Locàl, Venezia
Benedetta e Manuel sono una coppia in grado di creare sempre qualcosa di unico. Stiamo parlando di chi anima Locàl, a Venezia, ristorante stellato che ai fornelli trova la maestria di Salvatore Sodano, approdato per la prima vomta nella sua vita a Venezia per sposare il progetto di Benedetta e Manuel, dopo esperienze a Roma con Oliver Glowig, a Los Angeles, poi con Cristina Bowerman, quindi a Londra, al fianco del fratello Francesco nella cucina di Enoteca Turi con il quale, poco dopo, prende in mano le redini della cucina del Faro di Capo d’Orso, conquistando una stella Michelin. Poi arriva al Locàl, con la sua cucina che coniuga ricerca a sostanza, tipicità a internazionalità, ragione e sentimento.


Come è l’esperienza e la storia di questo locale ve l’abbiamo già raccontato qui https://www.fancymagazine.it/ristoranti-provati-per-voi/local-venezia/ e ci siamo tornati per capire cosa, di nuovo, bolle in pentola.
In primis, da qualche mese la famiglia del Locàl si è ingrandita con l’arrivo, a pochi passi dal ristorante stellato, della Trattoria. «Volevamo creare un luogo dove si potesse mangiare con semplicità, in un ambiente curato ma senza fronzoli, con prezzi accessibili rispetto al nostro ristorante stellato situato a due passi», racconta Benedetta. Infatti, Trattoria del Local rappresenta l’anima più informale dei progetti ristorativi del trio, ricordando le atmosfere del pranzo della domenica in famiglia con ricette italiane e soprattutto veneziane. Ma non chiamatela trattoria contemporanea, epiteto che lo chef Sodano allontana con decisione: «Non vogliamo fare una trattoria contemporanea, perché non ne sentiamo il bisogno. L’innovazione resta al Local, qui portiamo solo la vera cucina della tradizione». Tra le proposte: i bigoli in salsa (15 €), pasta patate e provola (18 €), la polenta fritta (3 €), tanta carne con brasati e stracotti, fegato alla veneziana (22 €), moscardini in umido (18 €), gli gnocchi del giovedì come da tradizione, il baccalà nel venerdì e la domenica spazio al ragù napoletano. Un menu dinamico che segue le logiche della stagionalità, cambiando spesso ricette e ingredienti in base a ciò che si trova di fresco e disponibile.
Se alla trattoria si trova il calore dell’atmosfera e del comfort food familiare, al ristorante gourmet c’è sorpresa, eleganza, essenzialità. Sodano gioca con ragione e sentimento, materia e pensiero.
Ragusano DOP dall’antica tradizione





Qui tra le novità c’è la degustazione di tè e infusi che rappresenta uno dei percorsi di abbinamento che accompagna i piatti e che si affianca al percorso vino e a quello delle grappe. Pensato per dare inclusione al tavolo, per gli ospiti che optano per una scelta analcolica, è frutto di una ricerca molto importante su quelli che sono i tè monorigine che condividono molte similitudini con il mondo del vino. Tutti i tè vengono infusi e poi serviti freschi o a temperatura ambiente proprio all’insegna di quest’idea di inclusione.

Ma torniamo alla cucina, che non si limita all’ambiente lagunare ma si muove tra ricerca degli ingredienti e tecniche contemporanee, il tutto all’insegna della contaminazione. L’innovazione parte fin dal servizio, con la scelta di accompagnare ogni portata con un “biglietto da visita” che spiega il piatto e ne racconta senso o storia. Si parte sempre con i cicchetti e poi via, a un ritmo perfetto, il resto dell’esperienza di cui sono rimasti impressi soprattutto i Gamberi rossi, caprino e barbabietola, la Lingua di vitello, ricci di mare e cavolo rapa, l’Elica con carciofi, rognoni ed erbe amare oppure il “dolce no dolce” Mela, gelsomino e polline. E poi i carrelli, di formaggi, del gelato, dei distillati: rassicuranti, golosi, scenografici. Mettono allegria e aggiungono quel tocco in più a un’atmosfera positiva e rilassante, dove la frenesia di Venezia scorre fuori dalle vetrate, mentre il piacere del palato si prende i tempi giusti per godere appieno dell’universo di Locàl.





















