Gelateria Louis Vuitton, Forte dei Marmi (LU)
Dimenticate le granite e i cocomeri a fette. La nuova dolcissima ossessione della stagione arriva direttamente da Forte dei Marmi e ha la firma inconfondibile di Louis Vuitton. Sì, la maison del savoir-faire parigino apre la sua prima gelateria artigianale proprio nel cuore della Versilia. E più che una strategia di marketing, è una dichiarazione d’intenti: perché da quest’estate, letteralmente, il lusso si gusta.

Aperto dal 1° giugno, il ritrovo più glam è il chiosco verde in via Carducci n.2 di FDM, un tempo regno del cocomeraio locale e oggi regale punto d’incontro tra estetica vintage balneare e design sartoriale. La struttura – una piccola oasi decorata con i celebri fiori del Monogram LV – si staglia come un miraggio all’ombra della pinetina, proprio di fronte alla storica vetrina del brand.

La “Dolce Vita” è tutta da gustare

A fare gli onori di casa, la mascotte Vivienne, iconica bambolina della maison, che trasforma ogni gelato in un’esperienza di haute-pop-couture. E dietro il bancone, le cialde diventano petali, le coppette sono mini oggetti di design, i tovagliolini sono rigorosamente griffati e persino le vaschette da asporto sembrano clutch da collezione.
Due gusti speciali: Vivienne e Gaston
Ma andiamo al sodo. Anzi, al freddo: i gusti. La selezione è curata da Galliano 1923, storica gelateria versiliese dal pedigree internazionale, Premio Oscar del Gelato Artigianale nel ’72 e ’73, giusto per capirci, nota – anche ai vip – per il budino di riso (uno scrigno di pasta frolla che cela al suo interno un ripieno di crema pasticcera e riso). Per la fashion occasione, oltre ai classici intramontabili gusti (dalla crema al cioccolato passando per la granita al caffè) si aggiungono due creazioni esclusive che omaggiano l’universo Vuitton:
AMELIE LENS E CHARLOTTE DE WITTE TRE VOLTE INSIEME

- Vivienne: un abbraccio fresco e cremoso al latte portoghese con variegatura al mandarino (e tanti croccanti pezzetti dell’agrume).
- Gaston: un sofisticato tributo al nipote del fondatore, ha una base fiordilatte con pan di Spagna, senza glutine con gocce di fondente e torroncino.
Una tentazione accessibile
L’estetica curata al dettaglio – tra richiami rétro e richiami alle cabine delle spiagge versiliesi – è un invito al bien vivre. Quando? Dalle 16 alle 22, tra una passeggiata sotto i pini e uno scatto per Instagram, è impossibile non cedere alla tentazione (nonostante la fila per accaparrarsi il gelato, soprattutto nel weekend). Perché oggi il vero accessory must-have dell’estate non si porta al braccio, ma si mangia (e si fotografa) al volo. E ha un costo accessibile a tutti. 4,50 euro per il cono da 2 gusti, 6 per la tripletta.


La strategia sensoriale di Louis Vuitton
Dopo Milano, dove lo scorso aprile è stato inaugurato il Da Vittorio Café Louis Vuitton e il ristorante DaV by Da Vittorio Louis Vuitton dentro l’elegante cornice di Palazzo Taverna, e Taormina, con lo Sky Bar affacciato sul blu siciliano, l’approdo a Forte dei Marmi segna un’altra tappa della strategia sensoriale di LVMH. Un’espansione che unisce moda, gusto e lifestyle in un unico assaggio memorabile.
Da Missoni ad Armani, la moda flirta con la dolcezza

Non è la prima volta che il mondo della moda flirta con la dolcezza. Già lo scorso anno, Missoni e Venchi avevano incantato il pubblico con un summer tour da leccarsi i baffi, toccando tre delle mete più glamour dell’estate: Firenze – durante il Pitti Uomo, ça va sans dire – Forte dei Marmi e la sempre chic Saint-Tropez. Il loro Gelato Signature, frutto di una sinergia tra eccellenza sartoriale e gusto artigianale, aveva trasformato ogni tappa in un evento sensoriale da red carpet.
Mirabella Demetra Pinot Bianco Brut Nature

Anche Gusto17, la boutique del gelato milanese, non è nuova a queste contaminazioni fashion: durante la Milano Fashion Week 2024 ha lanciato un gusto inedito dedicato a Valentino, celebrando il ritorno in passerella di Alessandro Michele con un omaggio gelato dal sapore visionario. E poi ci sono le capsule da mangiare firmate: lo Stecco Greige di Armani, elegante come le sue palette, il Gold Stick Versace, arricchito da vere foglie d’oro edibili, o lo Stecco Black and White, tributo in chiaroscuro a Yves Saint Laurent e Laura Biagiotti. Persino Delfina Delettrez-Fendi ha sottolineato il parallelo tra alta gioielleria e arte del servire: «Il cibo può diventare una cerimonia, sofisticata come quella di presentare un gioiello», afferma. Perché il gelato, oggi, non è solo un dessert, ma una dichiarazione di stile.












