Terre d’Aenòr Extra Brut Millesimato 2020 Franciacorta DOCG
«Da bambina sognavo di fare l’avvocato, ma la realtà che stava nascendo in Franciacorta per me è sempre stata intrigante. Sono stati mesi di riflessione, non nego di averci pensato a lungo: ma più i giorni passavano e più le decisioni si facevano nitide. Così ho deciso di abbandonare la carriera forense e dedicarmi alla passione del vino che si faceva sempre più grande». Eleonora Bianchi è forse l’ultima arrivata in Franciacorta: a meno di 30 anni ha deciso di trasformare l’investimento di 46 ettari di vigneti, dislocati in 33 appezzamenti e in 7 Comuni differenti, accumulato al 2003 a ohgi dai genitori che, fino a pochi anni fa conferivano semplicemente l’uva, in un’impresa smart e young con grandi velleità e una conduzione al 100% biologica che le è già valsa il premio come miglior azienda bio emergente per il 2024 secondo Guida Bio. Attualmente la produzione di Franciacorta (Brut, Extra Brut, Satèn, Rosé, Pas Dosé e Demis Sec) è di circa 300mila: il mercato di riferimento è esclusivamente nel canale horeca.
Terre d’Aenòr (dove Aenòr in germanico sta per Eleonora, termine usato per la prima volta nel 1122 per la figlia del duca di Acquitania), insomma, è una cantina che ha tutte le carte in regola per poter diventare un punto di riferimento per la produzione franciacortina, obiettivo chiaramente dichiarato dalla Bianchi: «Con lo sguardo rivolto alle vette delle classifiche, aspiriamo a posizionarci tra le cantine di spicco della regione, un obiettivo sicuramente ambizioso che persegue l’eccellenza senza compromessi. La nostra filosofia si fonda sulla convinzione che solo attraverso un impegno costante verso il miglioramento sia possibile distinguersi veramente. Anno dopo anno, il nostro desiderio è quello di elevare la qualità dei nostri vini e delle uve, accogliendo con entusiasmo ogni novità e progresso che il futuro porterà».
Il prossimo capitolo della storia aziendale si aprirà con l’inaugurazione, prevista per il 2025, della nuova cantina nel comune di Provaglio d’Iseo, un luogo che incarna perfettamente l’essenza di Terre d’Aenòr. «Questo nuovo spazio non sarà soltanto un luogo di produzione, ma un ambiente che riflette la nostra anima, dove la passione per il vino si fonde con l’amore per la nostra terra. La nuova cantina rappresenta un passo significativo verso la realizzazione dei nostri sogni e ambizioni, un impegno tangibile nella ricerca di innovazione e sostenibilità».
Un americano a Roccanivo
Ma veniamo al vino degustato, Terre d’Aenòr Extra Brut Millesimato 2020, 85% Chardonnay e 15% Pinot Nero, 30 mesi sui lieviti, sboccato a gennaio 2024. Buon perlage, i profumi sono di lievito e di agrumi, note che ritornano anche al palato, dove emergono anche cenni mielati e di pasticceria, in un insieme teso e sciutto. La beva è snella, scorrevole, non certo ricca e complessa, e chiama fritture, salumi, formaggi freschi e insalate estive.
Costa circa 30 euro e lo comprate qui.












