Da Lucio, Rimini (RN)
Lo Scampone alla brace con il suo intingolo. La Trippa di pesci misti e concentrato di pomodoro. Il Brodetto tradizionale di pesce, molluschi e crostacei cotto nel forno a legna. I Cappelletti vuoti, panna e lattume di mare. Sono questi i piatti che meritano il viaggio fino a Rimini, per sedersi a uno dei tavoli della nuova location del ristorante Da Lucio, agli estremi della Marina della città adriatica, con la struttura che si staglia sui frangiflutti. Location di grande impatto, non solo perché da lì si può vedere anche il tramonto: suggestive soprattutto le postazioni di cucina a vista, con tanto di griglia a legna, posizionate all’inizio della sala principale, tutta vetrate sul mare. Qui si muovono, almeno una dozzina di cuochi, giovani e brulicanti, belli da vedere mentre si è seduti al tavolo in attesa dei piatti ordinati.




Sono 33, in totale, le persone che orchestrano il locale, fondato e guidato dallo chef Jacopo Ticchi, classe 1994. Giovane come giovane è tutto il personale, compreso chi serve ai tavoli, con professionalità, simpatia, cordialità non rileccata e competenza. E anche bella presenza, il che non guasta.
Se si vuole capire meglio possibile come si mangia in un ristorante, quello che devi scegliere è sicuramente il menu degustazione e Da Lucio non ci si può sbagliare, perché la proposta prevede un solo percorso da ben 15 piatti (16 con il saluto della cucina, un passatello in brodo con bottarga; 17 se contiamo anche il cioccolatino ripieno di fegato di seppia che dà il benvenuto al tavolo appena accomodati). Troppi, potrebbero essere ridotti almeno a 12 se non a 9, e dare ugualmente grande soddisfazione. Si parte con il crudo perché va detto che qui sono le frollature del pesce al centro della scena e della passione di Ticchi.
Verde pistacchio, si ma di Bronte





Dicevamo, i crudi, con cui si inizia il menu degustazione (130 euro):
- ricciola (di 16 kg, frollata 14 giorni), acqua di geranio e tabasco, piacevole;
- rana pescatrice, canocchie e senape, interessante;
- sogliola e asparagi, buona;
- dentice, lardo di mora romagnola e rucola, con il lardo strepitoso che però sovrastava il sapore del dentice;
- scarola, seppia, ricci di mare e lattuga di mare, piacevole;
- terrina di pelli di pesce, consistenza morbida, assaggio da coraggiosi, onestamente nel carosello è la proposta a cui si può rinunciare senza rimpianti;
- agretti e limoni di mare, con un interessante condimento di spezie.
Si passa poi alle proposte dalla brace:
- filetto di pesce pregiato, che nel nostro caso era rombo con la sua pelle e foglia di broccolo, porzione generosa, buon piatto;
- trippa di pesci misti e concentrato di pomodoro, fantastica;
- roll di ventresca e fegato di pesce, cervello di vitello e zafferano, uno dei piatti che abbiamo apprezzato meno e che meno ci ha convinto.






A questo punto ecco lo scampone, non presente nel menu degustazione, ma che la curiosità ha spinto a richiedere di assaggiare dal menu alla carta: e menomale! Difficilmente troverete un piatto più appagante, sensuale ed erotico. Probabilmente, la prossima visita Da Lucio sarà per mangiarne una teglia intera.
Dal forno a legna, invece, arrivano Fave e piselli con capesante crude e cozze (fresco e accattivante, anche se per chiudere il cerchio nel piatto potrebbe esserci un dressing di completamento) e il goloso, quanto particolare, Collare, coda o testa di pesce laccata con salsa italiana (a noi è toccata la coda, carnosa e succulenta, laccatura golosa).
Quello che nel menu è indicato come intermezzo è rappresentato da Polpo crudo e granita al lime: teniamo la granatina, bocciamo in toto il polpo crudo.
Ecco poi il golosissimo Brodetto tradizionale di pesce, molluschi e crostacei cotto nel forno a legna, che nel menu alla carta troverete nella versione Riso al brodetto cotto nel forno a legna, molluschi e crostacei crudi. Infine, i Cappelletti vuoti, panna e lattume di mare, altro piccolo capolavoro.
La Piadina Romagnola IGP
Dulcis in fundo? Niente dolce nel menu degustazione, cosa assai curiosa, ma i dessert non mancano: millefoglie, bignè, tiramisù, torta di rose, sorbetto al cacao, gelato al pistacchio.
Il capitolo vino vede una proposta particolare e dai prezzi non esagerati, ma soprattutto una proposta di calici di alto livello della poco nota, ma top quality, X Wineglass, mentre i bicchieri dell’acqua e le caraffe sono state disegnate ad hoc per il locale.
Viale Ortigara, 80, 47921
Rimini (RN)
Tel. 0541.1612020
www.da-lucio.com





























