Una storia fatta di tradizioni e di rivoluzioni, di tentativi e di rituali, di ricette, di profumi, di sapori. Nel 1925 Giuseppe Castino, insieme alla moglie Margherita Cleretti – discendente di una celebre famiglia di pasticceri – acquista l’antica confetteria Fabbre, che era stata fondata nel 1845 sotto la parte più antica dei portici di Piazza Duomo a Pinerolo.

In un periodo di grande fermento culturale e sociale, caratterizzato dalla presenza di giovani ufficiali, nobili famiglie e una clientela internazionale, la città di Pinerolo è un vero e proprio crocevia di storie e tradizioni. Castino, che ha affinato il suo mestiere nelle scuole prestigiose come quelle di Stratta, Moriondo e Baratti, conquista rapidamente una fama che va ben oltre i confini locali: la sua abilità nella decorazione e la sua innovatività nel preparare una vasta gamma di prelibatezze dolci e salate lo rendono una figura di riferimento nel panorama dolciario.

È negli anni ’30 che Giuseppe Castino crea uno dei suoi dolci più celebri, simbolo di Pinerolo insieme al panettone: la Torta Zurigo-Castino, che porta con sé l’impronta di una personalità creativa e visionaria. A commissionarla fu la principessa Jolanda di Savoia, affascinata dalla raffinatezza delle sue preparazioni.

La Zurigo-Castino si distingue per la sua struttura a strati morbidi e regolari, che accolgono il profumo pieno del cioccolato e la rotondità delle creme montate. Al taglio, la torta rivela una composizione equilibrata: il contrasto tra due morbidi dischi di biscotto al cacao si trova una chantilly impreziosita con torrone croccante il tutto rivestito da scaglie di cioccolato gianduia che ne esaltano e valorizzano ancora di più la sua figura. La finitura ciliegie sotto spirito firma questo dolce unico e iconico. Negli anni la Zurigo-Castino è diventata un riferimento per molte famiglie pinerolesi: un dolce legato alle occasioni di festa, apprezzato per la sua eleganza sobria e per l’affidabilità della sua struttura. Ancora oggi la ricetta originale, scritta a mano dal Maestro Castino, è conservata nell’archivio dall’Antica Pasticceria Castino. La preparazione segue gli stessi criteri voluti dal suo creatore, preservando l’identità storica del dolce e confermandone il ruolo di patrimonio gastronomico della città. E uno dei dolci più amati del Natale, assieme al panettone.

Gamberi gratinati alla senape ed erba cipollina
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Ingredienti per 4 persone 600 g di code di gambero sgusciate 60 g di Gorgonzola DOP 2 dl di besciamella 1 cucchiaino di senape forte 1 ciuffo di erba cipollina…

Dopo un lungo periodo di silenzio, l’Antica Pasticceria Castino torna a vivere il 24 dicembre 2014, quando una famiglia pinerolese decide di restituirle la dignità che merita. Il nome viene riattivato grazie alla gentile concessione di Gemma Castino, figlia del fondatore, e gli spazi vengono restaurati rispettando la loro anima originaria: boiserie in legno, velluti, eleganti vetrine e un’atmosfera ottocentesca fedele al disegno storico. Alla guida del laboratorio, sin dal primo giorno, viene chiamato Davide Muro, pasticcere che ha saputo integrare tradizione e sperimentazione con una ricerca rigorosa sulla lievitazione e sulle materie prime.