Dimenticatevi, e lo diciamo con il rafforzativo “per fortuna!”, di integratori, gelatine, sali minerali in bustina, snack iperproteici… Immaginatevi, invece, di correre una maratona (42,2 km) in cui i rifornimenti sono a base di ostriche, bistecche, formaggi e alcuni dei migliori vini di Bordeaux e che calici abbiano mai potuto abbracciare. Non stiamo scherzando. È tutto vero. Più che un evento sportivo, infatti, quello che andremo tra poco a raccontarvi è un vero e proprio sogno a gusti aperti! Non è una frottola, uno scherzo di chi scrive, è quello che realmente succede, da ben quarant’anni (la prima edizione risale al 1985 e tutto nasce dalla pazza idea di cinque amici di organizzare un evento partendo da Pauillac) alla Marathon des Châteaux du Médoc. Questa, seppur non certo per nomea perfomativa, dopo quella di New York e Parigi, è la terza più famosa al mondo.

Adesso proviamo a spiegarvi il perché…

Una pazza e stravagante sfida, ah perché non bisogna dimenticare che la stragrande dei partecipanti corrono in rigoroso costume (in stile cosplay o carnevalesco) o comunque vestiti in modo non certo professional sportivo, che in primis si tiene in uno dei capoluoghi mondiali del buon bere. Parliamo della regione nientepopodimeno di Médoc.

Migliaia saranno gli “enogustocorridori” che, in settembre, quest’anno l’appuntamento è per l’inizio del mese, raggiungono la meta francese da ogni parte del globo per partecipare a questa Marathon du Médoc (dai più conosciuta così). Nelle ultime edizioni sono arrivati a “gareggiare” oltre 8mila persone provenienti da 75 Paesi differenti. Quest’anno gli organizzatori si sbilanciano di poter arrivare a quota 10mila…

A dir la verità la Marathon des Châteaux du Médoc non è evento da gara secca. Proprio no, non sarebbe in sintonia con la filosofia stessa della manifestazione. La Marathon dura, invece, tre giorni. Si parte il venerdì 5 settembre con l’arrivo dei corridori, oddio forse è meglio dire gli enorunner, che dalle 10 alle 23 potranno ritirare i pettorali. In serata Pasta-Party, per “sole” 1.450 persone (affrettatevi a iscriversi quindi) al Castello di Castera a Saint Germain D’Esteuil. Iscrizioni limitate a 1.450 persone. Il giorno vero e proprio della corsa più pazza che si abbia conoscenza è il sabato 6 settembre. La partenza dei runners è per le 9.30 mentre alle 16 si terrà la cerimonia di premiazione a Pauillac. Da qui la festa non finisce ma anzi proseguirà in serata e per tutta la notte. Infine, domenica mattina (7 settembre), per riprendersi dalle fatiche post gara, alle 10 si terrà una passeggiata rilassante tra i vigneti del Médoc (Iscrizioni limitate a 3000 persone) mentre a mezzogiorno pranzo collettivo dopo la passeggiata a Château Castera. Perché non sia mai che si finisca a pancia vuota…

Ma cos’è che fa così appetibile, nel vero senso etimologico del termine, questa pazzia collettiva? Beh l’essenza stessa della manifestazione. Il percorso disegnato dagli organizzatori, infatti, lo ricordiamo per chiunque abbia un minimo di dimestichezza eno-geografica, attraversa realtà del calibro di Mouton-Rothschild, Latour, Lafite-Rothschild, Beychevelle, Pichon, Lynch-Bages, Cos d’Estournel… non vi basta? Allora aggiungeteci anche altri colossi vitivinicoli presenti all’interno delle denominazioni di Pauillac, Saint-Julien, Saint-Estèphe. Si arriva a circa cinquanta cantine interessate. Siete contenti? Bene.

La cosa che però è straordinariamente “fuori di corsa” è che lo sforzo sportivo verrà rifocillato con 23 punti di degustazione ufficiali… Come detto sopra però non aspettatevi barrette o amenità simili ma, appunto prelibatezze enogastronomiche della tradizione culinaria e agroalimentare francese, che si declinano, in tema di vino, tra le sfumature di Merlot e Cabernet Sauvignon. Ecco così tartine al foie gras, apoteosi di cultura caseara con i più improbabili e gustosi formaggi. Se si vuole incamerare sali minerali performativi? Beh allora eccovi servite ostriche a volontà. E per chi è in deficit proteico… Beh allora si può optare per un bel taglio di carne, il tutto rinfrescato dall’immancabile gelato.

L’atmosfera goliardica e divertente prima ancora che sportiva vede anche una colonna sonora distribuita lungo tutti i 42 chilometri con praticamente un gruppo, complesso posizionato a ogni chilometro. Della serie non ci si sente mai soli.

Al di là della stravaganza c’è però un tempo limite da rispettare, fissato dagli organizzatori in 6 ore e 30 minuti… auguri, comunque di cuore ….

Tanto per rimanere in tema al termine della corsa non poteva certo mancare una chiusura in stile festoso con musica e, ca va sans dir, ancora vino.

I premi? Beh ovviamente non si parla certo di vile denaro bensì, e come poteva essere altrimenti, di bottiglie dei più famosi Châteaux. Ok vado ad allacciarmi le scarpe da running, ci vediamo là. Salute e buona enocorsa a tutti!

Gli organizzatori ci tengono a sottolineare come questa maratona «può essere vissuta intensamente anche da semplice spettatore, perché offriamo un grande spettacolo fatto di buon cibo, incontri, socialità, musica, divertimento, natura insomma follia autentica per tre giorni».

Se volete iscriverti ecco dove poterlo fare: www.marathondumedoc.com

Photo: © Yves MAINGUY