Girlan Piz Rosé Pinot Noir 2025
Fondata nel 1923 nel cuore dell’Oltradige, la Cantina Girlan è oggi una delle realtà cooperative più solide e rappresentative dell’Alto Adige. Nata dall’unione di 23 viticoltori locali, nel tempo ha saputo crescere mantenendo intatto il proprio legame con il territorio, riunendo conferitori che coltivano vigneti in alcune delle zone più vocate della regione. Alla base del progetto c’è una visione chiara: valorizzare ogni singolo cru attraverso una viticoltura attenta e una vinificazione rispettosa, dove innovazione tecnologica e tradizione dialogano senza forzature.
Per Girlan il vero cuore produttivo della sua attività è il concetto di terroir. La sua produzione è suddivisa in diverse zone altamente vocate alla viticoltura:
– Girlan: L’area attorno al paese di Cornaiano che si distingue per suoli morenici e un clima mite, ideale per varietà eleganti e versatili. Qui nascono vini equilibrati, con una forte impronta territoriale;
– Gschleier: Situato a quote più elevate, questo terroir è noto per la produzione di uve di grande finezza. Le escursioni termiche marcate favoriscono lo sviluppo aromatico e la freschezza, caratteristiche fondamentali soprattutto per il Pinot Nero;
– Mazon: Considerata una delle culle del Pinot Nero altoatesino, Mazon offre condizioni ideali grazie alla combinazione di altitudine, esposizione e suoli calcarei. I vini qui prodotti si distinguono per eleganza, struttura e longevità.
Quell'amor di cetriolo

La filosofia della cantina si fonda sulla sostenibilità. In vigneto si adottano pratiche rispettose dell’ambiente, mentre in cantina si interviene il meno possibile, lasciando che sia il vino a raccontare la sua storia. Questa attenzione si estende anche al packaging: il progetto “light-weight”, con bottiglie più leggere, riduce l’impatto ambientale legato al trasporto senza comprometterne qualità e identità. Una scelta coerente, che riflette una visione moderna e responsabile del vino.
Il Pinot Noir è uno dei pilastri della produzione Girlan. Le vigne, distribuite tra i 450 e i 650 metri di altitudine, permettono di esplorare tutte le sfumature di un vitigno tanto affascinante quanto complesso. Ne emerge uno stile preciso: finezza, equilibrio e nessuna ricerca di eccesso. Un Pinot Nero che parla la lingua dell’altitudine e dell’eleganza, profondamente legato alla sua matrice alpina.

Tra le diverse interpretazioni del Pinot Nero firmate Girlan, il Piz Rosé Pinot Noir è il volto più recente e contemporaneo. Un rosato che punta sulla freschezza e sulla leggerezza, senza rinunciare alla definizione aromatica. Nasce dalle parcelle più alte della cantina, tra i 550 e i 650 metri s.l.m. Il nome “Piz”, che in ladino significa “cima”, richiama chiaramente la sua origine alpina. Le esposizioni prevalentemente orientali favoriscono una maturazione lenta, contribuendo a uno stile nitido e luminoso. Vinificato in acciaio sulle fecce fini e senza fermentazione malolattica, mantiene una tensione acida ben marcata che ne definisce il profilo. L’annata 2025 si presenta dinamica e promettente: una stagione iniziata precocemente, con condizioni estive favorevoli, piogge regolari a luglio e caldo secco ad agosto, ha portato a vini eleganti e ben definiti. Nel calice il Piz Rosé si distingue per un brillante rosa salmone. Al naso emergono ribes rosso, lampone e mirtillo rosso, mentre al palato è equilibrato, sostenuto da una freschezza vivace che ne facilita la beva.
Piz Rosé di Girlan è un vino che trova la sua dimensione ideale in una cucina contemporanea ma semplice. Abbinato a delle capesante gratinate con coulis di fragole salate, il vino richiama la componente fruttata del piatto e, grazie alla sua acidità, bilancia sia la dolcezza del mollusco sia la leggera untuosità della gratinatura. Divertente anche l’abbinamento con la pasta mista con sedano rapa, patate e cozze. La freschezza del vino, infatti, alleggerisce la componente cremosa delle verdure, mentre la sapidità delle cozze trova equilibrio nella sua acidità. Le note di piccoli frutti rossi aggiungono un contrasto delicato, rendendo il sorso dinamico e mantenendo il piatto in perfetto equilibrio.
Un rosato che va oltre l’aperitivo e si muove con naturalezza a tavola, dimostrando versatilità e coerenza stilistica.
Cosmetici a base di alghe e funghi
Costa circa 16 euro.












