Da Framura non ci si passa per caso, a Framura occorre volerci andare. Dopo aver lasciato la strada principale che in quel punto della Liguria scorre alta nel primo entroterra, bisogna percorrere alcuni chilometri per iniziare a vedere la prima delle cinque frazioni che compongono questo piccolo comune tra Deiva Marina e Bonassola. Ma per raggiungere L’Agave occorre scendere fino in fondo, fino al mare, dove la strada finisce davanti alla locale stazione ferroviaria. Ma non siamo ancora arrivati occorrono ancora qualche centinaio di metri per raggiungere il porticciolo e appena sopra, quasi a sorvegliarlo dall’alto, L’Agave.
Un ristorante, anzi un’enoteca con cucina come si definisce, che si fonde con la natura circostante grazie a un gioco di trasparenze e affacci sul mare, a diverse quote.

Ad accoglierci l’abbraccio del sorriso di Marco Rezzano, grande sommelier e grandissimo esperto dei vini di Liguria, che insieme alla compagna Luisella e alle figlie Sofia ed Elisa, gestisce questo luogo. In cucina Guido Genzone giovane chef dalla mano delicata e innamorato della sua terra.

Durante la brutta stagione solo una piccola sala è a disposizione degli ospiti; una dozzina di coperti in tutto che, con il sole e il caldo, si moltiplicano. Le terrazze che sovrastano e circondano la struttura si riempiono di tavoli che offrono un impagabile panorama sul mare e concedono romantici quanto pittoreschi tramonti.

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La cucina è di mare non senza qualche incursione dall’entroterra. Lasciarsi guidare all’interno del menu degustazione di nove portate scelte a “Mano libera” dallo chef significa fare un viaggio che alterna sapori antichi a una visione moderna della cucina. Ecco allora “Capra, Macchia Mediterranea, Fagioli di Pigna e Rossese” una ricetta che arriva dall’estremo opposto della Liguria dove il Rossese, vino rosso fragrante e speziato, è il portabandiera di Dolceacqua e i fagioli di Pigna una prelibatezza locale. E poi ancora il “Cappon crudo” la rivisitazione di una delle più note ricette liguri, le “Acciughe fritte, Erbe Aromatiche e Valeriana” un compendio di golosità che lascia al commensale la decisione circa l’intingolo da utilizzare per accompagnare ciascun pesce. Per riscoprire sapori dimenticati, ecco gli “Scucuzzun, Seppie, Piselli, Nero e Maggiorana” un antico formato di pasta di semola, simile, anche nel nome, al cous cous, risottato con il fresco tocco delle erbe aromatiche.

Quella dell’Agave è, senza dubbio, una cucina ligure che interpreta, in chiave moderna, l’identità della materia declinata secondo le stagionalità e le disponibilità del mercato.

Per info e e prenotazioni:
+39 328 862 6222
https://agaveframura.it/

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