Tendenza meteo sabato 1 novembre – domenica 9 novembre 2025

Lorenzo-Tedici
Lorenzo Tedici de iLMeteo

“L’estate di San Martino dura tre giorni e un pochino”, così recita il detto popolare riferendosi a un periodo della durata di circa tre giorni che cade nella prima metà del mese di novembre. La leggenda più diffusa vuole che l’11 novembre San Martino abbia incontrato un povero, nudo e infreddolito, mentre faceva una passeggiata a cavallo nei pressi della città di Amiens, in Francia. Il freddo era pungente e il Santo non esitò a tagliare in due il suo mantello per offrire un riparo anche al viandante. Il gesto sarebbe stato così apprezzato che, proprio mentre donava metà del suo mantello al povero, spuntò un sole caldo.
Meteorologicamente parlando l’Estate di San Martino rappresenta un periodo particolarmente mite e gradevole che arriva dopo una fase burrascosa di stampo autunnale.
Ebbene, dopo le ultime piogge attese in avvio di settimana (nel corso di lunedì 3 e nella prima parte di martedì 4 novembre), specie al Centro-Sud e in Sicilia, cambierà tutto e intorno alla metà della prossima settimana vivremo una fase più stabile e soleggiata, grazie a una rimonta dell’alta pressione (un mix tra l’anticiclone delle Azzorre e quello africano).
Grazie a questa avanzata anticiclonica, le temperature sono previste in aumento con valori termici di nuovo oltre la media del periodo anche di 4-5 °C. In particolare, il caldo fuori stagione si farà sentire su parte delle pianure del Nord (qui attenzione però alle possibili nebbie al primo mattino) e sulle regioni del Centro dove le temperature massime raggiungeranno punte oltre i 18-20 °C. Insomma, avremo a che fare con un’Estate di San Martino in anticipo.
Sul Centro e Nord Europa, invece, farà ancora più caldo e su questi settori sono previste anomalie climatiche fino a 10-12 °C in più rispetto a quanto ci si aspetterebbe. Queste condizioni stabili e miti ci accompagneranno indicativamente fino al 12-13 novembre poi si cederà verosimilmente il passo a nuove perturbazioni in discesa dal Nord Europa.

Quale modo migliore per celebrare le giornate inaspettatamente miti che arriveranno, se non con un viaggio tra alcune delle sagre più caratteristiche del paese? Tra castagne, tartufi, funghi e olio novello, ecco 4 tappe in giro per l’Italia per i food lover di ogni tipo.

E i funghi sono anche l’ingrediente della settimana, e per eccellenza anche della stagione. I funghi coltivati stanno emergendo non solo come tendenza, ma come esempio di una produzione alimentare che guarda al futuro. Dalla semplice fungaia familiare ai moderni sistemi di coltivazione indoor ad alta tecnologia, questi organismi «di mezzo» — che non sono né piante né animali — stanno conquistando un ruolo concreto sia sulla tavola che nei mercati. Scopriamo quali sono e come gustarli qui.

Con questa Estate di San Martino in anticipo abbiamo pensato a una ricetta perfetta per i vostri brunch autunnali e invernali: un carpaccio di salmone affumicato con finocchio, ravanelli e crema di avocado. Semplice da fare e gustosissimo, lo trovate qui.

E in abbinamento nel calice possiamo versare un Sauvignon Blanc e nella rubrica il Vino del Giorno ne trovate tra gli ultimi assaggi di Tenuta Liliana (qui) e per chi preferisce i rossi trovate l’assaggio del loro Cabernet Sauvignon. Oppure che ne dite di una Malvasia? Questa quella di Cantina Castello, degustata dai nostri wine expert.

Infine, una vera “chicca” dal mondo spirits. Si tratta di uno scotch di 85 anni, unico al mondo. È il whisky distillato da Glenlivet il 2 febbraio del 1940 e imbottigliato da Gordon & MacPhail il 5 febbraio 2025: un primato che entra nella storia come il single malt più vecchio mai imbottigliato. Un capolavoro disponibile solo su richiesta da Meregalli Spirits e non per tutte le tasche: che costa circa 140mila euro. Qui info e curiosità.