Cosa possono fare, messi assieme, un’annata contrastata e un illuminato produttore di Champagne? Il risultato si ritrova nel calice del Blanc de Blancs 2014 di Bruno Paillard, l’iconica etichetta che ogni anno commissiona a un artista diverso di rappresentare il millesimo. Uno Champagne che la Maison definisce gourmand ed è questo il tema da cui è partita la pittrice e incisore Monique Tello, che insegna alla Scuola di Belle Arti di Poiters dal 1981: un’etichetta solare, evocativa, tra le più belle – ad avviso di chi scrive – tra quelle realizzate per questo Champagne negli ultimi anni.

Ma veniamo al 2014, anno particolarmente sorprendente per i suoi contrasti, in termini di variazioni di temperatura e avvicendarsi delle precipitazioni. «L’autunno 2013, particolarmente piovoso, è stato, da settembre a novembre, anche caldo. Abbiamo dovuto aspettare marzo per avere un clima asciutto, che ha dato il via a una magnifica primavera con una fioritura precoce, senza gelate. L’8 giugno – raccontano dalla Maison – è giunta la piena fioritura, bella e uniforme in tutti e tre i vitigni! A seguire, l’estate è stata più complicata: l’instabilità e la variabilità del clima, con forti piogge in alcune regioni, hanno fatto sì che le varietà a bacca nera soffrissero. Fortunatamente, il clima più fresco di agosto ha portato un po’ di sollievo alle viti. Il mese di settembre, caldo e asciutto, ha preannunciato una vendemmia precoce. A seconda dei cru, la vendemmia è iniziata l’8 settembre ed è terminata il 20 settembre. Gli Chardonnay sono i grandi vincitori di questa annata precoce e contrastata, dimostrando ancora una volta il loro potenziale e la loro resistenza».

Ed ecco qui, quindi, quello che Bruno Paillard (distribuito in Italia da Cuziol), è riuscito a esprimere nel calice con un millesimmo sicuramente non facile: in sintesi,  golosità, pienezza, volume, precisione espressiva e un tocco che sa quasi di esotico. Vinificato per il 25% in piccole botti di rovere vecchio e invecchiato per otto anni sui suoi lieviti, riposa per ulteriori 16-18 mesi dopo la sboccatura. Al naso, il Blanc de Blancs 2014 di Bruno Paillard si esprime in primis con note di frutta, fiori, agrumi e tocchi minerali. Man mano che resta nel calice ecco che si rivelano anche note di frutta secca e albicocca disidratata. Il sorso è coerente con il naso, con l’aggiunta di pesca gialla e un accenno di anice stellato, in un insieme pieno,  che regala un sorso ricco, cremoso e di grande soddisfazione, verticale e orizzontale al contempo.

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Il primo abbinamento che suggeriamo è quello con i frutti di mare e i crostacei alla griglia, l’aragosta in particolare, ma è da provare anche con maialino iberico e piatti a base di tartufo.

In totale sono state prodotte di Blanc de Blancs 2014 di Bruno Paillard 15.063 bottiglie, 993 magnums, 23 jeroboams.

Costa circa 104 euro