Orizzontale dei Barolo 2022 di GD Vajra
G.D. Vajra, una delle realtà più poetiche e tecnicamente impeccabili delle Langhe. La storia della cantina inizia nel 1972, quando un giovanissimo Aldo Vaira, controcorrente rispetto all’esodo rurale dell’epoca, decide di riprendere in mano le vigne di famiglia a Vergne, la frazione più alta di Barolo. Pioniere dell’agricoltura biologica e innamorato della biodiversità, Aldo, insieme alla moglie Milena e oggi ai figli Giuseppe, Francesca e Isidoro, ha costruito un’identità basata su vini “verticali”, che esprimono una filosofia che predilige la grazia alla potenza estrattiva.

L’annata 2022 rimarrà impressa nei registri di G.D. Vajra e di tutte le Langhe come la “prova del fuoco”. È stata un’annata caratterizzata da un clima estremo, che ha sfidato i viticoltori a ripensare la gestione del vigneto per far fronte a un calore e a una siccità senza precedenti recenti. Ed è proprio di quest’annata che la cantina ha voluto farci assaggiare tutti i suoi Barolo. Ecco il risultato della degustazione.

G.D. Vajra Barolo DOCG Albe 2022 Frutto di un sapiente assemblaggio di vigneti d’alta quota, questo Barolo esprime un equilibrio magistrale tra note di tabacco biondo, rosa e piccoli frutti rossi. È il Barolo dell’armonia e della luce, un omaggio quotidiano al sole che sorge sulle vette alpine, regalando un sorso democratico, caldo e profondamente rassicurante.
Tutto quello che non sai sulle uova

G.D. Vajra Barolo DOCG Bricco delle Viole 2022 Cru iconico situato a 400 metri su suoli calcareo-marnosi, si distingue per profumi finissimi di violetta, agrumi e una trama tannica che ricorda la seta più preziosa. Un’aristocratica eleganza montanara, un vino magnetico e senza tempo che cattura il battito del cuore della Langa più pura, evolvendo nel calice come un raggio di sole invernale.

G.D. Vajra Barolo DOCG Ravera 2022 Espressione di un terroir ricco di ferro e manganese, si presenta con una verticalità impressionante, note balsamiche di eucalipto e una struttura austera e minerale. Rappresenta la forza della terra che si fa gemma preziosa, un monumento di sapidità e precisione che richiede silenzio e regala in cambio una profondità intellettuale rarissima.

G.D. Vajra Barolo DOCG Coste di Rose 2022 Caratterizzato da suoli ricchi di arenarie, questo Barolo seduce con un bouquet floreale nitido di petali di rosa, ciliegia croccante e una freschezza quasi salina. È la carezza di un pomeriggio estivo tra i filari, un vino dallo spirito “effortless chic” che danza nel calice con una grazia innata e una finezza che conquista al primo sguardo.
Vajra e Baudana
Dormire ad Antigua, l’isola dei sogni (solidali)
L’incontro tra G.D. Vajra e Luigi Baudana è una delle storie più romantiche e autentiche delle Langhe moderne. Non si è trattato di una fredda acquisizione commerciale, ma di un vero e proprio “passaggio del testimone” avvenuto nel gennaio 2009. Luigi e Fiorina Baudana, custodi di una piccolissima realtà storica a Serralunga d’Alba (tra le più piccole della denominazione), non avevano eredi e cercavano qualcuno che potesse continuare il loro lavoro con la stessa sensibilità.
Si racconta che Luigi, prima di fare la sua offerta, andò a visitare la cantina Vajra a Vergne in incognito, mescolandosi ai turisti per testare con mano la filosofia e l’accoglienza della famiglia Vaira. Rimasto colpito dalla grazia e dall’umiltà di Aldo e Milena, decise che sarebbero stati loro i custodi delle sue vigne. Oggi, i Barolo di Baudana continuano a essere vinificati nella storica, minuscola cantina di Serralunga per preservarne l’anima distintiva.
Ecco le note della degustazione dei due cru di Serralunga nell’annata 2022, un’annata calda e siccitosa che ha messo alla prova la resilienza del Nebbiolo, regalando però vini di straordinaria energia e concentrazione aromatica.

Barolo DOCG Baudana 2022 Proviene da vigne del 1960 su suoli unici dove le Marne di Sant’Agata (bluastre) incontrano la Formazione di Lequio; la fermentazione in tini di legno e la lunga macerazione esaltano una struttura verticale e ferrosa. Questo vino è una gemma nascosta, che fonde la potenza di Serralunga con una finezza aristocratica; il sorso è teso, profondo e solcato da note di tabacco e frutti scuri che lo rendono un vino di una linearità rara.
Dario Dainelli, dal calcio al vino

Barolo DOCG Cerretta 2022 Figlio di un suolo calcareo purissimo (Formazione di Lequio), esprime un carattere nervoso e balsamico con note distintive di tè Earl Grey e pepe della Tasmania, con tannini marmorei e persistenti. Un monumento di roccia e austerità che non accetta compromessi; è un vino profondo che vibra della forza millenaria della terra di Serralunga con un’intensità quasi mistica.













