C’è un vibrante silenzio che proviene dalle sinuose alture di Rogarelli. Un luogo in cui il vento trasporta l’eco di una Montalcino che è al contempo antica e futurista. Dove il rosso, nelle sue più mansuete e calde sfumature, rappresenta e fa nascere uno dei Brunello più intensi e seducenti degli ultimi anni. Parliamo del Carpineto Brunello di Montalcino 2020. Un vino che non solo conquista, ma si impone, con la forza gentile, suadente di chi culla, ma con misura, la propria grandezza. Dalla tenuta del Forteto del Drago, una delle più alte e panoramiche della denominazione, lo sguardo abbraccia l’intera Val d’Arbia. Qui, nelle giornate limpide, si arriva fino alle torri di Siena. È in questo scenario in cui cielo e terra si accarezzano che prende forma un vino capace di raccontare, in un sorso, la pazienza della vigna e la visione dei suoi artefici, Caterina Sacchet e Antonio Michael Zaccheo. È in questa che nasce il Carpineto Brunello di Montalcino 2020.

L’annata è stata generosa, di equilibri climatici e maturazioni lente. Il risultato è un Brunello che si muove sinuoso nel calice, di un rubino profondo ma brillante. Il respiro è quello del timbro per antonomasia del Brunello: ciliegia matura, amarena e piccoli frutti di bosco, poi si allarga in sfumature floreali di violetta e iris, in accenni di tabacco biondo, legno dolce e spezie fini, con quella elegante nota ematica che solletica e rinfresca. È un’essenza che cattura e non si lascia afferrare del tutto. Il sorso è avvolgente e travolgente. La ritmica dei tannini ricorda le migliori performance soniche dei Gotan Project. Un tango sensuale ma elettrificato in cui ogni passo, ogni sorso, è calore e passione, vibrazione e armonia, eleganza e sottigliezza. Il tutto sorretto da quel partner che si presenta con struttura e profondità. Questo vino è l’espressione di un’annata che ha saputo coniugare equilibrio e splendore aromatico.

È un interprete moderno nel passo, ma antico nell’anima, fedele alla tradizione più autentica di questa aulica rappresentazione del Sangiovese. C’è calore, ma anche tensione, una freschezza che vibra e tiene vivo ogni sorso. Ti abbraccia e ti porta a riscoprire la bellezza assoluta dell’intimità più complice e assoluta. Di fatto ogni sorso è un passo di tango contemporaneo. La componente alcolica si integra con la spalla acida e minerale, regalando equilibrio e finezza. Il finale è lungo, persistente, con ritorni di cioccolato fondente e liquirizia, accenni balsamici e un’eco di terra umida che riporta alla collina da cui tutto proviene. È un vino che respira, che parla e cresce nel bicchiere, che chiede tempo ma già adesso parla con voce chiara e armoniosa.

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Non stupisce che questo 2020 abbia ottenuto riconoscimenti di spicco tra cui i Tre Bicchieri del Gambero Rosso 2026, mentre la Riserva 2019 ha conquistato i Cinque Grappoli di Bibenda 2026. Due sigilli che confermano la solidità di una visione enologica che unisce rigore tecnico e sensibilità umana, precisione e poesia. Un vino che non cerca l’effetto, ma la verità del territorio. Questo Brunello 2020 non è solo un grande vino: è una promessa mantenuta, una traccia che continua a suonare, e farti ballare, anche quando il bicchiere è ormai, purtroppo, vuoto…

Prezzo 45-50 euro circa