Gallo, gallina o forse pollo? Parole usate nel linguaggio comune, ma pochi si soffermano sulle differenze. Sicuramente la principale differenza risiede nel sesso: il gallo è il maschio, mentre la gallina è la femmina. I galli hanno una cresta ben sviluppata, speroni alle zampe e piume della coda più lunghe e appuntite rispetto alle femmine. Le galline sono in grado di produrre uova, mentre i galli hanno il compito di fecondarle. 

Troppe volte si sente parlare di pollo o gallina dando quasi per scontato che si tratti del medesimo animale. Appartenenti alla stessa specie, ovvero Gallus gallus, la differenza principale tra gallo e gallina sta nello scopo per cui sono allevati e nella loro età.

Differenza tra pollo e gallina, fasi di sviluppo, e differenza in cucina

Quando l’uovo si schiude nasce il pulcino, durante la prima fase di vita questo subisce numerosi cambiamenti allo scheletro, alla muscolatura e alla livrea. Quando il pulcino perde il suo caratteristico piumino diventa un pollastro, in questa fase può essere sia maschio sia femmina, e non ha ancora raggiunto la maturità sessuale. Le pollastre, in questa fase, non possono ancora deporre uova. Avvenuta definitivamente la maturità sessuale, il gallo avrà scopi essenzialmente riproduttivi mentre la gallina deporrà le uova.

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Il pollo è un soggetto giovane, indifferentemente maschio o femmina, che verso i 6/7 mesi, viene ucciso per utilizzarne le carni come alimento. La carne del pollo è tra le più consumate e tra le più magre, se consumata senza pelle, ma molto dipende dai tagli scelti. Il gallo, un pollo maschio più adulto, ha una carne più dura, ma è una preziosa alternativa alle carni più diffuse.

Il galletto è il gallo fino a 6 mesi di età. Uno dei modi migliori per cucinarlo è la cottura in padella. Per cuocerlo uniformemente, va aperto a libro e passato con un batticarne. Per renderlo tenero e saporito è fondamentale la marinatura. Tra le ricette più conosciute troviamo il “galletto alla diavola”, perché in antichità veniva cotto sulle fiamme. 

Il gallo è l’esemplare maschio nel pieno della maturità sessuale dall’età di circa 7 mesi. La sua carne è gustosa e versatile, perfetta da arrosto e in casseruola per lunghe cotture, adatta a tutti i periodi dell’anno. Rientra infatti tra le carni bianche, contiene pochi grassi, è leggera e facilmente digeribile.

La gallina è una femmina che ha raggiunto la maturità sessuale, intorno a un anno di età, ed è allevata per la produzione di uova. Ha la carne più dura, più grassa e con un sapore più pronunciato. La sua carne è più soda e saporita rispetto a quella del pollo più giovane, adatta per una cottura lenta. Caratteristica che la rende ideale per brodi, stufati e altri piatti che richiedono una lunga cottura. La troviamo come carne usata per il “bollito misto”.

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La chioccia è una gallina che si contraddistingue dalle altre poiché cova le uova fino alla schiusa con la nascita dei pulcini.

Il cappone è un gallo, castrato all’età di due mesi affinché possa aumentare di peso e la sua carne resti più morbida.

Il termine “ruspante” viene aggiunto quando l’animale è allevato in libertà all’aperto, che “ruspola” o razzola, ovvero che è libero di muoversi e pascolare.

Curiosità

Quante volte si è sentito dire “gallina vecchia fa buon brodo”. Questo è un proverbio che indica come la vecchiaia, grazie all’esperienza e al vissuto, porti giudizio e a una maggiore saggezza e consapevolezza. Similmente, una gallina vecchia, con carne più dura, proprio perché richiede una cottura più lunga da un brodo più saporito e gustoso.

Gallo alla cacciatora

Ingredienti:

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–  1 kg di gallo pulito e tagliato a pezzi 

– 2 cipolle bionde

– 1 costa di sedano

– 8 pomodorini

– 12 olive nere taggiasche

– 1 bicchiere di vino bianco secco

– 2 cucchiai di olio extravergine di oliva

– 1 rametto di rosmarino

– mezzo cucchiaio di sale

– 1 una presa di pepe nero

Procedimento:

Lavare i pezzi di gallo e asciugarli con carta assorbente. Pulire le cipolle e il sedano, affettare le cipolle, metterle nel tegame con l’olio e rosolarle dolcemente, Unire i pezzi di gallo, alzare la fiamma e rosolare da tutti i lati. Aggiungere il sedano tritato, i pomodorini e bagnare con il vino bianco, salare, pepare e unire il rametto di rosmarino lavato.

Mettere un coperchio e far cuocere a fuoco lento per un’ora e mezza circa, a metà cottura unire le olive e, in caso si asciughi troppo, aggiungere dell’acqua calda.