Viandante del Cielo Umbria IGT
In un luogo in cui il tempo sembra sospeso tra cielo e terra, dove ogni pietra cela una storia secolare, qui troviamo Viandante del Cielo, la tenuta umbra del gruppo Skywalker.
Sulla sponda nord del Lago Trasimeno, a Passignano, tra boschi e terrazze di ulivi, sorge il Convento dei Cappuccini, monastero del XVI secolo un tempo abitato dai frati francescani. Oggi, grazie a un attento restauro conservativo ad opera del gruppo Skywalker Vineyards, fondato dal regista George Lucas, il maniero è tornato a nuova vita come elegante ed esclusiva residenza bucolica con dieci camere, dando vita così alla tenuta.
I vigneti sono stati impiantati dall’enologo Maurizio Castelli, con la collaborazione di Mery Ferrara, a cui la proprietà ha affidato il compito di scegliere quali vitigni fossero i più adatti per produrre dei grandi vini. Dopo due anni di studio e una zonazione, la scelta è caduta sia su varietà autoctone sia su varietà internazionali: Grechetto di Todi e Chardonnay per l’unico bianco dell’azienda; nella parte leggermente più bassa il Ciliegiolo, poi risalendo Merlot e Cabernet Sauvignon e a seguire gli autoctoni Canaiolo, Sanforte, Pugnitello e Foglia Tonda.
Individuando per ogni varietà la zona più vocata, ad esempio Cabernet Sauvignon e Merlot sono stati impiantati sulla parte alta affinché abbiano un’esposizione ottimale anche grazie al riflesso di luce del lago. La buona ventilazione asciuga le uve perfettamente, redendo difficile lo sviluppo della peronospora e di altre malattie.
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Dall’acquisto del Convento ai vini stellari
Il progetto nasce nel 2007 con l’acquisto del Convento poi trasformato in dimora dei proprietari. Seguono gli impianti, la ristrutturazione delle meravigliose terrazze; nel 2019 iniziano i lavori della cantina e finalmente nel 2020 la vera prima vendemmia.
Già il nome “Viandante del Cielo” evoca qualcosa di grandioso, traduzione di Skywalker, il gruppo di cui la cantina fa parte, lo Skywalker Vineyards, che comprende una tenuta in California e una in Provenza, Château Margüi. Il nome è importato dalla tenuta in California dove c’è la casa della proprietà la Skywalker Ranch e dove la famiglia ha iniziato a produrre vino, chiamandolo prima Vigna di Cielo Camminante e poi Viandante del Cielo, tutto questo ancor prima dell’acquisto in Umbria.

L’azienda si estende su 24 ettari, di cui circa quattro vitati, distribuiti su terrazzamenti che si affacciano sul lago Trasimeno. Le vigne si trovano ad un’altitudine compresa tra i 330 e i 370 metri sul livello del mare, con esposizione Sud-Sud/Ovest.
Tre i vini prodotti: Lungolago, ottenuto da Grechetto e Chardonnay, Pristinum, che vede l’unione di 5 varietà autoctone rosse e Viandante del Cielo, in stile bordolese, ottenuto dal blend di Cabernet Sauvignon e Merlot.
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In cantina vendemmie separate per ogni varietà, non ci sono ricette si segue l’annata con le sue caratteristiche e gli interventi sono limitati al minimo. “Il vino vuole essere una fotografia liquida dell’annata.” afferma Michele Biraga, direttore d’azienda di Viandante del Cielo.
Viandante del Cielo Umbria IGT
Tra i vini prodotti Viandante del Cielo vuole essere la creazione più audace, un vino strutturato e modellato sui grandi Bordeaux, dove il Cabernet Sauvignon trova la sua spalla nel Merlot. Varietà internazionali che il terroir lacustre influenza fortemente per ottenere un “super umbro”. La verticale, proposta durante una degustazione tecnica a Milano, ha permesso di capire la direzione e il pensiero di Maurizio Castelli e della cantina stessa. La vendemmia 2018 e 2019 sono state vinificate in una cantina ospitante, mentre la 2020 è stata la prima effettiva nella cantina di Passignano.
La fermentazione avviene in vasche di cemento non vetrificato da 30 a 50 Hl con controllo della temperatura; 20 giorni di macerazione e solo delestage. L’affinamento si svolge in barriques nuove di rovere francese, provenienti da diverse foreste, per circa14 mesi in barriques e finisce con 8 mesi in bottiglia.

Viandante del Cielo Umbria IGT 2018 un vino che sta’ cercando la sua identità. Un calice un po’ scontroso, una bella massa colorante che si svela piano piano, quasi timido nel mostrarsi. Il bouquet è incentrato sui piccoli frutti scuri, bacche di ginepro, eucalipto, caffè, torrefazione, liquirizia e note terrose di sottobosco. Il sorso è pieno e avvolgente, grazie all’inesistenza della filtrazione, tannini ben presenti. Un po’ sfuggente nel finale, un vino che sta cercando la sua strada.
Tiramisù ai frutti di bosco
Viandante del Cielo Umbria IGT 2019 qui i vitigni internazionali si fanno più eleganti e identitari, il varietale del Cabernet Sauvignon gioca e si alterna al Merlot. I frutti da scuri si fanno rossi, croccanti e succosi, frutto di una vendemmia un po’ anticipata. Le note verdi dei vitigni internazionali fanno capolino tra frutti rossi e leggeri soffi di vaniglia. I tannini sono giovani, ma centrati ed aggraziati. Un sorso estremamente piacevole che rivela la sua gioventù anche dal colore più scarico rispetto agli altri due campioni.
Viandante del Cielo Umbria IGT 2020 carattere e stile più definito che denota la direzione impressa dall’enologo. Il bouquet si fa più complesso e variegato si parte con note fruttate di bacche mature e succose a cui si accostano sensazioni erbacee che regalano al calice una nota distintiva. In bocca subito il richiamo a speziature, liquirizia, note scure, balsamiche, tostatura, torrefazione e caffè. Non mancano cenni di goudron e sottobosco. Equilibrato nel suo complesso con tannini aggraziati seppur giovani. Pieno e appagante è un vino che non passa inosservato.
Costa circa 70,00 euro












