Tutto pronto per il Food Film Fest
Tutto pronto a Bergamo per la nuova edizione di Food Film Fest, giunto quest’anno alla sua undicesima edizione.
L’appuntamento è dal 21 al 25 agosto in Piazza Mascheroni a Bergamo. Tra gli eventi più attesi ci sarà il concerto inaugurale di Tony Berchmans, con le musiche delle scene dei film muti più famosi di sempre, l’incontro con Riccardo Onorato (doppiatore italiano di Jude Law), Silvia Casini e Raffaella Fenoglio con il loro libro di ricette tratte dai film di Tarantino, l’incontro-spettacolo di Michele d’Aquila. E poi tanti altri ospiti, anteprime, degustazioni e laboratori gratuiti.


Quest’anno, all’undicesima edizione, Food Film Fest ha raccolto oltre 500 film provenienti da tutto il mondo che testimoniano le tradizioni, il cibo, l’ambiente, l’amore, la salute e la cultura di paesi a noi lontani e vicini. I film finalisti del concorso cinematografico internazionale competono nelle 3 categorie DOC, MOVIE e ANIMATION, con due riconoscimenti speciali per due premi inediti. Tra le tante proiezioni in programma, il pubblico potrà assistere anche a 2 film da sala: “La Fattoria dei nostri sogni” film del 2019 diretto da John Chester e “Delicieux – l’amore è servito” film del 2021 scritto e diretto da Eric Besnard.
Il festival – ideato dall’associazione culturale Art Maiora e dalla Camera di Commercio di Bergamo – serve sul grande schermo storie di cibo e di vita, che esplorano l’universo del food attraverso lo sguardo di diversi Paesi e culture.
Martinez
Il tema
Il tema dell’edizione 2024 è Visioni, intese come: Visioni del passato, ossia le tradizioni gastronomiche che hanno plasmato la cultura di ogni popolo, riscoprendo sapori antichi e ricette tramandate di generazione in generazione e che verranno proposte con film che ci riportano indietro nel tempo, mostrandoci come il cibo sia stato elemento di identità e coesione sociale; Visioni del presente, ossia le sfide attuali legate all’alimentazione, dall’agricoltura sostenibile alla lotta allo spreco alimentare, un’occasione per riflettere sul rapporto complesso tra cibo, ambiente e società, e per individuare soluzioni per un futuro più equo e sostenibile; Visioni del futuro, per esplorare il mondo di domani, dove il cibo sarà protagonista di nuove storie e di nuove soluzioni, attraverso pellicole che esplorano l’innovazione tecnologica nel settore agroalimentare, la ricerca di nuove fonti di cibo e il suo ruolo nella lotta al cambiamento climatico. E come dice il direttore artistico Luca Cavadini, anche Visioni di bellezza – «per non dimenticare che il cibo è gusto, cultura gastronomica e agroalimentare, tradizione di saperi ma anche ricerca e sperimentazione».
Un caleidoscopio di visioni che ci invita a riflettere sul cibo non solo come nutrimento, ma come espressione della cultura, dell’identità e delle sfide del nostro tempo. Un viaggio attraverso i cinque sensi, che ci lascerà con una nuova consapevolezza della ricchezza e la complessità del mondo del cibo.


«Il nostro festival, fin dall’inizio, ha avuto come obiettivo quello di offrire dei contenuti per il futuro – spiega Cavadini -. Per questa edizione si sono candidate ben 579 opere provenienti da 80 nazioni. Di queste, ne sono state selezionate 36 che parteciperanno al concorso. La filosofia del tema di quest’anno del festival è proprio quella di rappresentare il cibo, la cultura del lavoro che sta dietro. Abbiamo l’obbligo di lasciare alle future generazioni qualcosa di migliore. È questo l’impegno della nostra visione per il futuro».
L'inventore dei formaggi ubriachi, Antonio Carpenedo, compie 90 anni
Il programma
Tra gli appuntamenti da non perdere, la serata “Pulp Kitchen“, durante la quale Silvia Casini e Raffaella Fenoglio presenteranno il loro libro di ricette ispirate ai film di Tarantino, un viaggio tra piatti iconici come il Big Kahuna Burger e i Teriyaki Donuts, per scoprire come il cibo diventi strumento di narrazione e caratterizzazione dei personaggi. Amanti del doppiaggio? Nell’evento “La voce dei due artisti“, Riccardo Onorato, doppiatore e attore di fama internazionale, svelerà i segreti e le sfide di questa professione affascinante.
Un incontro emozionante sarà quello con “Chef Pinocchio“: Mons. Giulio Dellavite, delegato vescovile della diocesi di Bergamo e scrittore, accompagnerà il pubblico in una riflessione sul cibo come elemento di trasformazione e umanizzazione, partendo da Pinocchio alla scoperta del legame profondo tra cibo, condivisione e rapporti umani. Letteratura e cibo si incontrano anche in “Dimmi cosa mangi…“: l’attore e regista Michele D’Aquila, guiderà il pubblico attraverso le opere di grandi autori come Aldo Buzzi, Paolo Villaggio, Wislawa Szymborszka e Pablo Neruda, per scoprire come il cibo diventa metafora di emozioni, ricordi, passioni e identità.
E questo è solo un assaggio: Food Film Fest 2024 propone un ricco programma di proiezioni cinematografiche, degustazioni, laboratori, tavole rotonde. Al centro della kermesse, naturalmente, anche il cibo da degustare: numerosi gli appuntamenti, ogni giorno, per scoprire alcuni tra i più prelibati prodotti tipici del territorio, dai salumi della Bergamasca ai formaggi Caprini di montagna, dal miele ai casoncelli. Non mancheranno nemmeno appuntamenti curiosi come “Sangria, lumache e ortaggi”. Tutto su https://foodfilmfestbergamo.it/
Atlante del rum. I cocktail più caratteristici dei Caraibi


Il presidente di Camera di Commercio Bergamo, Carlo Mazzoleni, è entusiasta: «Siamo già arrivati all’undicesima edizione e possiamo affermare quanto sia ormai un progetto maturo, completo, capace di raggiungere negli anni numeri esponenziali. Questo è un festival che è cresciuto anche nei contenuti e per i concetti che ha saputo affrontare leggendo e interpretando l’attualità. L’alimentazione è un tema in grado di offrire una lettura a 360 gradi dell’attualità. La capacità del festival è stata quella di saper leggere tutte le sfaccettature attorno a questi temi così importanti. La Camera di Commercio ha accompagnato il festival dall’inizio e continuerà a farlo restando sempre accanto. Il Film Food Fest è ormai un evento internazionale dall’alto valore culturale».
Alle dichiarazioni del presidente di Camera di Commercio Bergamo ha fatto seguito anche quella del vicesindaco di Bergamo e assessore alla cultura del Comune, Sergio Gandi, che ha introdotto il suo intervento parlando della valorizzazione culturale del cibo: «Possiamo affermare che il cibo è, oltre che un bene materiale, anche un bene culturale e come tale va promosso. Riguarda da vicino l’impresa, il commercio e il turismo. Grazie a questo festival siamo in grado di promuovere la nostra città incrociando esperienze di varie culture e creando nuove consapevolezze. Il Film Food Fest, inoltre, diventa un momento prezioso di socialità e aggregazione».
La partecipazione a tutti gli appuntamenti in programma (proiezioni, laboratori, tavole rotonde e degustazioni) è a ingresso libero e gratuito.
Ombrina arrostita, emulsione alle vongole, pomodoro datterino e germogli di piselli
In caso di maltempo gli appuntamenti si svolgeranno nella Sala Curò di Piazza della Cittadella.












