C’è un momento preciso in cui Verona smette di essere la città di Giulietta per diventare, senza mezzi termini, l’ombelico del mondo enologico. Quel momento è scattato ufficialmente con l’apertura dei cancelli di Vinitaly 2026. Non è solo una fiera: è un termometro economico, un palcoscenico di tendenze e, quest’anno più che mai, un’esperienza che straborda dai confini dei padiglioni per invadere piazze e cortili segreti.

In Fiera: No-Alcohol, Spirits e l’Orgoglio del Made in Italy

Varcando la soglia di Veronafiere, l’aria che si respira è quella delle grandi occasioni. Con quasi 4.000 aziende del Made in Italy e un esercito di buyer arrivati da ogni continente, il Salone conferma la sua vocazione globale. Ma le vere novità di questa edizione parlano linguaggi nuovi.

Da non perdere è la nuova area NoLo – Vinitaly Experience, dedicata ai vini a bassa gradazione alcolica o analcolici: una sfida produttiva che sta conquistando le nuove generazioni. Per chi cerca invece la potenza, il padiglione dedicato agli Xcellent Spirits mette in mostra la rinascita della mixology italiana, tra gin botanici alpini e amari che riscoprono antiche ricette monastiche. Se il tempo è tiranno, puntate dritti al Padiglione 3: lì, l’Istituto Trento Doc offre una panoramica verticale delle bollicine di montagna con 74 case spumantistiche, un record che racconta la salute di un comparto capace di fatturare 180 milioni di euro.

Vinitaly and the City: il Fuori Salone tra Mito e Storia

Mentre i professionisti stringono accordi tra i desk, il “popolo del vino” si sposta in centro per Vinitaly and the City. Qui, l’evento si trasforma in un viaggio sensoriale che mescola l’archeologia al lifestyle. Il sistema dei “token” quest’anno apre porte solitamente serrate: imperdibile la visita guidata alla Corte Sgarzerie “by night”, dove il calice si beve tra resti romani e silenzi millenari.

Cesarini Sforza 1673 Millesimato 2020 Trento DOC 
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Nobili bollicine sotto il segno dell’aquila, Cesarini Sforza è sinonimo di eleganza, continua ricerca per uno stile inconfondibile che si ritrova in ogni bottiglia.  Pionieri della spumantistica trentina Cesarini Sforza,…

Per chi ama la vista dall’alto, il brindisi più glamour è sulla terrazza panoramica della Torre dei Lamberti: ottantaquattro metri d’altezza per sorseggiare il Cerasuolo d’Abruzzo mentre il sole tramonta sulle anse dell’Adige. E se il design vi affascina quanto un buon rosso, lo Smeg Store in centro si è trasformato in un palcoscenico dove le icone del design incontrano le riserve storiche di Masi.

E ancora, altri tre appuntamenti da non perdere:

  • Il Loggiato di Fra’ Giocondo (Piazza dei Signori): diventa il salotto dei “Wine Talk”. Ogni sera alle 19:00, grandi nomi della cultura e dello spettacolo raccontano il loro rapporto con il vino in brevi interviste pop accompagnate da degustazioni a tema.
  • Palazzo della Ragione – “Vino e Cinema”: una rassegna cinematografica serale dove vengono proiettati cortometraggi e documentari pluripremiati sulla vita in vigna, con degustazioni curate dai consorzi di tutela del Sud Italia (Sicilia e Puglia in prima linea).
  • Mercato Vecchio – La “Mixology Night”: dopo le 21:00, la corte si trasforma in un cocktail bar a cielo aperto dove i migliori bartender d’Italia reinterpretano i vini veneti (Valpolicella, Soave e Bardolino) in cocktail d’avanguardia.

Il Salotto dei Vini Rari e la Cucina della Memoria

Nel Cortile del Mercato Vecchio, il cuore pulsante del fuori salone, la Sardegna e la Calabria raccontano la viticoltura “eroica”. Qui, sotto la Loggia di Fra’ Giocondo, si alternano i Wine Talk di Sissi Baratella, mentre nel Salotto dei Vini Rari curato da Paolo Massobrio a Palazzo del Capitanio, è possibile imbattersi in etichette introvabili, dal Piemonte alle rotte della Serenissima.

C’è spazio anche per la cultura: la mostra multimediale “Leonardo, il vino e il sapore dell’eterno” esplora l’ossessione del genio da Vinci per la vigna, collegando l’Ultima Cena alla produzione contemporanea.

L’Agenda del weekend: 3 tappe obbligatorie

Se avete solo poche ore, ecco la “shortlist” dei desideri:

La Mustata
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La Mustata è un antico dolce siciliano, che ha oltre 500 anni di storia. A Pachino, il suo luogo d’origine, continua ad essere tramandata fino al giorno d’oggi, come ricetta di famiglia. La…

  1. L’Aperitivo in Arena: per la prima volta, l’anfiteatro romano apre i suoi spazi per degustazioni esclusive che sanno di epica.
  2. Young to Young: in fiera, gli incontri tra produttori under 40 e giovani content creator: è qui che si scrive il futuro del racconto del vino.
  3. Il Palazzo Balladoro: una visita al seicentesco Salone delle Feste, accompagnata da un calice di Villa Della Torre, per sentirsi parte della nobiltà veronese per un pomeriggio.

Verona, in questi giorni, non vende solo vino. Vende un’idea di Italia che funziona, che sa innovare senza tradire la terra. Come dicono i vignaioli tra i filari della Valpolicella o delle Langhe: la vendemmia è fatica, ma la festa è di tutti. E Vinitaly 2026 è, a tutti gli effetti, la festa più bella del mondo.

In fiera

Sul fronte del programma, il palinsesto mixa contenuti e strumenti operativi. Si parte domenica 12 aprile con il tema dell’amministrazione e della fiscalità nell’enoturismo (ore 14.30), preceduto da degustazioni esperienziali (tutti i giorni dalle 13 alle 13.30). Lunedì 13 aprile, il cartellone prosegue con “Celiachia ed enoturismo: numeri, trend, richieste e opportunità” (11.30) e “Impatto dei wine club e del direct-to-client” (ore 14.30).
Sarà inoltre presentata una masterclass a cura di The Wine Net sull’offerta enoturistica della cooperazione italiana. Martedì 14 aprile, alle 11.30, sarà presentata in anteprima la survey “Hospitality manager e tour operator” che offrirà il punto di vista di hospitality manager e tour operator sui bisogni, le criticità e le opportunità di sviluppo dell’enoturismo italiano.
A seguire, nel pomeriggio, “Winebar: dalla mescita all’esperienza” e “Risorse umane, HR recruiting e opportunità di lavoro nel mondo dell’enoturismo” (ore 14.30 e 16.00). Infine il seminario sulle opportunità della digitalizzazione nell’enoturismo (spedizioni, gestione ospiti, software) chiude gli appuntamenti di Vinitaly Tourism (15 aprile ore 11.30).
Il secondo polo tematico di Veronafiere/Vinitaly dedicato all’enoturismo è previsto al Palaexpo (Sala Vivaldi, piano -1), dove sono in calendario 4 importanti focus di settore. “Enoturismo in Italia, valore della prossimità. Il viaggio verso le cantine: la vera sfida dell’enoturismo” del Movimento turismo del vino aprirà le sessioni di lavoro lunedì 13 aprile (ore 10.30 – 12.00). In primo piano i risultati della nuova indagine realizzata da Ceseo (Centro studi enoturismo e oleoturismo dell’Università Lumsa) per Mtv. All’incontro partecipano Antonello Maruotti, professore curatore dell’indagine, Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente Mtv e Dario Stefano, presidente Ceseo.


A seguire “L’Italia del vino nel turismo globale. Attrattività e posizionamento nel mercato americano” realizzata da Roberta Garibaldi in collaborazione con Vinitaly Tourism (ore 14.00): un’analisi aggiornata delle dinamiche dell’enoturismo internazionale con un focus specifico sul mercato statunitense, uno dei più rilevanti per l’Italia. Durante la conferenza saranno illustrati i risultati di una ricerca originale realizzata in occasione di Vinitaly, finalizzata a comprendere il profilo del turista americano interessato alle esperienze legate al vino e alla gastronomia. All’evento partecipano: Roberta Garibaldi, esperta di turismo, docente di Tourism Management all’Università degli Studi di Bergamo, Matthew J. Stone, PhD – Associate Professor, Marketing – California State University – Chico; Angelo A. Camillo, PhD F. Korbel and Bros. Professor of Wine Business – Associate Professor of Wine Business Supply Chain, Strategic Management, Hospitality Management – Sonoma State University Wine Business Institute.

Si continua martedì 14 aprile con la presentazione della ricerca Unicredit-Nomisma Wine monitor in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino sul “Ruolo dell’enoturismo per lo sviluppo delle imprese vinicole italiane: valori, scenari evolutivi e prospettive future” (ore 10.30 – 12.00). In uno scenario di mercato dai risvolti incerti per il mondo del vino, l’enoturismo rappresenta un fenomeno in crescita e un’opportunità di sviluppo per le imprese italiane.
Il Report Nomisma – Unicredit con l’Associazione delle Città del Vino, approfondisce il valore generato dall’enoturismo in Italia e il contributo fornito alla tenuta della filiera vitivinicola nazionale, attraverso un’indagine originale sulle imprese vinicole e che ha visto il coinvolgimento dei Consorzi di tutela, sempre più soggetti attivi nella valorizzazione del turismo dei vini e dei prodotti Dop. Oltre alla presentazione delle principali evidenze del Report Nomisma, il workshop vedrà la presenza di importanti imprenditori del settore che porteranno la loro testimonianza sullo sviluppo delle attività realizzate con successo negli anni per intercettare la domanda di enoturismo.
“MetodoContemporaneo. Osservatorio su arti e paesaggio vitivinicolo” firmato dall’Università degli studi di Verona
e BAM Strategie culturali in collaborazione con ArtVerona (mercoledì 15 aprile ore 10.30 – 12.00) chiude gli
approfondimenti del secondo hub tematico di Vinitaly Tourism 2026. Sotto la lente i dati del primo progetto nazionale
di ricerca sui fenomeni di interrelazione tra cultura enologica e arti contemporanee, nato nel 2025 dalla collaborazione
tra Università di Verona e BAM! Strategie culturali. Intervengono: Monica Molteni (Università di Verona), Luca
Bochicchio (Università di Verona), Costanza Vilizzi (Università di Verona), Giuditta Vegro (BAM! Strategie Culturali),
Nemo Monti (Nemo Monti Comunicazione), Alessio Planeta (Planeta), Olimpia Eberspacher (Frescobaldi), Susanna
Gristina (Iter Vitis) e Camillo Privitera (Associazione Italiana Sommelier).

Pacha, Ibiza
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Il Fuori Salone Gastronomico

  • Saperi e Sapori a Castel San Pietro: raggiungibile con la funicolare, il castello ospita quest’anno la sezione dedicata al food pairing d’alta quota. Potrai assaggiare i formaggi stagionati delle Dolomiti abbinati ai grandi passiti italiani, con una vista mozzafiato sulla città illuminata.
  • Saperi e Sapori a Castel San PietroSaperi e Sapori a Castel San PietroSaperi e Sapori a Castel San PietroSaperi e Sapori a Castel San PietroSaperi e Sapori a Castel San PietroSaperi e Sapori a Castel San PietroSaperi e Sapori a Castel San Pietro: Lungo l’Adige, un percorso pedonale dedicato allo street food di qualità: dal cartoccio di pesce del Garda ai panini con la carne salada trentina, pensati per accompagnare i calici itineranti.