Il Campionato Mondiale della Pizza è giunto alla sua 32^edizione e ha scelto ancora una volta Parma, la città cuore della Food Valley e nominata City of Gastronomy Unesco. Dal 8 al 10 aprile al polo fieristico Palaverdi più di 55 Nazioni si contenderanno il primato per il pizzaiolo più bravo del Mondo oltre che per la pizza più buona.

Simbolo del Made in Italy in tutto il mondo, la pizza è un affare che non conosce crisi. Un’indagine Coldiretti-Ixè, con dati Vpa Research, diffusa in occasione del “World Pizza Day” 2025, riafferma il primato della pizza tra i cibi più consumati del mondo. Quattro famiglie su dieci in Italia (40%) preparano la pizza in casa per un fatturato globale da record nel 2024 si è raggiunto un valore record attorno ai 160 miliardi di euro e nel complesso la pizza genera un fatturato che ha oltrepassato i 15 miliardi di euro. Sono gli Stati Uniti che detengono il primato dei consumatori, con 13 kg pro capite all’anno, mentre in Europa sono gli italiani primi in classifica, con 7,8 kg annui. Seguono gli spagnoli con 4,3 kg, i francesi e i tedeschi con 4,2, i britannici con 4, i belgi con 3,8, i portoghesi con 3,6 e gli austriaci, che con 3,3 kg annui, chiudono la classifica.

Del presente e del futuro del mondo della pizza se ne parlerà al Pizza World Forum, momento di confronto tra i migliori professionisti del settore durante i tre giorni del Campionato Mondiale della Pizza a Parma.

Grande novità di quest’anno sarà la partecipazione dei pizzaioli amatoriali, anche chi si diletta tra i fornelli e il forno di casa potrà partecipare a una gara dedicata per salire sul podio del World’s Best Homemade Pizza. Le iscrizioni per questa sezione amatoriale sono già numerose ma sono ancora disponibili alcuni posti.

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Altro Premio sarà quello speciale dedicato alla sostenibilità: realizzato in collaborazione con la farina “Le 5 Stagioni” di Agugiaro & Figna Molini, sarà assegnato al concorrente che riuscirà a creare pizze utilizzando materie prime provenienti da agricoltura sostenibile e a basso impatto, prodotti tipici DOP e IGP, e applicando logiche che contrastino il food waste.

I concorrenti possono partecipare a una o più gare del Campionato:

– gare di cottura (come ad esempio, Pizza classica, Pizza senza glutine, Pizza napoletana STG, Pizza in teglia, Pizza in pala, Triathlon, ovvero tre sfide individuali scelte tra le categorie precedenti), Pizza a due (chef e pizzaiolo lavorano in combinata per realizzare un piatto unico).

– gare di abilità, quali Freestyle (una spettacolare esibizione acrobatica a ritmo di musica), Pizza più larga (ai concorrenti viene richiesto di allargare il più possibile una palla di 500 grammi di pasta), Pizzaiolo più veloce (vince chi allarga più velocemente cinque dischi di pasta).

Per iscriversi basta registrarsi sul sito www.campionatomondialedellapizza.com

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