Gin Hotel: camera con distelleria in vista
Una nuova frontiera dell’ospitalità di lusso, pensata per gli appassionati di gin e per i viaggiatori alla ricerca di esperienze immersive e autentiche. Situate spesso in luoghi dove cresce spontaneamente il ginepro o altre botaniche, queste strutture combinano comfort, degustazioni, workshop di distillazione e bar che celebrano la cultura del distillato. Dalla Toscana, patria di ginepri dalle qualità aromatiche ineguagliabili, fino all’Alto Adige, ricco di prati dove crescono spontaneamente le botaniche che arricchiscono il gin, questi Hotel sono il luogo ideale per un viaggio all’insegna dei profumi, dei sapori e del relax.

Sai da cosa deriva il termine gin?
Il termine gin deriva dal francese “genévrier”, ginepro: è, infatti, un’acquavite che si ricava dalle bacche di ginepro. Durante la distillazione, possono essere aggiunti altri ingredienti naturali chiamati “botanicals”, il che rende la bevanda uno degli alcolici più versatili in circolazione.

Perché è così amato
Il gin è molto amato per una combinazione di motivi che vanno dal suo gusto unico alla sua versatilità nei cocktail. Ecco alcuni fattori chiave che lo rendono così popolare:
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- Versatilità nei cocktail: il gin si presta a una grande varietà di mix, dal classico gin tonic ai cocktail più elaborati. La sua base botanica si abbina bene con molti sapori, rendendolo uno degli spiriti più flessibili per la mixology.
- Gusto complesso e aromatico: a differenza di altri distillati, il gin è caratterizzato da note aromatiche molto varie, dovute alla sua infusione di botaniche come ginepro, agrumi, spezie e fiori. Questo lo rende interessante per chi cerca sapori più complessi e stratificati.
- Trend della mixology artigianale: negli ultimi anni, il ritorno della mixology artigianale ha aumentato l’interesse per i distillati premium. Il gin si è inserito perfettamente in questa tendenza, con produzioni locali e artigianali che sperimentano botaniche uniche e approcci innovativi.
- Varietà di stili: esistono molti stili di gin, dal London Dry al New Western, ciascuno con un carattere distintivo. Questa varietà permette di trovare un gin adatto a quasi ogni preferenza di gusto.
- Rinascita della cultura del gin: anche a livello storico, il gin ha avuto una rinascita, passando dall’essere un distillato “semplice” a un prodotto ricercato e sofisticato, apprezzato per la qualità delle sue materie prime e dei metodi di produzione.
In sintesi, il gin è amato perché unisce complessità, tradizione e innovazione, rendendosi perfetto sia per cocktail classici che per creazioni più moderne. E oggi questa passione diventa protagonista anche nel mondo dell’hotellerie.
Cosa sono i Gin Hotel
I Gin Hotel sono strutture in cui il gin è protagonista assoluto, dalle proposte gastronomiche alla decorazione delle stanze. Generalmente, questi hotel ospitano piccole distillerie artigianali e offrono agli ospiti la possibilità di partecipare a esperienze che vanno dalla degustazione guidata di gin locali all’apprendimento dei processi di distillazione.
L’esperienza da fare: dalla raccolta alla degustazione
Le materie prime utilizzate per la produzione del gin sono spesso coltivate o raccolte in loco, permettendo agli ospiti di vivere un’esperienza autentica e completamente “local”. Ogni Gin Hotel ha un’identità unica, che riflette il territorio in cui si trova e le sue caratteristiche botaniche distintive.
3 indirizzi da segnare in agenda
Di seguito, 3 Gin Hotel in Italia dove poter vivere un’esperienza immersiva.
Mirabella e la linea Demetra
1. Podere Castellare – Chianti, Toscana

Immerso tra le colline del Chianti, il Podere Castellare celebra il gin fatto in casa con un’attenzione particolare ai ginepri toscani, famosi per il loro aroma intenso. L’Eco Resort, non lontano da Firenze e Siena, ospita una piccola distilleria in cui gli ospiti possono partecipare a workshop di distillazione e creare il proprio gin personalizzato. Il Gin Lodge offre anche degustazioni serali accompagnate da piatti tipici toscani pensati per esaltare le note botaniche del gin.
2. Hotel Garberhof – Alta Venosta, Alto Adige


L’Alta Val Venosta è famosa per le sue ricche distese di prati montani dove vengono raccolte botaniche alpine come la genziana, la menta piperita e la melissa. Qui il gin si caratterizza per freschezza e note erbacee. E qui è situato l’Hotel Garberhof, dove il proprietario Klaus Pobitzer accoglie gli ospiti con entusiasmo e, in particolare, condivide volentieri la sua passione per il gin. La biodiversità locale, con i suoi prati e frutteti, ha ispirato la creazione di un gin che racchiude l’essenza del territorio, arricchito dal sapore distintivo dell’albicocca, il frutto simbolo della valle. Dopo anni di sperimentazioni, nel 2019 nasce Felix Luis, un dry gin artigianale che omaggia la Val Venosta unendo alla tradizione della distillazione altoatesina ben 12 botaniche selezionate.


Questo gin complesso e aromatico è prodotto nella distilleria di Alessandro Secci e si distingue per un’infusione in due fasi che unisce elementi come il ginepro toscano, la radice di iris, il coriandolo essiccato, scorze di agrumi del Lago di Garda, genziana della Val Venosta, e altre spezie come zenzero, cannella e cardamomo. Al termine dell’infusione, un tocco finale: un distillato di albicocche locali, che dona al gin un profumo fruttato e intenso, in perfetta armonia con la natura del luogo.
3. Ortisei – Baita Sofie


In Alto Adige, Baita Sofie, una delle mete più esclusive della Val Gardena, è il luogo ideale per chi ama il gin di montagna. La famiglia Prinoth produce qui l’8025, un gin dal carattere unico, che deve il suo nome all’altitudine in piedi a cui vengono raccolte le botaniche utilizzate. Voluto da Markus Prinoth per omaggiare la montagna, l’8025 incorpora ginepro, pino mugo e cirmolo, per un totale di circa 1.500 bottiglie l’anno. Oltre a gustare piatti tirolesi nel ristorante e a dormire serenamente in questa grande baita, gli ospiti non possono fare checkout senza assaggiare un gin tonic servito con bacche di ginepro e acqua tonica Fever Tree.
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