Dormire nei luoghi de Il Diavolo veste Prada 2
C’è sempre una frase, quando si parla de Il Diavolo veste Prada, che torna come un mantra: «Questa roba? Oh, capisco. Tu pensi che questo non abbia niente a che fare con te». È il momento in cui Meryl Streep, nei panni della glaciale Miranda Priestly, trasforma un maglioncino azzurro… o dovremmo aver imparato a dire “ceruleo” in una lezione di potere culturale. O ancora: «That’s all». Quel “è tutto”: due parole, un universo di terrore.

A vent’anni esatti dalla pellicola che, nel 2006, ha ridefinito l’immaginario fashion globale – con Anne Hathaway nei panni di Andy Sachs e una redazione di Runway diventata mitologia contemporanea – arriva il sequel di Il Diavolo veste Prada. Quando? Nelle sale italiane il 29 aprile , riportando sullo schermo il cast originale e aggiornando lo sguardo su un mondo che, nel frattempo, è stato rivoluzionato dal digitale ma non ha perso nemmeno un grammo di glamour. Il nuovo capitolo, diretto ancora da David Frankel e scritto da Aline Brosh McKenna, questa volta si sposta da New York in Italia. Milano in primis. Ecco i luoghi dove sono state girate alcune delle scene mitiche, dove hanno dormito le star del film… e le case in affitto per sentirsi veri fashion victim.
Milano, nuova capitale (anche al cinema) della moda
Dimenticate le passerelle viste da lontano: qui la macchina da presa entra nei luoghi simbolo della città, trasformandoli in scenografie vive. Galleria Vittorio Emanuele II appare deserta e quasi irreale, attraversata da una Miranda Priestly più imperturbabile che mai. Poco distante, l’energia della Fashion Week esplode nel cortile dell’Accademia di Belle Arti di Brera, scelta per la sua eleganza discreta e cinematografica.

Il racconto visivo si spinge fino alla Basilica di Santa Maria delle Grazie, evocando il Rinascimento, mentre gli interni di Palazzo Clerici diventano il teatro perfetto per l’incontro tra arte e haute couture. E poi c’è il Lago di Como, con la sontuosa Villa Balbiano (qui sotto in foto), e la sorprendente Villa Arconati, ribattezzata “la piccola Versailles” – dove il film tocca il suo apice visivo tra scalinate affrescate e giardini scenografici. Se il set è un invito al viaggio, la città risponde con indirizzi che raccontano due anime diverse – quella del lusso assoluto e quella della creatività contemporanea.
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La suite da 8.000 euro a notte a Palazzo Parigi
Il quartier generale della produzione è stato Palazzo Parigi Hotel & Grand Spa, nel cuore di Brera. Un indirizzo che sembra scritto direttamente nella sceneggiatura: suite con balconi privati, una spa monumentale e un’estetica che fonde rigore milanese e charme parigino.
Secondo i rumor, proprio qui Meryl Streep avrebbe soggiornato nella Presidential Suite (oltre 8.000 euro a notte), mentre Anne Hathaway avrebbe scelto la Royal Suite. Del resto, Miranda non accetterebbe compromessi.

Nel corso del film fa la sua comparsa anche il Barolo, protagonista di una collaborazione che ha il sapore della terra da cui nasce. Al centro c’è il Barolo Undicicomuni della cantina Arnaldo Rivera, un vino che racconta un progetto collettivo, capace di riunire l’identità e le sfumature di tutti gli undici comuni della denominazione.
La cantina Arnaldo Rivera affonda le proprie origini nel 1958, quando un maestro elementare – allora sindaco di Castiglione Falletto – decise, insieme a un gruppo di viticoltori, di fondare una cooperativa destinata a segnare profondamente il destino delle Langhe. Oggi quella realtà riunisce circa trecento famiglie e continua a crescere nel segno della condivisione, mantenendo al centro il valore del territorio e di chi lo coltiva.
La Milano vera (secondo Airbnb)

Ma il film, e il suo arrivo, è anche l’occasione per esplorare una Milano meno patinata e più autentica. Quartieri come NoLo, Isola e Porta Ticinese diventano laboratori di stile quotidiano. Con Airbnb, è possibile viverlo da vicino con una selezione di loft che apre le porte a una Milano autentica, fatta di spazi curati, ma accessibili, design essenziale e atmosfere accoglienti.
10 drink per 10 piatti di Natale
A completare il soggiorno, le esperienze Airbnb: dalla ricerca di pezzi unici tra vintage e archivi nascosti, all’incontro con artigiani e creativi locali, per scoprire una Milano fatta di dettagli, storie e nuove prospettive.
Lambrate, un loft di design tra ex spazi industriali

Nel cuore della Milano più sperimentale, tra studi creativi e gallerie indipendenti, questo loft contemporaneo riflette l’anima industriale di Lambrate. Spazi ampi, luce naturale e arredi essenziali creano un ambiente moderno e funzionale, perfetto per chi vuole vivere il quartiere dove nascono idee e tendenze.
Isola, un appartamento nel quartiere che cambia volto

Tra architetture iconiche, botteghe creative e nuovi indirizzi del design, Isola è il simbolo della Milano contemporanea. L’alloggio selezionato è uno spazio curato e accogliente, caratterizzato da linee pulite e dettagli contemporanei, ideale per soggiornare in uno dei quartieri più dinamici della città.
Porta Ticinese, un loft essenziale nel quartiere del vintage

Tra Navigli, mercatini e botteghe storiche, Porta Ticinese è il punto di riferimento per chi cerca uno stile autentico e personale. L’alloggio proposto è un loft luminoso e minimal, con soppalco e arredi essenziali, che unisce funzionalità e design contemporaneo nel cuore della Milano più creativa.
Philadelphia, lo spalmabile che arriva dall'America
Piazza Tricolore, appartamento tra eleganza e mix culturale

A pochi passi da Piazza Tricolore, questa soluzione si apre su ambienti ampi e luminosi, dove il design incontra dettagli caldi e accoglienti. Situato in un tranquillo cortile di un edificio anni Quaranta, offre un equilibrio tra riservatezza e vita di quartiere, in una zona centrale che riflette l’anima più autentica e multiculturale di Milano. Uno spazio pensato per vivere la città con ritmo contemporaneo, condividere momenti conviviali o semplicemente rallentare dopo una giornata tra le vie del design.
Porta Venezia, tra design essenziale e atmosfera accogliente

Nel quartiere di Porta Venezia, questo appartamento si distingue per spazi ben organizzati e un’estetica pulita, pensata per un soggiorno semplice e confortevole. L’ambiente, raccolto e curato, è ideale per alternare momenti di lavoro e relax in totale tranquillità. A pochi passi da una delle aree più dinamiche della città, tra indirizzi emergenti e nuove espressioni dello stile milanese, permette di vivere da vicino una Milano in continua evoluzione.
Airbnb propone loft essenziali, luminosi, curati — spazi dove il lusso non è ostentazione ma equilibrio tra estetica e vita reale. E a completare il soggiorno, esperienze che vanno dalla caccia al vintage agli incontri con artigiani locali: perché il vero stile, oggi, nasce lontano dalle passerelle.
Enzo Coccia, il maestro e la margherita
Il ritorno di un mito

Nel frattempo, il tour mondiale del film — partito da Città del Messico e passato per Tokyo — culminerà tra New York e Londra, confermando lo status globale di un franchise che non ha mai smesso di influenzare moda, linguaggio e immaginario. E mentre il mondo aspetta il 29 aprile, una cosa è certa: Miranda Priestly è tornata. E no, non sarà indulgente. «That’s all».












