Ha debuttato da pochi giorni il nuovo Trentodoc Masetto Privé Rosé di Endrizzi, cantina trentina che nel 2025 festeggerà 140 anni di storia. La cantina, infatti, è stata fondata dai fratelli Angelo e Francesco Endrici (in dialetto Endrizzi) nel 1885, quando il Trentino faceva parte dell’allora Impero Asburgico. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Paolo Endrici con la moglie Christine Kemmler assieme ai figli Lisa Maria e Daniele, che rappresentan la quinta generazione di una delle famiglie più unite della viticoltura italiana. Il team enologico è formato dai wine maker Tiziana Piffer e Thomas Battisti, coadiuvati dai consulenti Hartman Donà per i vini fermi e Paolo Inama per il metodo classico.

Ma veniamo alla nuova etichetta: è prodotta in edizione limitata di sole 2500 bottiglie e la prima annata di rilascio è la 2016. Questo significa che sui lieviti questo Trentodoc 100% Pinot Nero e Pas Dosé resta per ben 84 mesi prima di essere rilasciato. Melograno, piccoli frutti rossi e cenni di arancia sanguinella sono gli aromi che accarezzano il naso, mentre al sorso il perlage è molto fine, in un insieme freschissimo, pieno e di grande bevibilità. Il finale potrebbe essere più lungo, e questa è l’unica osservazione che si può fare al Masetto Privé Rosé, prodotto solo nelle migliori annate, che comunque si inserisce all’apice dei Trentodoc per classe ed eleganza.

Lo abbiamo degustato abbinandolo a ricci di mare del Cantabrico, scampi al forno, peperoni arrosto e formaggio Comté. Perfetto. Dà sicuramente soddisfazione con cacciagione da piuma, cotechino, pane e salame e formaggi stagionati.

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