Dimenticate la classica polenta con capriolo consumata in fretta per poi buttarsi di nuovo a capofitto sulla pista da sci. Oggi la montagna in quota parla una lingua diversa, fatta di architettura integrata nel paesaggio, alta cucina, mixology raffinata e format di intrattenimento capaci di attrarre visitatori anche senza la necessità di calzare un paio di sci. I rifugi cambiano pelle e diventano vere e proprie destinazioni autonome: nasce così la stagione dei Mountain Club.

A tracciare i contorni di questa evoluzione è la “Guida ai migliori mountain club d’Italia”, ideata e curata dal giornalista Andrea Guolo (con i contributi di Giambattista Marchetto e Tiziana Di Masi) ed edita da Morellini Editore. Il volume, in arrivo nelle librerie dal prossimo 30 ottobre, rappresenta la prima opera organica interamente focalizzata su questo nuovo fenomeno dell’ospitalità italiana.

Una mappa dell’eccellenza sulle Alpi e sugli Appennini

Il progetto nasce come naturale estensione della fortunata “Guida ai migliori beach club d’Italia” (giunta quest’anno alla sua terza edizione) e trasferisce sul panorama montano lo stesso rigore analitico. L’opera mappa 109 indirizzi d’eccellenza distribuiti in 32 comprensori sciistici del Nord Italia: da Courmayeur a Cortina d’Ampezzo, passando per Livigno, Val Gardena, Madonna di Campiglio e Val Badia, fino ad abbracciare le principali vette dell’Appennino tosco-emiliano.

Il lavoro di selezione affonda le radici nel 2025, quando una giuria di giornalisti specializzati presieduta da Guolo ha individuato una prima rosa di indirizzi. Successivamente, l’autore ha affrontato tre mesi di viaggio rigorosamente “sci ai piedi” per testare di persona offerta, accoglienza e servizi, integrando la lista con altre scoperte fatte sul campo.

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«L’esperienza vissuta in un rifugio è ormai parte integrante di una perfetta giornata sulle piste», spiega Andrea Guolo. «Questi luoghi stanno diventando un punto di attrazione fondamentale per la loro offerta gastronomica, per il design contemporaneo e perché frequentati da persone che vogliono semplicemente star bene in alta quota, a prescindere dal fatto che siano o meno sciatori».

Il sistema dei voti: chi conquista i “Tre Fiocchi Gold”

Per valutare le strutture, la guida adotta un sistema analitico espresso in centesimi, basato su sei parametri fondamentali: location, servizio, design, ristorazione, beverage e cocktail e mood generale. Il punteggio determina l’assegnazione dei “fiocchi di neve”, con il massimo riconoscimento – i Tre Fiocchi Gold – riservato solo a chi supera la soglia dei 90 punti.

A conquistare il vertice della classifica nazionale sono state appena cinque strutture eccezionali:

  • Stella di Pila (Valle d’Aosta)
  • Sunny Valley Kelo Mountain Lodge in Valtellina (Lombardia)
  • Doss Alpine Style a Pinzolo (Trentino)
  • Fienile Monte al Passo Sella (Trentino)
  • Alpinn by Norbert Niederkofler a Plan de Corones (Alto Adige)

La presentazione e il Gran Galà a Milano

Il debutto ufficiale della pubblicazione si terrà a Milano martedì 27 ottobre, nel quadro del Milano Mountain Show. Alle ore 14.30 prenderà il via il “Gran Galà dei Mountain Club d’Italia”, appuntamento nel quale verranno assegnati anche i premi di categoria ai migliori interpreti di questa nuova era della montagna italiana. La guida è già disponibile e acquistabile presso i principali canali online.

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