. Kafka giunse a Merano il 3 aprile 1920 già gravemente malato di tubercolosi: scelse la “città di cura” (Kurort) per il suo clima mite e temperato e per i suoi rinomati trattamenti delle malattie polmonari. Il suo soggiorno durò circa tre mesi ed è proprio a questo periodo che risalgono le struggenti lettere d’amore che Kafka scrisse a Milena Jesenská, sua traduttrice ceca, dando vita a una delle corrispondenze letterarie più famose e intense del Novecento.


Nel 1906, il grande evento della città fu l’inaugurazione del Palace Merano: l’hotel fu inaugurato il 5 marzo, su progetto del costruttore Peter Delugan, che lo realizzò in soli diciotto mesi con l’obiettivo di offrire un’accoglienza di lusso ai nobili dell’epoca. Ispirato ai grandi hotel delle capitali europee, divenne presto un punto di riferimento per intellettuali e ospiti illustri, come il già citato Thomas Mann, che trovò nel Palace Merano un ambiente di estrema eleganza e riservatezza, ideale per la sua attività intellettuale e per godere dei benefici del clima e delle cure della cittadina altoatesina.




Durante la Seconda Guerra Mondiale, la struttura subì un cambiamento temporaneo, venendo convertita in ospedale militare. Nel corso dei decenni, il Palace ha saputo reinventarsi, passando da grand hotel internazionale a tempio del benessere: un momento di svolta fondamentale è stata l’acquisizione da parte dell’imprenditore bolzanino Pietro Tosolini, che ha avviato importanti progetti di restyling in collaborazione con l’architetto Michel Jouannet. Nel 2000, la struttura si è trasformata in medical spa d’Italia, focalizzandosi su programmi di salute preventiva, disintossicazione e rigenerazione. È qui che ha preso forma il celebre metodo di cura (inizialmente associato all’approccio di Henri Chenot e successivamente evolutosi nel Metodo Revital®) che combina medicina occidentale, cinese e ayurvedica, tanto amata da personaggi come Pavarotti, Maradona e Krizia.
Viandante del Cielo Umbria IGT






Oggi, nel suo 120° anniversario (2026), il Palace Merano si conferma un punto di riferimento internazionale nel wellness medicale. La struttura continua a rinnovarsi con dipartimenti all’avanguardia — come il centro Revital® da 6.000 m², le aree di medicina estetica rigenerativa e i laboratori di analisi biologica — mantenendo intatta la sua storica eleganza Belle Époque. Nel corso del 2026 Palace Merano ha inoltre proseguito il proprio percorso di evoluzione attraverso il rinnovamento di alcuni spazi simbolo della struttura e l’introduzione di nuove aree dedicate al benessere e alla performance fisica. Tra le principali novità, il restyling del Tea Bar con tonalità luminose e materiali raffinati in dialogo con la zona lounge, il rinnovamento della Sala Cinema, ripensata anche per ospitare eventi e presentazioni, una nuova vasca idromassaggio nell’area piscine, l’introduzione di un macchinario dedicato alla densitometria corporea all’interno della Medical Spa e il rinnovamento di tre camere affacciate sul parco botanico, reinterpretate attraverso colori, luci e dettagli dal gusto più contemporaneo pur nel rispetto dell’identità storica della struttura.
Custode nel tempo di un’idea di bellezza intesa come valore centrale, testimoniata anche dal grande dipinto “Omaggio alla bellezza” raffigurante Afrodite che capeggia nel palazzo, Palace Merano ha trasformato negli anni questo ideale estetico in una visione più profonda e contemporanea, legata a salute preventiva, depurazione, equilibrio fisico e mentale, recupero dell’energia e qualità della vita.












