Pizza Leggera Lab
La pizza, simbolo del made in Italy più amato al mondo, sta vivendo una nuova stagione. Non solo gourmet, non solo tradizione: oggi il mercato chiede qualità costante, efficienza e leggerezza. È da questa esigenza che nasce Pizza Leggera Lab, il progetto firmato da Filippo Panini (fondatore di Pizza Leggera) e Matteo Malaguti (titolare di MAM Forni). Un format che traduce l’arte bianca in un metodo replicabile, capace di dare risposte concrete al mondo Horeca.
Per lo stesso Filippo Panini, fondatore di Pizza Leggera: «Oggi non basta più saper fare una buona pizza, bisogna saperla fare bene ogni giorno, indipendentemente da chi è in turno, e farlo con costi sostenibili. È qui che entra in gioco il nostro metodo: un sistema che mette al centro il prodotto e consente al pizzaiolo-imprenditore di concentrarsi sulla crescita, sull’apertura di nuove sedi e sul rafforzamento del brand».


La scintilla: due visioni che si incontrano per un “Lab”
Panini e Malaguti si conoscono tra fiere, confronti e serate in cui la pizza è protagonista. Da lì l’idea: unire la competenza negli impasti a lunga maturazione con la tecnologia dei forni rotanti MAM. Ne nasce un laboratorio che custodisce la manualità artigiana ma la incanala in processi capaci di garantire qualità costante e di liberare tempo prezioso al pizzaiolo.
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Pizza Leggera: specialisti nell’impasto
Dal laboratorio di Cento (Ferrara), Pizza Leggera produce da oltre dieci anni esclusivamente impasti artigianali, con farine selezionate, pre-fermenti e zero additivi. Oltre 30 tipologie di impasto: dal classico leggero e digeribile al multicereali, dall’integrale alla versione keto. Un catalogo pensato per far dialogare la tradizione con le nuove esigenze del consumatore, sempre più attento a leggerezza, varietà e qualità costante.




Metodo step-by-step
Il cuore del format è un ciclo produttivo chiaro, dalla porzionatura e surgelazione rapida fino alla maturazione controllata in pizzeria. Qui entra in scena la fermalievita brevettata, che accompagna i panetti a temperatura ambiente mantenendo aromi e struttura. La stesura con formatrice e la cottura nel forno rotante MAM garantiscono velocità, uniformità e replicabilità. Risultato? Una pizza leggera, fragrante e costante, anche senza la mano del maestro pizzaiolo. Una produttività che apre nuove possibilità per locali ad alto flusso e catene in espansione, senza sacrificare digeribilità e gusto per chi poi quella pizza se la deve mangiare. Non un sostituto del pizzaiolo, ma un alleato che lo libera da tempi morti.
«In questo contesto, la pandemia da Covid-19 ha rappresentato un punto di svolta netto: molte pizzerie sono state costrette a ripensare il proprio modello e a riorganizzare il lavoro interno – spiega Panini –. Il settore si è trovato di fronte a un bivio: continuare a lavorare come vent’anni fa, rischiando di non reggere l’urto dei nuovi costi e della concorrenza, oppure rinnovarsi, adottando sistemi che mantengano la qualità artigianale ma portino anche efficienza e programmabilità. Il pizzaiolo 2.0 nasce da questa esigenza: è un imprenditore che punta a essere competitivo, ad aprire catene di pizzerie e che fa della propria comunicazione un punto di svolta del proprio business».



Sulla stessa linea si colloca la visione di Matteo Malaguti, titolare di MAM Forni: «Il mondo della pizza è cambiato: sempre meno giovani vogliono intraprendere questo mestiere, e molti locali faticano a garantire continuità. Con sistemi integrati come Pizza Leggera Lab si offre la possibilità agli imprenditori di aprire e gestire una pizzeria anche senza pizzaioli specializzati, mantenendo standard qualitativi elevati. In Italia e all’estero, dove il modello a catena è molto diffuso, questa sarà una vera rivoluzione».
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Oltre il prodotto: servizi e rete
Pizza Leggera Lab non è solo impasti e forni. È formazione, consulenza, monitoraggio remoto dei macchinari e persino la possibilità di aprire pizzerie “chiavi in mano” grazie a una rete di partner specializzati. Dalla scelta del layout al packaging innovativo di HotDry, fino alla comunicazione: un ecosistema pensato per il gusto a tranci buoni.
Il futuro della pizza
Il settore vive un cambio di paradigma: costi crescenti, carenza di manodopera specializzata e concorrenza internazionale obbligano a innovare. Pizza Leggera Lab intende rispondere con un modello che custodisce il Dna italiano della pizza ma lo rende più leggero, pop e sostenibile. Una rivoluzione che parte dall’impasto per arrivare a un nuovo modo di fare impresa, mettendo nelle mani del pizzaiolo 2.0 non solo una pizza migliore, ma un futuro più competitivo.












