Limone di Siracusa IGP
Tanti sono i limoni in Italia, ma non sono tutti uguali. Il Limone di Siracusa IGP è un agrume della specie botanica Citrus limon L. Burm., cultivar Femminello e suoi cloni, nelle tipologie: Primofiore, Bianchetto o Maiolino (o limone primaverile), Verdello (o limone d’estate). La pianta del limone è arrivata a Siracusa duemila anni fa dalla Birmania, trovando le condizioni ideali per il suo sviluppo. A partire dal XVII secolo il limone ha iniziato a essere coltivato in maniera intensiva dai padri gesuiti divenendo ben presto una delle principali fonti di sostentamento del siracusano, attraverso la progressiva creazione di aziende dedite alla lavorazione del limone per ricavare l’agrocotto, il citrato di calcio e l’acido citrico, commercializzati soprattutto negli Stati Uniti e in Inghilterra. I tempi sono cambiati, ma il limone rappresenta, ancora oggi, un importante tassello dell’economia siracusana. Attualmente, inoltre, Il limone di Siracusa IGP è il protagonista della campagna LemON – Limone di Siracusa IGP: cattura l’essenza della Sicilia!, progetto cofinanziato dall’Unione Europea allo scopo di promuovere questa eccellenza in Italia, Polonia e Romania. Per maggiori informazioni visita il sito del progetto: https://www.syracuselemonpgi.eu/
Il Limone di Siracusa IGP carta d’identità
L’indicazione Geografica Protetta (IGP) è riservata ai frutti del Limone della cultivar Femminello ed ai suoi cloni coltivati nel rispetto del disciplinare di produzione in impianti specializzati in 10 comuni siciliani situati entro 10 km dalla costa e non oltre i 210 metri s.l.m.: Siracusa, Avola, Melilli, Noto, Priolo Gargallo, Floridia, Solarino, Augusta, Sortino e Rosolini in provincia di Siracusa. Niente è lasciato al caso: i sesti di impianto, le operazioni colturali tutto affinché si mantenga il giusto equilibrio e sviluppo della pianta, che deve sempre essere soggetta a una corretta aerazione ed esposizione al sole. La raccolta dei frutti è manuale ed è effettuata, direttamente dalla pianta, utilizzando delle forbicine per il taglio del peduncolo. Oggi, il Limone di Siracusa IGP è considerato l’alfiere del made in Italy e viene esportato in tutto il mondo sia come prodotto fresco che come liquori e profumi di alta gamma.
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Profumo e gusto
Come non tutti i limoni sono uguali anche le diverse tipologie di Limone di Siracusa IGP presentano caratteristiche differenti. Il Primofiore, infatti, ha pezzatura medio-grande, forma ellittica, buccia e polpa di colore variabile dal verde chiaro al giallo citrino e succo giallo citrino. Il Bianchetto o Maiolino ha pezzatura grande, si presenta ellittico o ovoidale, buccia giallo chiaro, polpa gialla e succo giallo citrino. Il Verdello, medio- grande, ha forma ellittico-sferoidale, buccia di colore verde chiaro, mentre succo e polpa sono giallo citrino. Limone di Siracusa IGP si distingue dagli altri per l’elevata succosità, contiene, infatti fino al 35% di succo in più dei comuni limoni, per la ricchezza di ghiandole oleifere nella buccia e l’alta qualità degli oli essenziali. È inoltre un ottimo dissetante, aromatico, ricchissimo di sali minerali e di vitamina C, perfetto per rafforzare il sistema immunitario. Simbolo di fortuna e prosperità, in molte culture il limone è associato alla purificazione e alla buona sorte.
Il Limone di Siracusa IGP amato dagli chef
Il Limone di Siracusa IGP si può conservare in frigorifero o in luogo fresco e asciutto. A differenza di molti limoni commerciali, il Limone di Siracusa IGP non è trattato con cera o conservanti, ma è completamente naturale e non subisce trattamenti post-raccolta. Per questo è considerato un prodotto simbolo dello “zero waste”, perchè totalmente edibile. Le caratteristiche del succo, come la resa, l’acido citrico nonché le peculiarità dei suoi oli essenziali (ricchi di aldeidi quali il nerale e il geraniale) e un sapore equilibrato, lo rendono un ingrediente essenziale in qualsiasi ricetta. Per queste sue caratteristiche è amato dagli chef e viene utilizzato in molte ricette della cucina mediterranea. Tra le tante ricette troviamo le Sarde a Beccafico, un piatto della tradizione, dal sapore particolare esaltato dalla nota agrumata del Limone di Siracusa IGP. Ideale il suo impiego nei dolci, ma la sua versatilità in cucina lo rende perfetto per esaltare il gusto delicato del pesce, ammorbidire la carne, rinfrescare le insalate, insaporire le verdure o aromatizzare una salsa.
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Sarde a Beccafico in agrodolce di Limone di Siracusa IGP
INGREDIENTI per 4 persone:
- 16 sarde
- 2 limoni di Siracusa IGP
- 1 cipolla
- uvetta di Corinto
- pinoli
- prezzemolo
- 1 cucchiaio di zucchero
- pangrattato
- olio extravergine di oliva
- pecorino grattugiato
- sale
- pepe
- alloro
PROCEDIMENTO
Squamare e diliscare le sarde lasciando i filetti uniti e la coda attaccata. Tritare la cipolla e metterla in una padella con l’aggiunta di acqua e olio per farla appassire. Quando l’acqua sarà evaporata, spegnere il fuoco e aggiungere l’uvetta, i pinoli, la scorza e il succo di un Limone di Siracusa IGP, il pangrattato, il prezzemolo e il pecorino grattugiato. Mescolare il tutto regolando con l’aggiunta di acqua per rendere morbido il composto. Regolare di sale e pepe. Disporre le sarde su un piano, adagiare sopra il composto e arrotolare dalla testa verso la coda, lasciando la coda libera. Sistemare le sarde arrotolate su una teglia disponendo delle foglie di alloro tra una e l’altra. Spremere i limoni di Siracusa IGP, sciogliere lo zucchero all’interno del succo ed emulsionare il composto con l’olio d’oliva. Spennellare il composto abbondantemente sulle sarde e gratinare in forno per 10 minuti a 180°.












